Nell’era moderna, dominata dalle serie TV e dai film on-demand, il teatro dal vivo è un’arte in via di estinzione? A Torino la risposta è un deciso “no”, grazie all’impegno innovativo del Teatro Astra, che non solo resiste al tempo ma lo sfida, offrendo nuove prospettive sulla scena teatrale. La stagione 2023/2024 esplora il tema della “cecità”, affrontando verità negate e questioni esistenziali. Un mix affascinante di passato e presente, punto di riferimento nel panorama culturale contemporaneo, un luogo dall’architettura unica e dal palcoscenico senza confini: una realtà che vale la pena di riscoprire. Parola della nostra redattrice Giulia Torchio. (@__primaradice)
Categoria: teatro e opera
Il carcere dei destini incrociati
In che modo “Il castello dei destini incrociati” di Italo Calvino entra in contatto con una realtà come quella del carcere? Attraverso il teatro. La compagnia teatrale #SineNOmine, infatti, a partire da questo breve romanzo, ha permesso la realizzazione di uno spettacolo teatrale che ha coinvolto i detenuti della Casa di Reclusione Spoleto-Maiano. Questo progetto, come altre attività rieducative e sociali sono fondamentali per la riabilitazione dei detenuti. Perché solo con la cultura, si rompono le sbarre, anche quelle di un carcere.
Ce ne parla la nostra redattrice Lorenza Re (@¬_lorenza_re).
Teatro Regio: l’Opera ai giovani
L’opera lirica è per vecchi? Il Teatro Regio di Torino sembra rispondere con un forte no! E lo fa attraverso iniziative rivolte ad hoc per attirare nuovo pubblico giovane.
Spettacoli importanti, autori da riscoprire e regie sorprendenti in un luogo storico di fama internazionale aspettano di essere scoperti. Ce ne parla @oonofreiasa in occasione della nuova stagione d’Opera e Balletto 2023-2024.
“Rapiti” dal dogma
Le nostre idee, i nostri valori e comportamenti sono influenzati dal contesto storico in cui ci troviamo ma anche dai secoli che ci hanno preceduto. Fin dal Medioevo la religione e la monarchia sono state due forze che hanno plasmato il nostro modo di vedere la realtà, diventando dei veri e propri “dogmi” a cui era impossibile opporsi. Quanto è difficile dunque creare una propria coscienza, che si distacchi dalle verità già date? Il drammaturgo francese del XVI secolo Théophile de Viau e Marco Bellocchio con il suo recente film “Rapito” pongono questo interrogativo attraverso le due diverse storie che raccontano.
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@kavac_film
Essere o non essere: convivere con il dubbio
Nel corso dei secoli, gli uomini hanno elaborato numerose e diverse concezioni del mondo, spesso in opposizione tra loro, per spiegare i fenomeni a cui assistevano. Come fare quindi a costruire delle proprie certezze in un mondo in perpetuo cambiamento? Agli albori del Seicento, il filosofo francese Michel de Montaigne e il drammaturgo inglese William Shakespeare si pongono questo interrogativo trovando la risposta non tanto nel mondo esterno ma quanto in quello interno.
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Hamilton: il musical specchio dell’America di oggi e di ieri
Sono moltissime le immagini che costituiscono il nostro immaginario di New York, e tra queste una parte molto importante è svolta dai musical, forma di intrattenimento tipicamente americana.
Tutte le forme d’arte riflettono in qualche modo la realtà in cui vengono rappresentate, e i musical in questo non sono da meno. Nel 2015, debutta a Broadway “Hamilton: an American Musical” di Lin-Manuel Miranda, compositore portoricano che mette in scena la storia della fondazione degli Stati Uniti con al centro un protagonista definito più volte “immigrato” e con un cast multietnico, entrambi simboli dell’essenza americana.
In un contesto dove l’immigrazione è sempre di più ostacolata, l’opera di Miranda, seppur rappresentando un mondo passato, continua a parlare al presente e al futuro di diverse nazioni.
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@hamiltonmusical
@lin_manuel
“Boldini e il mito della Belle Époque”: il grande successo della mostra di Asti
E’ stata prorogata fino al 14 maggio la mostra “Boldini e il mito della Belle Époque”, allestita nelle sale di Palazzo Mazzetti ad Asti e curata dallo storico dell’arte Tiziano Panconi. Un’occasione imperdibile per scoprire l’arte del pittore ferrarese simbolo della moda e della modernità che, attraverso le sue emancipate “dive”, ha saputo raccontare lo spirito di un’epoca. Un tuffo nel passato che riporta lo spettatore tra i boudoirs borghesi e le sale da ballo della frizzante Parigi di fine Ottocento. Celebratore della bellezza e allergico al convenzionalismo pittorico, Boldini sfugge ad ogni rigida categorizzazione artistica.
La nostra redattrice, Micol Cottino (@_micol.03), ci parla del pittore Giovanni Boldini nel suo nuovo articolo.
@arthemisiaarte @finestresullarte @museidiasti
Arturo Brachetti, il nome che non ti saresti aspettato sulla locandina del Regio
Durante una conferenza stampa a cui a partecipato la nostra redattrice Jessica Pons (@jessicaponss), Arturo Brachetti ha annunciato che interpreterà il ruolo della Duchessa di Krakenthorp, nell’opera “La figlia del reggimento” di Gaetano Donizetti.
La scelta di assegnare a Brachetti il ruolo della Duchessa, tradizionalmente affidato ad un soprano, renderà lo spettacolo ancora più esplosivo ed attraente anche per i più giovani.
Noi siamo super curiosi di saperne di più, e voi?
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Hepburn-Givenchy: la moda oltre la morte
Che cosa ci fanno insieme un “little black dress”, un collier di perle multifilo e lunghi guantoni corvini? Semplicemente Holly Golightly, frutto dell’unione di un intraprendente stilista parigino e di un’aggraziata attrice di origini belga.
Audrey Hepburn e Hubert de Givenchy incantarono gli Anni ’50-’60, uniti dalla passione per abiti di seta ed eleganti accessori di tutte le fatture. Ed è proprio questo legame che Alessia Congiu (@origin_ale) presenta nel suo nuovo articolo per The Password.
@audrey.hepburn
@givenchy
Il teatro come forma di vita: quale maschera scegliamo di portare nella vita di tutti i giorni?
Quante maschere indossiamo nell’arco di una vita? Ogni mattina, alzandoci dal letto, ne mettiamo una che poi durante le ore successive cambiamo in base a chi ci troviamo davanti. Il teatro si può definire come arte e in quanto tale cosa significa portare su un palco ciò che cerchiamo di essere e dimostrare ogni giorno? E soprattutto, cosa comporta mostrare a tutto tondo le emozioni che ci pervadono dall’interno in attesa di esplodere al momento giusto?
#ilteatrocomevita
