Il potere educativo della musica: anche la trap insegna?

La musica insegna e veicola valori: cosa succede se quella che si ascolta non li ha?

La trap è un contenitore di canzoni non moralmente accettabili che, se ascoltate dai più giovani, possono influire sui loro comportamenti e atteggiamenti nella quotidianità. Il trapper, ai giorni nostri, è diventata una figura molto influente ma, forse, non gli si può attribuire anche la funzione di educatore.

Demonizzare la trap non è la giusta via da percorrere, cosa fare allora?
Risponde la nostra redattrice Linda Milano nel suo nuovo articolo.

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Cantanti e look, tra insulti e stereotipi

Corsetti e paillettes “poco virili”, body “troppo provocanti”. Da Marco Mengoni a Francesca Michielin, nella società delle apparenze sempre più cantanti vengono giudicati più per i loro outfit che per la qualità delle loro canzoni.
Non solo gusti personali: i giudizi e, molto spesso, gli insulti riflettono un’idea ben precisa dello standard di bellezza e degli stereotipi a cui gli artisti dovrebbero conformarsi.

Ma perché, anziché insultare, non cogliamo l’occasione per riflettere sul nostro concetto di “normalità”? Ce ne parla la nostra redattrice Ilaria Vicentini nel suo ultimo articolo.

@il.arya
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“Mr. Simpatia”: quando la violenza è lecita

“Mr. Simpatia” non è solo un disco: è una bomba a orologeria lanciata nel panorama rap italiano. Uscito nel 2004, quest’album è riuscito a rompere ogni schema, tra rime taglienti, cinismo corrosivo e una sincerità brutale. Fabri Fibra si presenta come un outsider senza filtri, pronto a colpire tutto e tutti: l’industria musicale, la società, addirittura se stesso. Mr. Simpatia è il manifesto crudo e rabbioso di un artista che ha trasformato il disagio in arte e la provocazione in identità. Un’opera che, ancora oggi, brucia di attualità ed è da riscoprire.

@lookatdebss
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Da William Blake a Jim Morrison: Blake e Huxley

Un viaggio alla scoperta dell’eredità artistica del visionario William Blake, analizzando come la sua opera poetica abbia saputo essere d’ispirazione, nel corso dei secoli, per i campi più disparati: dallo studio delle sostanze psichedeliche alla psicoanalisi, così come per l’ambito musicale.
In questa prima parte, verranno prese in considerazione “The Marriage of Heaven and Hell”, un’opera di Blake spesso trascurata, e il saggio “The Doors of Perception” di Aldous Huxley, noto ai più per essere l’autore di “Brave New World”. Per saperne di più leggi l’ultimo articolo del nostro redattore Giovanni Musso.

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“Fare schifo” è un dovere morale

Nella società della performance, il bisogno di apparire – e di apparire al meglio – è pervasivo e logorante. I social network ci impongono di sfoggiare il nostro lato migliore, mentre il confronto con gli altri è inevitabile e condiziona profondamente le nostre scelte. L’ansia di partecipare si fa sentire, e il timore di restare esclusi ci attanaglia.
Forse, “fare schifo” è l’unica soluzione: Benedetta Boffa ce ne parla nel suo ultimo articolo per The Password.

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Musica, gioventù e ambizione: intervista a Mimì

Nota per la sua vittoria a X Factor 2024, nel corso degli ultimi mesi Mimì non si è mai fermata, tra esibizioni, nuovi singoli e un tour in arrivo. In occasione della sua partecipazione al Torino Soul Night, la giovane cantante ci parla un po’ di sé, delle sue passioni e dei suoi progetti. Per saperne di più, leggi l’articolo di Monica Poletti.

@xmonjca
@_mimicaruso_
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Glitter, spade e Hallyu: ecco “KPop Demon Hunters”

“KPop Demon Hunters” è il debutto alla regia di Maggie Kang e l’ultimo film di animazione della Sony Pictures Animation, studio ben conosciuto per i film “Spider-Verse”. Il film, uscito su Netflix, parla del girl group HUNTR/X, non solo pop stars, ma anche cacciatrici di demoni pronte a difendere la barriera tra il mondo umano e quello demoniaco con il potere della loro musica. Il film rientra perfettamente nel fenomeno della “korean wave”, che ha preso in pieno non solo l’Italia, ma tutto il mondo – soprattutto se si parla di K-Pop. Ma il film quanto affronta le conosciute problematiche dell’industria? Ce ne parla Gaia Sposari in questa recensione senza spoiler.

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Prince: la Bibbia Funk che per poco non vide la luce

Questa è la storia di un LP rarissimo, un Sacro Graal tra i collezionisti di dischi. Un album venduto a cifre record, uno degli album più piratati della storia, forse il più piratato di sempre.
È la storia di un album radicalmente funk. Integralmente funk. Biblicamente funk. Un disco che, per volere del suo creatore, non avrebbe mai dovuto vedere la luce: il più misterioso album di Prince, il fantomatico Black Album. Scopri di più in questo articolo del nostro Giovanni Musso.

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Un anno di Kendrick vs Drake: arriva una causa legale

Poco più di un anno fa Kendrick Lamar ha rilasciato “Not Like Us”, una hit che sembrava aver decretato la fine di una lunga faida con il “collega” Drake. Il dissing, però, è stato riaperto da Drake con una causa legale in risposta all’esibizione di Kendrick al Superbowl 2025, che non fa che rigirare il dito nella piaga.
Cosa può rendere questa questione ancora così discussa? Per saperne di più leggi l’ultimo articolo della nostra redattrice Gaia Sposari.

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“Will you marry me?”: una proposta in musica

Negli ultimi anni le proposte di matrimonio sono diventate sempre più spettacolari e creative, tra flash mob, scritte luminose e dichiarazioni in diretta sui social. Ma c’è chi sceglie di raccontare il proprio “sì” con la musica. È il caso di Walter, cantante torinese con una formazione nel musical, che ha scritto una canzone per chiedere alla sua compagna di sposarlo. Il brano, nato in italiano, è stato pubblicato recentemente anche in versione inglese, “Will You Marry Me?”, senza perdere l’anima dell’originale, ma arricchendosi di nuove sfumature e sonorità. In questa intervista ci racconta com’è nato il progetto, tra emozioni, ricerca musicale e amore.

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