Negli ultimi mesi si sono diffuse sui social network nuove tendenze legate alla moda, tra cui un genere di abbigliamento più classico. Su TikTok ci si può imbattere facilmente in guide all’old money aesthetic, uno stile che predilige abiti senza tempo, con tessuti di qualità e colori non troppo accesi. A che cosa è dovuto il successo di questa moda? È fine a se stessa o è legata ad aspirazioni dei consumatori? È legata all’old money aesthetic la ricerca di quiet luxury, cioè di capi e accessori pregiati, ma senza loghi eccessivamente vistosi. Entrambi i fenomeni riflettono l’interesse per un lusso spesso inaccessibile, che passa attraverso beni di consumo alla portata di molti. Qual è il significato più profondo di entrambi i trend e quali sono i loro lati oscuri? Ne parla la nostra redattrice @nannerlium.
Categoria: Arte
Quando l’arte di Picasso incontrò la musica di Stravinsky
Aprile 1917. Igor Stravinsky e Pablo Picasso si incontrano a Napoli. Da questo incontro-scontro nascerà una grande amicizia che vedrà i due artisti collaborare in diversi progetti artistici. L’arte dell’uno e la musica dell’altro diventeranno il punto di partenza della modernità e influenzeranno il Novecento tanto da portare i due artisti a diventare tra le figure più importanti del secolo. La musica di Stravinsky diventa specchio dell’arte di Picasso e a sua volta l’arte del pittore spagnolo si plasma e incontra la sperimentazione del compositore russo. Ce ne parla la nostra redattrice Re Lorenza.
Estate in città: birre, Autan e cinema all’aperto
L’estate in città non è un destino desiderabile: appena si può si cerca di scappare verso lidi (nel senso più materiale e turistico del termine) più rosei. Ma per chi non può lanciarsi subito al mare o ricercare del refrigerio in montagna, non rimane che rimanere vittima dell’afa cittadina. Ma la città sa anche ingegnarsi per affrontare il tedio estivo: Torino, in particolare, lo fa molto bene. In quest’articolo passiamo in rassegna alcune delle tante iniziative, in particolare quelle cinematografiche, che si possono trovare girovagando per la città sabauda durante una calda giornata estiva.
La fattoria degli uomini: favole per capirci meglio
Da secoli molti autori hanno fatto ricorso alle favole con al centro animali antropomorfizzati per mettere in luce le caratteristiche negative degli uomini e come potessero essere migliorate. Primo fra tutti l’autore greco Esopo, che nel VI secolo a.C., con le sue “Favole” introduce questo tipo di narrazione per edificare la morale dei giovani. Altri autori seguiranno le sue orme, come La Fontaine nel XVII secolo per denunciare i vizi della sua epoca, e più vicino a noi George Orwell, che nel 1945, con “La fattoria degli animali”, veste da animali personaggi storici protagonisti della Rivoluzione russa e dell’Unione Sovietica per raccontare una storia universale.
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Fotografia antropologica: tra strumento di ricerca e rappresentazione razzista
La fotografia rappresenta per la disciplina antropologica un’arma a doppio taglio: è sì strumento di ricerca sul campo da cui ormai non si può prescindere, ma è stata anche nel corso della storia mezzo di diffusione di pregiudizi e visioni razziste e stereotipate.
Attraverso alcuni esempi la nostra redattrice Rachele (@_gargantuaa_) riflette sui vari usi e significati che questa forma d’arte può avere per l’antropologia, e quali derive possono metterla a rischio.
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Bollywood, Kollywood o Nollywood? Il cinema è rivendicazione
Tutti conoscono Hollywood e Bollywood, ma le industrie cinematografiche che si fregiano di nomi simili nel mondo sono tantissime, e molto spesso diventano anche un mezzo di espressione identitaria e culturale. In questo nuovo articolo la nostra redattrice Rachele (@_gragantuaa_) esplora alcune di queste realtà, diventate per alcuni simbolo di rivendicazione.
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Writers Strike: sciopero degli sceneggiatori e il punto sulla situazione
Il 1 maggio 2023 la WGA (Writers Guild Association), il sindacato statunitense degli sceneggiatori, ha indetto uno sciopero a oltranza in seguito al fallimento delle trattative con l’Amtptp, l’associazione dei produttori. Tra le richieste: una paga migliore, trasparenza, tutele contro l’uso improprio dell’intelligenza artificiale e definizione di un accordo quadro globale tra le corporation della produzione e gli sceneggiatori che tenga conto delle tutele di questi ultimi. Com’è la situazione a più di un mese dall’inizio dello sciopero? Ce ne parla la redattrice Sofia Racco in quest’articolo.
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MANIFEST, L’APPRODO FINALE
@hyggerika descrive, in breve, # manifest e l’ultima puntata della serie statunitense, la quale si mostra come emozionante e profondamente rivelatrice perché fa capire come nella vita si possano conquistare e perdere rapporti anche in un battito di ciglia: tutto può cambiare per una scelta. È tutto connesso e Manifest ce l’ha insegnato perché ogni personaggio è perfetto nelle sue imperfezioni: possiede pregi, difetti e pensieri contrastanti, per cui sono il campione eccellente per l’esperimento divino.
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Quattro metà: esiste un punto d’incontro tra il Simposio di Platone e l’affinità tra anime gemelle?
Per concludere una giornata stancante e godersi un po’ di meritato relax l’ideale, spesso e volentieri, è sempre quello di guardare un bel film: Netflix ci propone numerosissimi titoli tant’è che a evincere è quasi sempre l’imbarazzo della scelta. Ed è proprio scorrendo che abbiamo scoperto Quattro metà: una commedia romantica in grado di far ridere e tener incollati allo schermo trattando un argomento che riporta al Simposio di Platone. Dunque, siamo davvero alla ricerca di un’anima gemella o potremmo trovare un punto d’incontro modellandoci alla persona che ci attrae?
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Cronache da Cannes: Asteroid City e contaminazioni astronomiche
Asteroid City è l’ultimo (e molto atteso) film del regista texano Wes Anderson, presentata al Festival di Cannes qualche giorno fa. Il suo nome è associato inevitabilmente alla sua estetica particolarmente riconoscibile, fatta di simmetrie maniacali e toni pastello irreali. Un’estetica eternamente replicata e imitata (vedasi anche il recente trend su Tiktok) che rischia di diventare vuota e stantia: Asteroid City potrebbe aver scongiurato questo rischio?
La nostra redattrice Sofia Racco ci racconta l’ultima fatica andersoniana direttamente dalle sale del Festival di Cannes.
