Contro ogni forma di oppressione: l’anarcafemminismo tra capitalismo e gerarchie di genere

L’anarcafemminismo estende l’anarchia alle dinamiche di potere con un focus sulle questioni di genere, opponendosi a tutte le forme di oppressione e mirando invece alla costituzione di una struttura sociale realmente basata su uguaglianza e giustizia. Analizzando le riflessioni sviluppate da filosofe come Chiara Bottici e Silvia Federici, vedremo come il capitalismo sfrutta il lavoro riproduttivo non retribuito delle donne, ovvero tutte quelle attività necessarie per la cura della famiglia e della comunità.
@chiarabottici

@marinapalumbieri

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Dazi e globalizzazione: un rapporto dialettico

Donald Trump fa di testa sua, ormai è ben noto a chiunque: tra politiche sregolate e uscite pubbliche che a volte lasciano l’opinione pubblica interdetta, pare voler dimostrare di poter fare ciò che vuole. Eppure i mercati non la pensano così e la sua politica di dazi si è rivelata fallimentare. Ma cosa sono i dazi e perché sono così importanti per le economie mondiali? Sono compatibili con la globalizzazione e con la finanza del ventunesimo secolo? Ce lo spiega Vincenzo Mastrocinque nel suo nuovo articolo che trovate su The Password.

@ilnerdmiope

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Identità e corpi femminili nell’atrio di Palazzo Nuovo

Nel pomeriggio del 7 marzo, l’atrio di Palazzo Nuovo si è trasformato in un palcoscenico vibrante grazie alla performance “Come mi vedo? Come mi vedi?”, ideata da Alessandra Lai e Raffaella Tomellini.

Donne di età diverse hanno dato vita a un’azione collettiva intensa e poetica, intrecciando danza, fotografia e presenza. I loro movimenti silenziosi, armonici, evocavano radici e crescita, in un richiamo profondo al bisogno di riconoscersi e di essere viste. In quel gesto collettivo, ogni individualità veniva rispettata e allo stesso tempo rafforzata alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna.

@marinapalumbieri

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La poesia è ancora viva? Un dialogo con Gianfranco Lauretano

Venerdì 21 marzo, al FuoriLuogo di Asti, Gianfranco Lauretano ha dialogato con i ragazzi di Cuba Libri sulla poesia e il suo ruolo nella società contemporanea. Tra riflessioni sul ritmo frenetico della quotidianità, il valore della lettura condivisa e l’importanza di insegnare la poesia a scuola, l’incontro ha offerto uno sguardo profondo su questa forma d’arte, capace di farci rallentare e riscoprire il potere delle parole. Ce ne parla la nostra redattrice Giulia Frontino nel suo ultimo articolo!

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Il riarmo farà bene all’Europa?

L’Unione europea, in questi mesi, sta affrontando una crisi di identità: deve continuare a favorire la pace e a impedire le guerre oppure cavalcare l’onda di incertezza e di isteria dei tempi che corrono? Lo scoppio della guerra in Ucraina ha fatto rapidamente capire che gli “ottant’anni di pace” sono finiti, ma che ne pensano i cittadini europei, sempre più poveri e insicuri verso il futuro? Ce ne parla Vincenzo Mastrocinque sul suo nuovo articolo per The Password.

@: ilnerdmiope

Un mondo a parte, uno sguardo nuovo sul carcere

Il carcere non è come lo vediamo nei film. Elena Broglio, psicoterapeuta, con “Un mondo a parte” ci mostra la realtà dei detenuti, tra sovraffollamento, traumi e difficoltà quotidiane.
Queste storie, spesso segnate da violenza e solitudine, ci ricordano che il carcere è un microcosmo complesso, dove la speranza di cambiamento si scontra con la durezza del sistema.
Un’opera che invita alla riflessione sulle persone, le loro vite e le sfide di chi vive una realtà parallela alla nostra, ma non così lontana come potremmo pensare.
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Non una di meno

Eliza Stefania, Maria, Jhoanna Nataly, Eleonora, Cinzia, Tilde, Sabrina, R.C., Laura, Ilaria.

A meno di due giorni dal ritrovamento del corpo di Ilaria Sula, leggiamo sui giornali il nome dell’undicesima vittima di femminicidio in Italia da gennaio 2025.

Sara Campanella, 22 anni.

L’ingiustizia, la rabbia, le manifestazioni, le proposte di legge.
In questo articolo della nostra Alice Musto parliamo di femminicidi.

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Benedetta Tobagi alla Biennale della democrazia

Benedetta Tobagi, scrittrice e radiofonica italiana, è stata ospite alla Biennale della democrazia con il suo intervento dal titolo, Memoria, storia e conflitto politico nell’Italia repubblicana (e non solo), ieri e oggi. La narrazione della memoria e la costruzione di un passato a sé favorevole sono strumenti quasi impercettibili del potere nelle democrazie odierne. Ce ne parla la nostra redattrice Nicole Zunino, che ha assistito alla conferenza.
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Cosa sappiamo sulle proteste in Turchia?

Di recente in Turchia sono divampate enormi proteste a seguito dell’incarcerazione di Ekrem İmamoğlu, sindaco di Istanbul e principale rivale di Erdogan alle elezioni del 2028. L’incarcerazione è avvenuta a seguito di accuse nei confronti di İmamoğlu, tra cui corruzione e collaborazione con il PKK, ma di cui ad oggi non ci sono prove concrete.
Le proteste hanno come protagonisti soprattutto studenti universitari, che rivendicano una maggiore democrazia in un paese ormai alla mercé di Erdogan.

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Gaîté-Lyrique: teatro dell’inumanità

La miopia della politica francese nell’affrontare la questione dell’immigrazione è uscita nuovamente allo scoperto nel caso della Gaîté-Lyrique, un centro culturale che è stato occupato da più di 400 ragazzi minorenni per tre mesi e sgomberato il 18 marzo dalla polizia. Una situazione drammatica causata dall’inefficienza delle istituzioni nel trovare una soluzione dignitosa per centinaia di ragazzi, ora costretti a tornare a vivere per strada senza alcuna prospettiva per il futuro, senza assistenza e senza alternative concrete. Questo è solo l’ultimo, drammatico esempio delle politiche repressive dello Stato francese contro i migranti.

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