“Neon Genesis Evangelion”: un viaggio tra filosofia e psicoanalisi

“Neon Genesis Evangelion” non è solo un anime cult, ma un labirinto di simboli e domande esistenziali. Dietro i “mecha” e la fantascienza si nasconde una riflessione profonda sulla sofferenza, la tormentata psiche umana e il dolore.

Ma perché continua a far parlare di sé, a distanza di decenni dalla sua uscita? E cosa c’entrano davvero la psicoanalisi e la filosofia?

Per scoprirne di più, leggi l’articolo della nostra redattrice Deborah Solinas.

@lookatdebss

Incontrare l’arte, in tre dipinti

Senza formule né tecnicismi, questo viaggio in tre opere a cura di Emanuele Pilan guida il lettore dentro l’arte figurativa come esperienza personale e accessibile.

Tra enigmi visivi e paradossi percettivi, Leonardo e Magritte mostrano che l’arte non serve a spiegare, ma a interrogare. Basta fermarsi un attimo, guardare davvero e lasciarsi spiazzare: il resto lo fa la potenza del visibile.

@ema.pilan_21

Scheuomorfismo. L’utilità dell’inutile nel design digitale

Perché l’icona del telefono è ancora una cornetta vintage? E perché la calcolatrice ha i tasti anni ’90?
È colpa dello scheuomorfismo: una scelta di design che copia il reale, per rendere familiare il digitale. Ma ha ancora senso al giorno d’oggi?
Scopri la risposta e molto di più nel nuovo articolo della nostra Arianna di Pascale.
Link in bio!

#tecnologia #immagine #innovazione #scheuomorfismo #Thepassword #Unito

Doi povron bagnà ‘nt l’euli, o il potere degli shibboleth

Sai che alcune parole possono decidere chi sei davvero? Dalla Bibbia alle rivolte medievali, fino ai conflitti moderni, uno shibboleth è un segnale di riconoscimento linguistico che ha segnato la storia. Un semplice suono può diventare un confine invisibile tra amici e nemici, tra chi appartiene a un gruppo e chi ne è escluso. Scopri di più sugli shibboleth nell’articolo della nostra redattrice di Anna Gribaudo!

@annagriby

@etymologynerd

#shibboleth #lingua #identità #linguistica #storia #IlSignoreDegliAnelli #thepasswordunito

Beau Brummell: il primo fashion influencer della storia?

Uomo eclettico, irriverente e, purtroppo, spesso dimenticato: tutto questo e molto di più è Beau Brummell, arbiter elegantiae che ha contribuito a creare la moda Regency, il modello del gentleman inglese, l’igiene come la intendiamo ancora oggi e tanto altro.

In un periodo storico effervescente e di grandi cambiamenti, anche l’abbigliamento ha esigenze nuove e Lord Brummell è l’uomo giusto al momento giusto, anche grazie all’amicizia col re Giorgio IV. Un vero e proprio fashion influencer, capace di sfidare norme e convenzioni, di cui ci parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo, che trovate su The Password (link in bio e nelle storie)!

@ilnerdmiope
#beaubrummel #fashion #moda #storia #thepassword #thepasswordunito

La critica all’editoria nascosta in Umberto Eco

In “Diario minimo”, opera minore di Umberto Eco, il filosofo gioca con la letteratura, chiamando in causa anche alcuni classici intramontabili.
Si realizzano parodie pseudo-accademiche, finti rifiuti editoriali, in un gioco di ribaltamenti continui. Tuttavia, tra le righe, si nasconde un messaggio molto più profondo, che vuole mettere in guardia il mondo dell’editoria.
Ce ne parla Emanuele Pilan nel suo nuovo articolo!

@ema.pilan_21

#cultura #giornalismo #umbertoeco #editoria

L’effetto spettatore: perché tutti vedono, ma nessuno interviene?

Nel 1964 una donna di nome Kitty Genovese fu vittima di una terribile aggressione sotto gli occhi dei suoi vicini di casa che, tuttavia, rimasero a guardare. Per circa mezz’ora, nessuno intervenne, lasciando che si verificasse il peggio.

Questo sconvolgente fatto di cronaca portò alla luce un fenomeno psicologico che ancora oggi ci riguarda da vicino: l’effetto spettatore.

Perché, di fronte a un’emergenza, a volte restiamo fermi? Scopriamolo insieme, nel nuovo articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini.

@il.arya

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From Silence to Cinema: The Case of New Zealand/Aotearoa 

Aotearoa, or New Zealand, does not come often to our field of attention. Is it a plus or a minus? Who knows. Its cinema, however, manages some very interesting tricks to get our attention.

Viktor Smolkin writes about the national cinematography of the Kiwi nation.

@yariksmallkin

#Aotearoa #NewZealand #cinema #PeterJackson #TaikaWaititi #ThePasswordUnito

Nascere da una macchina: il futuro artificiale della vita

Cosa succederebbe se potessimo nascere… da una macchina?
Ectogenesi: così si chiama la tecnologia che in futuro potrebbe rivoluzionare per sempre il nostro modo di intendere la natalità. Che cos’è un utero artificiale? Quali sono le sfide etiche, scientifiche e sociali?

Siamo realmente pronti a tutto questo?

Scopri questo e altro nel nuovo articolo del nostro redattore Octavio Moretto!

@augustooo_octavio

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Da William Blake a Jim Morrison: Brown e Morrison

Un viaggio alla scoperta dell’eredità artistica del visionario William Blake, analizzando come la sua opera poetica abbia saputo essere d’ispirazione, nel corso dei secoli, per i campi più disparati: dallo studio delle sostanze psichedeliche alla psicoanalisi, così come per l’ambito musicale.
In questa seconda parte, verranno prese in considerazione Life Against Death, saggio sulla psicoanalisi freudiana di Norman O. Brown, e la figura di Jim Morrison, tra contraddizioni e sregolatezze.