Ognuno si credeva solo, d’improvviso furono moltitudine

Se il primo ministro Elisabeth Borne non ritirerà a breve il progetto di legge sulle pensioni, le otto sigle sindacali più importanti della Francia e la coalizione di partiti di sinistra NUPES guidata da Jean-Luc Mélenchon minacciano di bloccare il paese con scioperi a oltranza a partire dal 7 marzo prossimo. La riforma Macron – Borne, già presentata nel 2019, ma bloccata dalle proteste e dall’arrivo dell’emergenza sanitaria, prevede l’innalzamento dell’età pensionabile dai 62 ai 64 anni. La stragrande maggioranza dei francesi non appoggia la linea Macron: mancanza di “responsabilità” o difesa del sistema della previdenza pubblica? Ce ne parla la nostra redattrice Micol Cottino (@_micol.03).

Proteste in Perù: cosa sta succedendo nel Paese?

Castillo si è barcamenato un anno e mezzo al potere con un programma confuso di nazionalismo e socialismo andino, costretto ad operare ripetuti rimpasti di governo. Cade per incapacità politica e per gli eclatanti casi di malversazione di fondi pubblici. L’inizio della crisi risale al 7 dicembre 2022, quando Castillo aveva provato ad aggirare la mozione di sfiducia nei suoi confronti annunciando di voler sciogliere il Parlamento; la Suprema corte peruviana è però intervenuta immediatamente, definendo l’azione di Castillo un tentativo di «colpo di stato». Nelle ore successive, il Parlamento si è comunque riunito per votare la destituzione, nominando come nuovo presidente Dina Boluarte. Iniziano così due mesi di grande scompenso politico, caratterizzato da proteste e sommosse per tutto il Paese: ce ne parla la nostra redattrice Alessia Dotta.

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Il pane degli angeli

Si moltiplicano le polemiche in seguito alle affermazioni del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha recentemente affermato di voler ricorrere ai privati per colmare le lacune nei finanziamenti alla scuola, anche per differenziare gli stipendi del corpo docente a livello regionale, in base al diverso costo della vita. Intanto, mentre l’Italia registra uno dei tassi di analfabetismo funzionale più alti d’Europa, il governo Meloni conferma il taglio alla scuola pubblica da 4 miliardi per il 2025. Dopo vent’anni di definanziamenti, che cosa prevede la Legge di Bilancio 2023? Ce ne parla la nostra redattrice Micol Cottino (@_micol.03).

Migranti, vertice Ue: il piano von der Leyen cambia rotta

In questo articolo, la nostra redattrice, Alessia Dotta, ha deciso di trattare uno degli argomenti più controversi del nostro panorama politico attuale: l’immigrazione.
In considerazione dell’aumento del numero dei migranti verso l’Europa, si è parlato negli anni più recenti di “crisi migratoria”: una crisi che ha messo in luce le difficoltà che la stessa Unione europea ha incontrato nell’adozione di misure condivise tra gli Stati membri. In vista del Consiglio europeo straordinario del 9 e 10 febbraio, Ursula von der Leyen ha inviato una lettera agli Stati membri Ue, ove indica determinate aree di azione riguardo al tema sopraindicato, per “fare la differenza nell’immediato”. #UnioneEuropea #UE #migranti #Commissioneeuropea #politica #attualità

PASIONARIE (IN)DIMENTICATE: la fotografia al servizio di un ideale

Fotografe, antifasciste, rivoluzionarie. Gerda Taro, compagna di Robert Capa e prima donna reporter di guerra durante la guerra civile spagnola e Tina Modotti, antifascista rivoluzionaria che dedicò la sua vita all’attivismo politico e alla lotta sociale in Messico. Attraverso il racconto delle loro vite, Lorenza Re, ci presenta due figure cardine della fotografia del ‘900, che per molto tempo sono state dimenticate, quasi cancellate dalla storia. Due donne che in prima linea, sul fronte spagnolo e tra gli emarginati del Messico, hanno combattuto per la democrazia e per la libertà. Due combattenti che avevano come unica arma le loro fotografie: dirette e vere. Scatti che le hanno rese immortali.

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 “Sono umana e sono esausta” – le dimissioni del primo ministro neozelandese jacinda Ardern.

Le dimissioni di Jacinda Arderns, primo ministro neozelandese, rappresentano una scelta inedita per il panorama politico attuale: il coraggio di rinunciare e di farsi da parte per le veci di un Paese conferma nuovamente la trasparenza della sua leadership. I suoi due mandati sono stati elogio di un plauso internazionale più volte riconosciutole, e ancora una volta la premier ha dato modo tramite il suo piglio fortemente femminile, di sbalordire il mondo con una decisione dal forte sapore di rivoluzione culturale. Ma chi è Jacinda Ardern? E perchè queste dimissioni suscitano così tanto scalpore? Ce ne parla la nostra redattrice, Alessia Dotta.

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The American Blizzard

Gli Stati Uniti di Biden, oggi investiti dalla tempesta di freddo del Bomb Cyclone, non sono mai stati così poco uniti dagli anni della guerra civile. La crescente polarizzazione delle posizioni politiche, la marcata diseguaglianza tra i cittadini e gli scontri tra Stati federati e Stato federale frammentano l’impero a stelle e strisce. In un’America dove si moltiplicano le forze centrifughe che chiedono la secessione, la crisi politica è prima di tutto esistenziale: cosa significa oggi essere Nazione? A fatica si raccolgono i cocci dell’American Creed.
Tag Instagram del mio account: @_micol.03

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Porti sempre più a nord e un nuovo codice di condotta: come il governo ostacola i salvataggi nel Mediterraneo

Ancona, Livorno, Ravenna: alle navi delle ONG che salvano vite nel Mediterraneo vengono assegnati porti di sbarco sempre più lontani.

È un caso o il frutto di un calcolo politico, che, insieme al nuovo codice di condotta voluto dal ministro Piantedosi, è usato per ostacolare i soccorsi ai migranti?

Ce ne parla @virginiaplatini nel suo ultimo articolo.

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Leonardo Vitale, il pentito a cui nessuno credette

Il fenomeno del pentitismo si è rivelato e continua a rivelarsi parecchio utile per scoprire i segreti delle mafie e, di conseguenza, combatterle. Tra i più importanti pentiti di mafia, quasi tutti ricordano Tommaso Buscetta. Quello che invece non tutti sanno è che, in realtà, il primo a confessare i crimini dell’associazione Cosa Nostra non fu Buscetta, ma un certo Leonardo Vitale, a cui, però, nessuno credette. La nostra redattrice Monica Poletti ci racconta la sua storia nell’ultimo articolo.

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Decreto anti-rave, la norma che non convince

Aggettivi come liberticida e anticostituzionale sono stati usati per descrivere il nuovo decreto legge anti-rave, approvato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 ottobre. Il divieto di invadere terreni e fabbricati per raduni con capienza superiore alle cinquanta persone, poiché ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica, ha suscitato scalpore non solo tra l’opposizione, ma anche nello stesso centrodestra. Ad oggi alcune modiche sono state attuate per rendere il decreto meno generico e più funzionale, ce ne parla la nostra redattrice Alessia Dotta.

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