“La tomba delle lucciole”: un richiamo al nostro senso di umanità

Dal 18 al 24 settembre 2025 in numerose sale italiane è tornata la proiezione de “La tomba delle lucciole”, riscuotendo un grande successo. Il film d’animazione di Isao Takahata, ambientato in territorio giapponese nel 1945, delinea la storia struggente di due fratelli rimasti soli al mondo e si pone l’obiettivo di far riflettere sulle conseguenze disumanizzanti di qualunque guerra.

Nel nostro periodo storico, in cui i conflitti armati continuano a provocare morti di innocenti, “La tomba delle lucciole” risulta un’opera estremamente attuale, invitando lo spettatore a osservare il presente con una maggiore consapevolezza ed empatia.

@vanessamusso

“Unicorni”: il coraggio e la difficoltà di esprimere sé stessi

Qual è il prezzo da pagare per la libertà di espressione? E soprattutto, quando sul piatto della bilancia ci sono la protezione del proprio figlio e la sua felicità, come si fa a scegliere? Sono queste le domande che si pongono Elena e Lucio, i genitori del piccolo Blu, nell’ultima pellicola diretta da Michela Andreozzi, “Unicorni”.

In questo articolo, la nostra redattrice Marta Di Chiaro ci parla di una storia fatta di coraggio e di un amore talmente forte da superare ogni limite; la storia di un bambino che voleva essere la Sirenetta.

@_martaadichiaro_

Cinema e psicanalisi: lo spettatore dissociato

In una sequenza chiave del film “Scappa – Get Out” (2017), Jordan Peele mette in scena un episodio di ipnosi che diventa metafora della condizione psicologica dello spettatore davanti allo schermo e di chi soffre di disturbi dissociativi come depersonalizzazione e derealizzazione.

Proprio come queste patologie della mente, infatti, il cinema è capace di creare una realtà fittizia in cui il soggetto sospende il contatto con la realtà e si immerge in un universo emotivo e immaginario. Per saperne di più, leggi il nuovo articolo del nostro Marco Novello!

“Nerdcore”: dal Web, nuove frontiere della musica

Nato dal web e cresciuto con la cultura pop, il “Nerdcore” è un genere musicale fluido, che mescola personaggi, emozioni e hip hop con creatività sfrenata.

Tra beat serrati e liriche piene di riferimenti, questo universo sonoro parla agli appassionati di storie, ridefinendo cosa può essere musica d’autore nell’era digitale. E per entrarci, basta una connessione.
Ce ne parla il nostro redattore Emanuele Pilan nel suo nuovo articolo.
@ema.pilan_21

Campus clash: il punk incontra il preppy

Cosa succede quando il punk incontra il preppy? Alessandra Picciariello e Francesca Vecchio ci accompagnano in questo viaggio all’insegna della moda. Un ragazzo punk arriva all’università e deve confrontarsi con le aspettative altrui e con la rabbia che cova dentro. Interiorità ed esteriorità, sé ed altro, mascolinità e femminilità, tutto questo e molto altro in un percorso di colori, forme ed espressioni forse ascrivibili ad altre esplorazioni già fatte in questo ambito, ma con un approccio fresco, innovativo e indubbiamente torinese, merito anche della location. Per saperne di più, non resta che leggere l’editoriale del nostro Vincenzo Ferreri Mastrocinque! Link in bio

@ilnerdmiope (redattore)
@_style_aholic_ (stylist)
@nicol_ph (fotografo)
@bulgarow_ (modello)
@stellagrossu (makeup)

“Che ore sono?” (È ora di fare la Rivoluzione)

Dal 25 settembre è uscito in sala “Una battaglia dopo l’altra”, film del regista americano indipendente Paul Thomas Anderson.

Seguendo il gruppo rivoluzionario dei French 75 tra azione e riflessione, l’opera cinematografica esplora identità, legami familiari e conflitti sociali. È un’aperta sfida al potere suprematista bianco, che continua a primeggiare nelle gerarchie politiche.

Il cinema contemporaneo di Anderson invita lo spettatore a confrontarsi con l’attualità e a interrogarsi sul proprio senso di responsabilità.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Marco Novello.

@marco_novee

The Password inside Milano Fashion Week – Spring Summer 2026 edition

Nell’ultimo periodo, tutti i più grandi marchi hanno visto alternarsi diverse personalità nel ruolo di direttori creativi. Guardando invece a coloro che non godono della stessa fama, ti chiedi mai come fanno a realizzare la propria idea di moda? Troverai la risposta nell’articolo della nostra redattrice Alessandra Picciariello (@_style_aholic_) che ha spiato da vicino alcuni degli appuntamenti più interessanti della Fashion Week Spring Summer 2026!

@cameramoda @cameramodafashiontrust @milanfashionweek @daniela.gregis @bertellipigola @francescaliberatoreofficial @trussardi @spaziocinema @alevimilano #fashion #MilanoFashionWeek #SpringSummer2026 #Milano #Italia #fashionshows #events #ThePassword #ThePasswordUnito

Un ottobre sabaudo all’insegna della cultura

Ottobre a Torino sarà un mese pieno di mostre ed eventi: dai Portici di Carta alle Giornate FAI d’Autunno, passando per la mostra dedicata a Lee Miller presso CAMERA, fino alla nuova esposizione del MAUTO, che presenterà una delle automobili più iconiche della storia del cinema.

Alla fine dell’articolo la nostra redattrice ci svela una piccola chicca che non puoi perderti!

Se ti abbiamo incuriosito, leggi il nuovo articolo scritto da Agnese De Gaetano.

@agnesedgt

Alice Guy e il cinema dimenticato

Alice Guy è conosciuta per essere stata la prima regista donna della storia. Nonostante i suoi importanti contributi al mondo del cinema, la sua figura è spesso stata dimenticata e oscurata dai colleghi uomini, se non addirittura sradicata dalla storia. Con oltre cento film alle spalle, inclusi lavori innovativi che sfidavano le convenzioni sociali del suo tempo, la sua eredità è una testimonianza della lotta per il riconoscimento delle donne nel settore cinematografico e non solo.
Ce ne parla la nostra redattrice Deborah Solinas.
@lookatdebss

La cura del dentro che abita il fuori

Cosa succede quando lo spazio privato incontra quello pubblico? Accade arte, un’invasione creativa che trasforma le strade in luoghi di incontro. Martedì 23 settembre siamo stati invitati alla presentazione del Festival delle Arti Popolari e della ricerca Extimité: la cura del dentro che abita il fuori. Questi due racconti ci hanno fatto riflettere sulla dimensione dello “spazio” e su come possa diventare sempre più umano, vivo, nostro.
Scopri di più nel nuovo articolo della nostra redattrice Arianna di Pascale.
Link in Bio!

@real.ad

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