Perché non si porta (quasi) più il frac?

Quando immaginiamo i balli di gala ottocenteschi con principi e principesse, subito pensiamo a donne con abiti amplissimi e variopinti e a uomini in uniforme oppure in frac.

Questo capo, a lungo elemento indispensabile nel guardaroba di un gentleman, ha conosciuto un lento declino che l’ha portato quasi a scomparire, sostituito, anche nelle occasioni più formali, dallo smoking.

Cos’ha portato a questa scomparsa? C’è speranza che torni di moda? Ce ne parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo nuovo articolo per The Password!

@ilnerdmiope

Da Bad Bunny a Ghali, l’arte spaventa ancora il potere

Lo scorso 8 febbraio si è tenuto l’evento sportivo del Super Bowl, la finale del campionato di football americano. Tuttavia, più che la partita vera e propria, a far discutere è stato l’Halftime Show del cantante portoricano Bad Bunny, che ha portato in scena le sue origini e un potente inno alla diversità. Lo show non è stato per niente apprezzato dalla destra statunitense, la quale ha subito gridato all’”affronto”.

Una vicenda che ricorda le polemiche per la presenza di Ghali alla cerimonia di apertura degli ultimi Giochi Olimpici Invernali.

Per saperne di più, leggi l’articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini!

@il.arya

Siamo tutti ostaggi di TonyPitony?

Aprite TikTok e c’è lui. Provate a dormire e vi appare la maschera di Elvis che vi fissa. La sensazione è quella di essere circondati.

Viene spontaneo chiedersi: è solo un algoritmo impazzito o siamo finiti in una gigantesca allucinazione collettiva guidata da un uomo con la faccia di plastica?

La risposta è sì. E abbiamo pure la Sindrome di Stoccolma. Perché TonyPitony non è più solo “quello strano”. È diventato un pensiero intrusivo che balla il funk. Dalla sigla del FantaSanremo 2026 all’imminente sbarco all’Ariston, ha trasformato il disagio in arte e noi non vogliamo essere liberati. Ma vogliamo solo sapere una cosa: chi diavolo c’è lì sotto?

Ce ne parla la nostra redattrice Deborah Solinas nel suo nuovo articolo.

@lookatdebss

Individuazione: tre opere per leggere il disagio esistenziale

Prima o poi accade a chiunque di fermarsi e interrogarsi sul proprio stato interiore.

In quei momenti, lo sguardo scivola dall’ambiente che ci circonda alla nostra interiorità, dalle nostre sensazioni alla percezione del tempo presente.

È da questa tensione silenziosa che emergono “Altri libertini”, “Le cose” e “I pugni in tasca”: due romanzi e un film che, attraverso la presentazione di figure giovanili smarrite e conflitti irrisolti, mettono in scena la frattura esistenziale della società occidentale moderna.

Ce ne parla il nostro redattore Marco Novello nel suo ultimo articolo per The Password!

@marco_novee

L’equilibrio progettuale nel Teatro Regio di Carlo Mollino

Conosci la storia del Teatro Regio di Torino?

Dopo il terribile incendio del ’36 che distrusse totalmente la struttura settecentesca, la città di Torino rimase per quasi quarant’anni senza un nuovo edificio e gli spettacoli furono spostati in teatri limitrofi.
Soltanto nel 1965 l’amministrazione affidò a Carlo Mollino la progettazione del nuovo Regio: un perfetto esempio dell’incontro tra le scelte architettoniche, estetiche e tecniche.

Scopri di più nel nuovo articolo del nostro redattore Angelo Susino.

@angelosusino_

Creatura e creatore, ovvero: Frankenstein, di Guillermo del Toro

“Frankenstein o il moderno Prometeo” non è un libro facile, e le sue trasposizioni, alcune più e altre meno, sono sempre distanti in qualche modo dalle intenzioni e dai temi di Mary Shelley.
In occasione della nuova versione di Guillermo Del Toro, targata Netflix, appare necessario fare alcuni chiarimenti in materia, per rendere giustizia sia al romanzo sia all’interpretazione del regista messicano.

La creatura è stupida o intelligente? Victor Frankenstein è un pazzo, un narcisista o un outsider? Di questo e di molto altro ci parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo!

@ilnerdmiope

“Sentimental Value” by Joachim Trier: Confused Artists at Work

European cinema is on the rise. With 9 overall nominations for the 2026 Oscars, “Sentimental Value” by Joachim Trier provides us with an excellent example to analyse.

Whereas its popularity and achievements are positives, our Viktor Smolkin casts doubt on the sincerity of the film towards its viewers. Are we sure the popular hit is artistically refined as well?

@yariksmallkin

“Hazbin Hotel 2”: la redenzione è davvero possibile?

“Hazbin Hotel”, la serie musical e animata più discussa del momento, è tornata su Prime Video e non ha tardato a far parlare di sé.

Tra brani memorabili, villain spietati e spaventosamente attuali e riflessioni filosofiche sul senso della redenzione, la seconda stagione ha confermato il carattere ironico e profondamente umano dello show.

Per saperne di più, leggi la recensione della nostra redattrice Ilaria Vicentini. Attenzione, però: potresti ritrovarti a canticchiare le canzoni della serie a ripetizione!

@il.arya

Tracce di cinema iraniano: “Il silenzio” di Mohsen Makhmalbaf

Il cinema iraniano moderno nasce in un contesto storico-politico segnato dalla Rivoluzione islamica del 1979 e da una rigida censura ideologica. In risposta alle restrizioni, autori come Kiarostami e Makhmalbaf sviluppano una “politica dell’assenza”, fondata su allusione, fuori campo e partecipazione attiva dello spettatore. Affine al neorealismo italiano, questo cinema trova in “Il silenzio” di Makhmalbaf, in cui l’arte diventa rivelazione di senso e resistenza culturale, un esempio emblematico.

Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello.

@marco_novee

Dolce&Gabbana e l’inclusività nella moda italiana

Questo 20 gennaio, si è conclusa la Milano Fashion Week Uomo e, tra le poche sfilate, quella di Dolce&Gabbana ha fatto discutere a causa del casting, considerato poco inclusivo.

Non è il primo scivolone dei due stilisti, già coinvolti in diversi scandali legati a prese di posizione percepite come conservatrici e antiquate.

Il problema, però, è più ampio e riguarda tutto il settore della moda in Italia, spesso funestato da polemiche legate ad atteggiamenti razzisti e retrogradi.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Alessandra Picciariello e Vincenzo Mastrocinque per The Password!

@ilnerdmiope
@_style_aholic_