La giustizia “a scoppio ritardato” della città di Torino

Il 2 febbraio attivisti e militanti di diverse realtà politiche torinesi si sono svegliati con la polizia che bussava alla porta, notificando più di venti denunce e diverse misure cautelari relative ai fatti del Primo Maggio 2022, quando la polizia caricò a freddo lo spezzone sociale del tradizionale corteo, che manifestava contro l’invio di armi in Ucraina, i fondi all’industria della guerra, e il coinvolgimento politico ed economico italiano nel conflitto.
Le richieste dei PM, formulate nel febbraio 2023, vengono però firmate dalla GIP il 31 gennaio 2024, passando un anno chiuse in un cassetto.

Come mai sono arrivate solo ora? Che cosa succede a Torino?

@erica_oswin_oswald

Sami al-Ajrami è l’unico a informare la stampa italiana dall’interno della Striscia

In una guerra gli individui in forza non sono solo distruttivi, ci sono anche coloro capaci di creare con la propria forza. Informano,
portano chiarezza e consapevolezza nelle vite delle persone, tracciano ponti per mettere in contatto le
nazioni. Sono pochi i giornalisti presenti nella Striscia di Gaza e ogni giorno rischiano di essere censurati, arrestati o uccisi. L’unico a trasmettere materiale di prima mano ai giornali italiani è il palestinese Sami al-Ajrami, 55
anni, giornalista nel sud della Striscia per raccontare gli sfollamenti di massa dal nord. Ma come lavora un corrispondente da un territorio in cui il fronte si staglia sull’intera visuale?

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La trappola della citazione

Dai libri alla televisione, fino ai social network, le citazioni sono potenti strumenti alla portata di tutti, passando dall’essere efficaci messaggi motivazionali al veicolare messaggi ben precisi, specialmente quando si tratta di ideologie politiche. In quest’ultimo caso in particolare, sono parecchie le situazioni nelle quali il messaggio originario di un personaggio noto viene totalmente manipolato. Nel suo ultimo articolo, la nostra redattrice Monica Poletti (@xmonjca) ci mostra come l’appropriazione indebita delle citazioni degli intellettuali sia, purtroppo, un fenomeno più diffuso di quanto crediamo.

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Il dramma silenzioso del Nagorno Karabakh

Uno dei conflitti recenti meno trattati dalla stampa italiana è sicuramente quello tra l’Armenia e l’Azerbaijan per il Nagorno Karabakh. Questa mancanza di copertura mediatica ha nascosto drammatici sviluppi e impatti umanitari significativi, rendendo urgente un’analisi approfondita della situazione. Esploriamo le sfumature di questo conflitto spesso ignorato, gettando luce sui retroscena politici, sulle dinamiche regionali e sulle conseguenze umanitarie, in quest’articolo del nostro redattore Fabrizio Mogni (@fabriziomogni_ph).

Primarie e Presidenziali USA: il punto sulla situazione

Sono iniziate le Primarie dei partiti statunitensi e per ora Trump si è dimostrato il candidato che ha stravinto in Iowa e in New Hampshire. Nikki Haley rimane in corsa, anche se sta perdendo molti punti, soprattutto nello stato di cui è stata governatrice: il South Carolina, dove si voterà dopo il Nevada.
Biden è l’unico vero candidato del Partito Democratico, probabilmente a novembre sarà di nuovo una sfida a due come nel 2020.
Per saperne di più, leggete il nuovo articolo di Alessandra Tiesi.

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La sparatoria di Rosazza

Nella notte di Capodanno, in un piccolo paese della provincia di Biella, la pistola regolarmente posseduta da un deputato di Fratelli d’Italia spara un colpo e ferisce il genero di un agente della scorta di un altro parlamentare dello stesso partito. Chi l’aveva in mano quando è successo? @virginiaplatini ci racconta questo avvenimento dalle circostanze poco chiare.

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2024: un anno di elezioni

Ogni anno nel mondo i cittadini sono chiamati alle urne in molti Paesi, che sia per elezioni regionali o nazionali, legislative o amministrative: tuttavia in molti di questi le democrazie non sono pienamente sviluppate, così le elezioni rimangono spesso una semplice formalità (come nella Russia di Putin). Ci sono poi Paesi dalla rilevanza geopolitica cruciale, come gli Stati Uniti. Per una coincidenza degli appuntamenti elettorali quest’anno si terranno numerose elezioni, che coinvolgeranno 76 paesi e due miliardi di elettori stimati, e secondo molti si decideranno le sorti del mondo nel prossimo decennio. Ce ne parla in questo articolo la nostra redattrice Anna Gribaudo (@annagriby).
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Uncensored Library: una battaglia alla censura a prova di gioco

Ora la protesta è anche gaming: all’interno del celebre gioco Minecraft esiste una libreria virtuale costruita per ostacolare la libertà di stampa che minaccia in molti Paesi giornalisti e cittadini. Qui si possono trovare storie e documenti dei reporter che hanno lottato per la libertà di espressione e molto spesso sono morti per essa. L’Uncensored Library non è solo questo, ma un segno eloquente della minaccia alla libera espressione, che più che mai in questi tempi trova forme alternative per esprimersi.

Redattrice: Rachele Gatto (@_gargantuaa_)

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Il Bangladesh è in fermento

3/1 PM
Il Bangladesh è in fermento
Fabrizio Mogni
Il 2024 sarà un anno cardine per il futuro dell’Asia, complici le diverse elezioni che si terranno nel continente: Taiwan, India, Pakistan, Indonesia, Corea del Sud e Bangladesh. Ed è proprio di quest’ultimo che si tratterà in questo articolo del nostro redattore Fabrizio Mogni (@fabriziomogni_ph), perchè offre spunti e ragionamenti su problemi che riguardano un po’ tutti, anche noi. Il prevedibile risultato della tornata elettorale non deve infatti esimerci dall’analizzare uno degli stati più popolosi e rilevanti nel panorama asiatico, per capire il possibile futuro di questa regione.
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Indipendentismo còrso, una storia incompiuta

La Corsica nutre da secoli un desiderio di indipendenza che non ha mai potuto raggiungere. Anche oggi questo sentimento è molto presente nei cittadini dell’isola, e le proteste contro il governo francese non mancano.
Il nostro redattore Fabrizio Mogni (@fabriziomogni_ph) ricostruisce la storia tumultuosa dell'”isola della bellezza”, cercando di riportare i suoi problemi sotto i riflettori dell’attualità.