La notte degli Oscar è considerata un momento importante per la società e anche per tutt* coloro che sono appassionat* di moda. Quest’anno chi ha ricevuto la statuetta per i migliori costumi? È stata Holly Waddington, costumista di “Povere creature!”.
In un mix di stile vittoriano, modernità, tagli inediti, colori e sensualità, Waddington è riuscita a creare mediante gli abiti un preciso universo immaginifico che va di pari passo con la narrazione. Per scoprire di più, leggete il nuovo articolo della nostra redattrice Alessandra Picciariello (@_style_aholic_).
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Categoria: Arte
La folle storia della psichiatria: dai manicomi a Franco Basaglia
Sapevate che la legge voluta da Franco Basaglia è stata la prima al mondo ad abolire i manicomi? La mostra fotografica “Oltre il manicomio”, recentemente ospitata dal Palazzo della Luce di Torino, percorre la storia di questi veri e propri luoghi di tortura – raccontati magistralmente dalla scrittrice Alda Merini, che li ha vissuti in prima persona – fino al riconoscimento della dignità dei malati. Questo soprattutto grazie al pensiero rivoluzionario di Basaglia, del quale ricorre quest’anno il centesimo anniversario della nascita. Ma, nonostante i molti passi avanti, non pensiamo che nella società attuale sia tutto risolto. Ce ne parlano le redattrici Giulia Menzio e Monica Poletti
La Storia dell’Arte (Senza gli Uomini)
Quante artiste donne conoscete? Chi fa la storia dell’arte?
Nel panorama sempre mutevole dell’arte e della critica, emergono voci che sfidano le narrazioni convenzionali e aprono nuove prospettive. Un’opera recente che ha suscitato considerevole interesse è “La Storia dell’Arte Senza gli Uomini” della storica dell’arte, curatrice e podcaster britannica @katy.hessel (@thegreatwomenartists). In un momento in cui la lotta per l’uguaglianza di genere continua a essere al centro del dibattito pubblico, il volume di Hessel offre un contributo prezioso e stimolante, invitando a guardare al mondo dell’arte con occhi nuovi e a dare il giusto riconoscimento a voci che, sebbene spesso trascurate, hanno plasmato il nostro patrimonio culturale. Ce ne parla la nostra redattrice Giulia Torchio.
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Milano Fashion Week autunno/inverno 2024/25 tra sfilate e iniziative
Dal 20 al 26 febbraio 2024 ha avuto luogo a Milano la fashion week. Come in tutte le settimane della moda, la città si fa più viva che mai. Non solo sfilate e presentazioni, ma anche iniziative e omaggi da parte dei brand e mostre dedicate al tema in giro per la metropoli. Le passerelle dell’autunno/inverno 2024-25 hanno visto l’emergere di alcuni trend ben definiti, importanti debutti, ritorni in calendario e, ovviamente, la presenza di marchi già consolidati e attesi. Ce ne parla in questo articolo la nostra redattrice Alessandra Picciariello (@_style_aholic_).
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“Vertigo”: il pericoloso e incontrollato evolversi della società raffigurato in videoarte
«Quando nel 1924 inventò la catena di montaggio, […] Henry Ford diede avvio a una rivoluzione che ha riguardato non solo la produzione, la distribuzione e i trasporti, ma anche le forme e le strutture del lavoro e di conseguenza il nostro stile di vita», è ciò su cui ci invita a riflettere Urs Stahel, curatore della mostra “Vertigo-Video Scenarios of Rapid Changes”, le cui suggestive opere delineano un drammatico ritratto della nostra contemporaneità, il cui repentino evolversi rischia di sfuggirci di mano.
@gaia_romaano
Oltre il podio: l’eterna fama dei successi non vincitori di Sanremo
Nel vasto panorama della musica italiana, il Festival di Sanremo rappresenta un crocevia di talento e aspirazioni. Tuttavia, non sempre la vittoria è l’unico indicatore di successo. Mahmood e Geolier, nonostante la mancata vittoria a Sanremo, hanno conquistato la TOP 50 Globale di Spotify, dimostrando che il palcoscenico può essere solo l’inizio di un viaggio musicale senza confini. Quali sono gli altri successi che non hanno mai raggiunto la gloria nella competizione?
Scopriamolo insieme al redattore Fabio Ercole (@_fabioercole).
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«Il passato non si cancella», il Ballo in maschera di Verdi diretto da Riccardo Muti al Teatro Regio
Riccardo Muti ha concesso un’esclusiva anteprima giovani under30 del suo Ballo in maschera di Verdi, nella splendida cornice del Teatro Regio di Torino, di fronte a una platea che ha fatto il tutto esaurito. Costumi, danze, bel canto e spunti di riflessione: decisamente una prova generale ricca di emozioni e precisa fino al dettaglio, nel pieno rispetto dello stile del rinomato direttore partenopeo. Il nostro Vincenzo Mastrocinque ha assistito alla sontuosa messa in scena e ce ne parla nella sua recensione. Buona lettura!
@ilnerdmiope
Hayez: Il Genio Romantico Rivive nella Mostra alla GAM
La GAM di Torino ospita un’esposizione imperdibile, “Hayez. L’officina del pittore romantico”, fino al 1° aprile. Con oltre 100 opere da collezioni pubbliche e private, esplora i segreti e le tecniche di questo genio artistico. Lasciati accompagnare dalla nostra redattrice Jessica Pons in questo viaggio nel mondo affascinante di uno dei più grandi pittori del Romanticismo italiano!
Teatro Patologico: “Io sono un po’ matto… e tu?”
Nato nel 1992 da un’idea di Dario D’Ambrosi, il “Teatro Patologico” è un esempio meraviglioso del valore sociale dell’arte della recitazione. Ogni giorno accoglie ragazzi con gravi problemi fisici e psichici e li accompagna in un percorso di crescita personale e di arricchimento culturale. “Io sono un po’ matto… e tu?” Comprenderemo il significato di questa domanda insolita e scopriremo la storia del “Teatro Patologico”. La nostra redattrice Anna Baracco ce ne parla in questo articolo.
@nina.baracco
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Giovanni Allevi sul palco dell’Ariston: la malattia e il coraggio di ricominciare
Circa una settimana fa si è concluso il Festival di Sanremo e fra le polemiche e gli apprezzamenti, possiamo affermare con certezza che uno degli interventi meglio riusciti è stato il monologo di Giovanni Allevi, noto pianista, a cui nel giugno 2022 è stato diagnosticato il mieloma multiplo, a causa del quale ha dovuto smettere di esibirsi. Tornato a suonare davanti a un pubblico per la prima volta dopo due anni, ha commosso gli spettatori con la sua musica e il suo messaggio di speranza. @gaia_romaano
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