Pippi Calzelunghe, ottant’anni di libertà

Nato quasi per caso, da una caviglia slogata e una nevicata a Stoccolma, il personaggio di “Pippi Calzelunghe” fa discutere ancora oggi, dopo ottant’anni. È davvero un’icona femminista o è semplicemente una bambina che imita i maschi?

In occasione della mostra dedicata ad Astrid Lindgren, aperta a Cuneo fino al 26 aprile, parliamo di come è nata la sua storia e di come è stata interpretata alla luce dei ruoli di genere.

Se vuoi osservare Pippi Calzelunghe da un altro punto di vista, non perderti il nuovo articolo della nostra redattrice Anna Gribaudo!

@annagriby

“Facciamo rumore insieme per Palazzolo Acreide”

Chiara Lo Zito, 29 anni, è tornata nel suo comune d’origine, Palazzolo Acreide, per sfidare lo spopolamento della Sicilia. Con il progetto Dagiù valorizza l’artigianato e i sapori del Sud, ma la sua sfida più grande è la riapertura dello storico bar “Il Soccorso”. Grazie a un crowdfunding che ha superato i 30mila euro, Chiara ha dimostrato che la comunità crede ancora nel territorio.

Nel nuovo articolo di Agnese De Gaetano, scoprirai che il successo di Chiara è il simbolo di una generazione che sceglie di restare per trasformare la nostalgia in rinascita concreta.

@agnesedgt

“Resident Evil” e il coraggio delle donne

Da quasi trent’anni, la saga di “Resident Evil” terrorizza i videogiocatori, ma il suo vero lascito risiede nella rappresentazione femminile.

In un’industria che relegava le donne al ruolo di “damigelle in pericolo”, Capcom ha imposto un cambio di rotta radicale. Dalla competenza militare di Jill all’empatia di Claire, passando per l’ambiguità di Ada Wong, l’oscuro matriarcato di Lady Dimitrescu e la vulnerabilità della nuova Grace Ashcroft.

Questa analisi di Deborah Solinas sull’evoluzione delle eroine e antagoniste del franchise dimostra come abbiano scardinato il patriarcato videoludico armate di fucili, ingegno e un inarrestabile istinto di sopravvivenza.

@lookatdebss

Le artiste dimenticate dalla storia dell’arte

La storia dell’arte è stata scritta da grandi maestri, ma anche da straordinarie artiste spesso rimaste nell’ombra. Dalla forza di Artemisia Gentileschi all’eleganza neoclassica di Angelika Kauffmann, passando per un talento meno noto come quello di Ginevra Cantofoli e i colori impressionisti di Berthe Morisot, è giunta l’ora di ridare spazio a donne che, nonostante gli ostacoli del loro tempo, si sono fatte strada con sacrifici e talento in un mondo dominato dagli uomini.

Per scoprire le loro storie, leggi l’articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini!

@il.arya

Le comunità dei libri, tra silent reading party e speed date letterari

La lettura come gesto collettivo, lento e condiviso: questo è il tema di “Libri insieme” (Laterza, 2024), saggio in cui Chiara Faggiolani racconta la nascita di nuove “comunità della conoscenza”: luoghi dove i libri diventano pretesto per costruire relazioni.
A Torino, progetti come Abracabook e Pagina37 trasformano la lettura in un’esperienza sociale: silent reading party, bookcrossing, speed date letterari… tanti nuovi modi per ritrovare il piacere di leggere insieme. Scopri di più nell’ultimo articolo!

@annagriby
@_pagina37_
@abracabook

L’inarrestabile Bebe Vio

Bebe Vio ha trasformato ogni sfida in energia, coraggio e determinazione.
A 11 anni affronta un evento che avrebbe fermato chiunque, ma non si arrende: lotta, sogna e ricomincia ogni giorno, affrontando ogni ostacolo con forza e grinta.

Oggi è campionessa paralimpica, simbolo di resilienza, passione e volontà.
Ogni affondo in pedana, ogni sorriso raccontano una storia di coraggio e speranza.
La sua vita dimostra che nulla è impossibile e che con determinazione e fiducia in sé stessi si possono superare tutti i limiti.

@beatricebonino

Catene digitali e svolte autoritarie: “Clippy” e altre proteste

Google stringe il cerchio su Android: il suo Play Store diventerà inevitabile. La motivazione? Una presunta guerra ai malware. L’attivista tech Louis Rossmann (@therealrossmann) denuncia l’attacco alla libertà digitale, temendo la chiusura dell’ecosistema Android… alle decisioni restrittive, imposte dalle Big Tech, non sembra esserci alcun limite.
Ce ne parla il nostro redattore Emanuele Pilan nel suo nuovo articolo.

Generazione Z tra flip phones e social detox

La generazione Z è costantemente online, ma molti si stanno rendendo conto delle conseguenze negative dei social media. C’è chi prova a riscoprire degli hobby per staccarsi dagli schermi, chi torna a vecchi flip phones: la gen Z sta prendendo atto dei pericoli che comporta l’uso eccessivo dei social media. Leggi il nuovo articolo della nostra redattrice Agnese De Gaetano, e dopo stacca un po’ dai social!

Tyler The Creator, i cellulari e la “cringe culture”

Al listening party per il suo ultimo album, “Don’t Tap The Glass”, Tyler The Creator ha vietato l’uso dei telefonini. Sembrata inizialmente una mossa per evitare dei leak prima delle data di uscita, Tyler ha poi precisato sul suo account Instagram che è stato anche per fare un esperimento: “ho chiesto a degli amici perché non ballano in pubblico e alcuni mi hanno detto che è per via della paura di essere registrati” e di “diventare un meme”.

In questo articolo riflessione, la redattrice Gaia Sposari parte da “Don’t Tap The Glass” e la figura di Tyler The Creator per parlare della cringe culture e le sue conseguenze sul nostro modo di ascoltare e vivere la musica.

#tylerthecreator #donttaptheglass #cringe #cringeculture #ballo

“Canzoni al telefono” e una chiamata inaspettata

Vorresti dedicare una canzone a un tuo parente, amico o partner? Scopri il progetto “Canzoni al telefono”, può aiutarti a trovare un regalo originale e unico!
Ce ne parla la nostra redattrice Agnese De Gaetano nel suo ultimo articolo.

#thepasswordunito #paolodigioia #canzonialtelefono #musica