Un messaggio dal Presidente: il valore fragile della pace

Il discorso di Capodanno di Sergio Mattarella affronta questioni diverse e decisive per il presente e il futuro del Paese: dal senso della comunità alle responsabilità delle istituzioni, fino alle sfide globali. Al centro, però, rimane un messaggio essenziale: la pace è un valore fragile, che va custodito e difeso ogni giorno.

L’ultimo pensiero va ai giovani e alla partecipazione attiva che, anche se minima e imperfetta, è il cuore della democrazia.

Non perderti l’ultimo articolo della nostra redattrice Sara Gadda.

@saraa.gadda

La tragedia di Crans-Montana

Crans-Montana, Svizzera: nella notte di Capodanno un incendio colpisce il locale Le Constellation, trasformando un momento di gioia in una tragedia.
La Farnesina segnala 14 feriti e 6 dispersi e le verifiche sulla sicurezza del locale hanno già preso avvio.
Di questo parla Alessandro Santoni nel suo nuovo articolo.

@ale_santoni

Il peso delle parole: l’esempio delle figure pubbliche

Si dice spesso che le parole hanno un peso e che bisogna prestare attenzione perché possono ferire più in profondità di un’arma reale. Quando a parlare sono figure pubbliche o da chi detiene potere politico, il peso delle parole aumenta: esse possono rafforzare messaggi positivi, ma anche generare polemiche, critiche e conseguenze negative per chi ne è responsabile.

Ce ne parla la nostra redattrice Francesca Salvai nel suo nuovo articolo.

@francy.salvai

Torino e l’indispensabile sfida della raccolta differenziata

Con l’inizio del 2026, Torino completa la copertura di tutta la città con il nuovo ciclo di raccolta differenziata, frutto di anni di sperimentazioni che, tra critiche e ostacoli, hanno dato vita a nuove abitudini sostenibili.

Porta a porta ed ecoisole si sono ormai imposti come strumenti quotidiani per semplificare la separazione dei rifiuti e contribuire a un futuro più verde, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità.

In questo articolo, la nostra redattrice Barbara Ferrari racconta come la città abbia raggiunto questo traguardo e come si prepari a trasformare l’impegno di oggi in vera cultura cittadina.

@bferrari2010

SPECIALE MAFIA: Luigi De Magistris da procuratore a ex magistrato

Quinto appuntamento della rubrica SPECIALE MAFIA, curata dalla nostra redattrice Nicole Zunino.

Si torna a parlare del ruolo della magistratura nella lotta contro la mafia. Luigi De Magistris, ex procuratore in Calabria, racconta gli inizi della sua carriera e di come e quando ha capito che qualcosa nel “sistema” non funzionava.

Venaus No Tav: avere vent’anni è avere sogni grandi

“Il fango di Venaus è il sangue di questa terra.” Come da tradizione, l’8 dicembre la Valsusa si è tinta dei colori della bandiera No Tav.

Il corteo, composto da alcune migliaia di persone, ha scelto come punto di ritrovo un luogo importantissimo per la storia del movimento: Venaus, teatro delle grandi giornate di lotta dell’inverno del 2005.

Tra chi chiede il microfono per ricordare quella stagione straordinaria c’è anche l’ex professoressa Nicoletta Dosio, a cui un manganello, all’epoca, spaccò naso e occhiali.

Scopri di più nel nuovo editoriale della nostra caporedattrice, Micol Cottino.

@_micol.03

Jane Austen e l’eterno bisogno di apparire

L’analisi di Jane Austen sulla società Regency è uno specchio sorprendentemente attuale delle nostre dinamiche online.

All’epoca, la vita sociale era un palcoscenico di status e ostentazione, soprattutto nella città di Bath, dove ogni gesto era osservato e interpretato. Oggi, quel bisogno di esposizione si è trasformato, spostandosi sui social media.

La ricerca di like e approvazione digitale riflette l’antica ansia per la convalida sociale. Sono cambiati i linguaggi e gli strumenti, ma le emozioni e il desiderio di essere visti e riconosciuti rimangono immutati.

Tecla Di Maria e Barbara Ferrari ci parlano di come rileggere Austen, in occasione del suo anniversario, può aiutarci a guardare con consapevolezza la nostra vita in vetrina. Leggete l’articolo per scoprire di più!

@tecla.dimaria @bferrari2010

Basta dire “raptus”

Quante volte, leggendo notizie di femminicidi, ci imbattiamo in frasi come “è stato un raptus improvviso” o “lo ha fatto in un momento di follia”?

Ma cosa vuol dire raptus e perché continuiamo a utilizzare questa parola per giustificare degli omicidi?

Nell’ultimo articolo di Alice Musto approfondiamo il tema da un punto di vista lessicale e psicologico.

@alice.musto

Difesa europea tra militarizzazione e scioperi

La difesa europea è al centro del dibattito politico e sociale, intrecciandosi con mobilitazioni sindacali e malcontento popolare.

Lo sciopero generale del 12 dicembre, indetto dalla CGIL contro la Legge di Bilancio 2026, ha portato in piazza slogan chiari: meno armi, più welfare, sanità e istruzione.

Il caso italiano si inserisce in un quadro europeo più ampio, con l’Unione che punta a rafforzare sempe di più le sue capacità militari.

Un quesito, però, rimane irrisolto: se davvero l’Europa si trovasse davanti a un nuovo conflitto, chi sarebbe chiamato a combatterlo?

@frezanasi

Politica anziché storia: la Prima alla Scala del 2025

Alla Prima alla scala di Milano, forse ultimo vero evento di società nell’Italia di oggi, la scelta dell’opera da rappresentare è cruciale. I media italiani, alla notizia della scelta da parte del decennale direttore musicale, Riccardo Chailly, di rappresentare la Lady Macbeth di un distretto di Mcensk di Šostakovič, hanno colto l’occasione per dare ancora una volta prova dello stato di crisi in cui versa il giornalismo italiano.

Ce ne parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo, che trovate su The Password!

@ilnerdmiope