Oltre il Fact-Checking: la complessità della verità

Nel caotico panorama digitale moderno, in cui l’informazione scorre rapidamente e incessantemente, ciò che sembrava essere un baluardo contro la disinformazione solleva ora interrogativi cruciali sulla sua stessa efficacia. Quanto possiamo davvero fidarci del fact-checking?

In questo articolo della nostra redattrice Giulia Torchio (@__primaradice), esamineremo con occhio critico la pratica del fact-checking per esplorare le sfumature della distinzione tra fatti oggettivi e interpretazioni soggettive, riflettere sulle ambiguità del concetto di verità e proporre approcci alternativi nella verifica dell’informazione.
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Sami al-Ajrami è l’unico a informare la stampa italiana dall’interno della Striscia

In una guerra gli individui in forza non sono solo distruttivi, ci sono anche coloro capaci di creare con la propria forza. Informano,
portano chiarezza e consapevolezza nelle vite delle persone, tracciano ponti per mettere in contatto le
nazioni. Sono pochi i giornalisti presenti nella Striscia di Gaza e ogni giorno rischiano di essere censurati, arrestati o uccisi. L’unico a trasmettere materiale di prima mano ai giornali italiani è il palestinese Sami al-Ajrami, 55
anni, giornalista nel sud della Striscia per raccontare gli sfollamenti di massa dal nord. Ma come lavora un corrispondente da un territorio in cui il fronte si staglia sull’intera visuale?

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L’embargo senza fine di Cuba

L’embargo nei confronti di Cuba è una misura imposta dagli Stati Uniti dal 1962, ed è ancora in vigore. Recentemente, l’amministrazione Biden ha optato per mantenere delle politiche molto restrittive. Nato per indebolire l’economia dell’isola e far crollare il sistema socialista, l’embargo ha ancora dei pesanti effetti sull’economia. A causa di esso e della pandemia, Cuba si trova ora ad affrontare una grave crisi sociale che porta numerosi giovani a lasciare il paese. L’ONU invita ogni anno gli Stati Uniti a rivedere le sue politiche, ma le raccomandazioni sembrano essere inefficaci.
Ce ne parla la nostra redattrice Laura Del Sordo (@laura_delsordo)

La sparatoria di Rosazza

Nella notte di Capodanno, in un piccolo paese della provincia di Biella, la pistola regolarmente posseduta da un deputato di Fratelli d’Italia spara un colpo e ferisce il genero di un agente della scorta di un altro parlamentare dello stesso partito. Chi l’aveva in mano quando è successo? @virginiaplatini ci racconta questo avvenimento dalle circostanze poco chiare.

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2024: un anno di elezioni

Ogni anno nel mondo i cittadini sono chiamati alle urne in molti Paesi, che sia per elezioni regionali o nazionali, legislative o amministrative: tuttavia in molti di questi le democrazie non sono pienamente sviluppate, così le elezioni rimangono spesso una semplice formalità (come nella Russia di Putin). Ci sono poi Paesi dalla rilevanza geopolitica cruciale, come gli Stati Uniti. Per una coincidenza degli appuntamenti elettorali quest’anno si terranno numerose elezioni, che coinvolgeranno 76 paesi e due miliardi di elettori stimati, e secondo molti si decideranno le sorti del mondo nel prossimo decennio. Ce ne parla in questo articolo la nostra redattrice Anna Gribaudo (@annagriby).
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Uncensored Library: una battaglia alla censura a prova di gioco

Ora la protesta è anche gaming: all’interno del celebre gioco Minecraft esiste una libreria virtuale costruita per ostacolare la libertà di stampa che minaccia in molti Paesi giornalisti e cittadini. Qui si possono trovare storie e documenti dei reporter che hanno lottato per la libertà di espressione e molto spesso sono morti per essa. L’Uncensored Library non è solo questo, ma un segno eloquente della minaccia alla libera espressione, che più che mai in questi tempi trova forme alternative per esprimersi.

Redattrice: Rachele Gatto (@_gargantuaa_)

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La COP28: un vero passo avanti?

Mercoledì 13 dicembre si è conclusa a Dubai la ventottesima Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP28), un appuntamento annuale nel quale i rappresentanti di ogni stato del mondo si riuniscono per trovare strategie comuni per affrontare il riscaldamento globale, la più grande sfida che l’umanità è mai stata chiamata ad affrontare. Nonostante importanti progressi, tuttavia, le aspettative vengono spesso deluse e gli accordi raggiunti non sono mai del tutto soddisfacenti, soprattutto per i paesi più vulnerabili. In quest’articolo la nostra redattrice Anna Gribaudo (@annagriby) mette in fila i risultati finali della conferenza, che ancora prima di iniziare aveva sollevato varie polemiche.

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Terrore in Indonesia: la violenta eruzione del Marapi

È il 3 Dicembre quando, da diverse fonti indonesiane, arrivano le prime notizie riguardanti l’improvvisa e violenta #eruzione del #vulcanoMarapi. Da un primo bilancio, si parla già di almeno 11 #vittime. In quest’ultimo articolo, la nostra redattrice Alice Musto ci parla più nel dettaglio della vicenda.
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Se domani non torno, mamma, distruggi tutto.

SE DOMANI NON TORNO, MAMMA, DISTRUGGI TUTTO.
Lo sapevamo tutte, sperando di non avere ragione.
Giulia Cecchettin è stata trovata morta la mattina di sabato 18, presumibilmente uccisa dall’ex ragazzo Filippo Turetta, che, ripreso da un video di sorveglianza, la sera di sabato 11 novembre, l’ha colpita ripetutamente, trascinandola nella sua auto, per poi partire e non fare ritorno. Giulia, 103esima vittima di femminicidio nel 2023 in Italia, una ragazza come noi. Giulia, che deve essere l’ultima. Perché siamo arrabbiate come Furie, per lei distruggeremo tutto. Per lei, per tante altre e per noi, pretendiamo giustizia.
Dalla nostra redattrice @rachelesuitetti

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L’imminente chiusura del Goethe-Institut di Torino

In tempi di crisi l’ambito culturale è spesso tra i primi ad essere colpito: con l’entrata della Germania in recessione, i tagli investono quindi anche il Goethe-Institut di Torino, importante centro culturale tramite il quale molti studenti e lavoratori possono ottenere certificazioni di tedesco. La chiusura della sede di Piazza San Carlo è prevista per il 31 gennaio 2024: in questo articolo la nostra redattrice Anna Gribaudo (@annagriby) mette in fila le ragioni ufficiali e le iniziative per cercare di impedirne la fine.
Link in bio.

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