Nel 1989 Steven Soderbergh esordisce con “Sex, Lies and Videotape”, film che segna una svolta per il cinema indipendente americano.
Attraverso la storia di Ann, John, Cynthia e Graham, l’opera è un modo di ripensare il desiderio, la menzogna e l’intimità mediate dalla tecnologia, mostrando una sessualità raccontata più che esibita, capace di generare isolamento più che relazione.
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