Tre documentari per tre donne iconiche

La femme fatale per eccellenza, accompagnata dalla prima First Lady Statunitense afroamericana e da una delle popstar più versatili ed esposte a critiche e acclami. Tre donne di successo, che hanno segnato la storia del mondo femminile vengono raccontate in documentari ad esse dedicati, distribuiti da Netflix.

In questo articolo di Alessia Congiu (@origin_ale) vi proponiamo una snocciolatura dei contenuti di tali docufilm, come fonti d’ispirazione nel mondo dell’affermazione femminile.

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Il fondamentalista riluttante: apparenza e identità

Nulla è mai davvero come appare. Queste le parole che sembrano meglio riassumere “Il fondamentalista riluttante”, romanzo del 2012 di Mohsin Hamid, autore pakistano che tratta, nelle sue opere, del rapporto tra occidente e oriente e lo scontro/incontro tra due culture diverse.
Rachele Gatto, nel suo nuovo articolo, ci parla di questo breve romanzo e di come apparenza e identità si intreccino tra le pagine.

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Quando le immagini cambiano la storia: il caso “Waco Horror”

Oggi siamo in costante contatto con le immagini e questo rischia di farci dimenticare quanto importanti possano essere per veicolare un messaggio. È qui che la figura di Elizabeth Freeman, suffragetta nei primi anni del ‘900, può venirci in aiuto: nel 1916 fu chiamata ad investigare quello che passò alla storia come il caso “Waco Horror” e proprio grazie alle fotografie che testimoniano l’accaduto, riuscì a cambiare il destino di un’intera comunità.

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La rinascita di Cyberpunk 2077

Sin dal suo annuncio Cyberpunk 2077 è stato un titolo atteso da centinaia di migliaia di giocatori. Nonostante le prime recensioni positive, una volta arrivato sul mercato il gioco si è rivelato un fallimento sotto molteplici punti di vista – a causa, soprattutto, di diverse problematiche legate a una scarsa ottimizzazione su console di vecchia generazione. Nonostante le pesanti critiche ricevute, CD Projekt RED non ha mai smesso di credere nel progetto, lavorando ad aggiornamenti in grado di sistemare le diverse problematiche che affliggevano il suo immenso titolo. Successivamente, con l’arrivo di Edgerunners il gioco ha subito una vera rinascita. Il nostro redattore Marco Badini ripercorre la storia di uno dei videogiochi più ambiziosi degli ultimi anni, raccontando i motivi dietro un iniziale fallimento e quelli che hanno dato una nuova vita a ciò che a tutti gli effetti si può considerare, ora, una perla imperdibile.

Crediti immagine di copertina: cyberpunk.net

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Da “Gli anelli del potere” a “House of the Dragon”: requiem per l’high fantasy

L’autunno 2022 è stato particolarmente intenso per gli amanti del fantasy con l’uscita di due delle serie più anticipate da diversi anni.

Stiamo parlando di “House of the Dragon”, la serie compagna di “Game of Thrones” incentrata sulla dinastia dei Tragraryen, e de “Gli anelli del potere”, il prequel de “Il signore degli anelli” tratto da “Il Silmarillion”. Le due serie sono uscite quasi contemporaneamente e, seppur con ricezioni molto diverse, presentano alcune caratteristiche comuni piuttosto significative per il futuro del fantasy.

Ce ne parla Ginevra Gatti nel suo nuovo articolo!

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Luride, agitate, criminali: l’istituzione manicomiale e il controllo sui corpi delle donne

Luride, agitate e criminali è il risultato del lavoro di ricerca della storica Candida Carrino: lo studio delle cartelle cliniche delle donne internate in manicomio tra il 1850 e il 1950 ci restituisce una ricca galleria di protagoniste: dalle vedove alle prostitute, dalle idiote alle immorali, dalle infanticide alle uxoricide, dalle lesbiche alle deflorate. Donne vittime della violenza sociale e della violenza psichiatrica, grazie alla cui storia noi impariamo a conoscere i meccanismi delle istituzioni manicomiali attraverso i carteggi rinvenuti.

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La favola della rabbia femminile: il caso di Jennifer’s Body

Jennifer’s Body è un film del 2009 diretto da Karyn Kusama, che narra la storia dark comedy e horror di Needy Lesnicki (Amanda Seyfried) che cerca di fermare la sua migliore amica Jennifer Check (Megan Fox) dopo che quest’ultima è stata trasformata in un demone mangia-uomini che sta lentamente uccidendo ogni ragazzo della loro scuola per mantenersi giovane e bella. Inizialmente massacrato dalla critica, il film sembra essere resuscitato dalle ceneri grazie al movimento #MeToo, che ha lo ha riportato in auge dopo aver notato una non così velata lettura femminista del titolo, rivalutandolo anche cinematograficamente. Gaia Sposari ce ne parla in questo articolo.

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Studio Ghibli: il ritorno delle favole di Miyazaki

Chi è cresciuto con i film d’animazione dello Studio Ghibli non può che conservare un tenero ricordo di lungometraggi come La città incantata, La principessa Mononoke, Ponyo e Il castello errante di Howl. Delle vere e proprie favole popolate da abili maghi, maiali parlanti, castelli volanti, principesse guerriere e minuscole bambine. In questo 2022 si è deciso di riportare questa antica gloria alla ribalta tra ritorni al cinema (tra cui il 12 novembre al Museo del Cinema di Torino!) e un nuovo parco tematico. Per celebrare questo anno di svolta la nostra redattrice Caterina Malanetto (@cate_a.m) ci illustra alcune curiosità a proposito di uno dei film culto targati Studio Ghibli: La città incantata.

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Dahmer (Netflix): quando a far parlare è la polemica

La nuova serie Netflix su Jeffrey Dahmer ha superato ogni record auspicato dalla piattaforma di streaming.

Tuttavia, nonostante si tratta indubbiamente di un prodotto di qualità, nel corso delle settimane la fama del titolo è accresciuta anche grazie a polemiche di ogni sorta che hanno coinvolto la crew di produzione e il team di Netflix.

La domanda, dunque, sorge spontanea: quanto siamo disposti a perdonare a una serie prodotta impeccabilmente, ma costantemente coinvolta nello scandalo?

Thermae Romae Novae: quando la cultura latina incontra il Giappone

Che cosa succederebbe se un architetto della Roma imperiale fosse catapultato in un luogo sconosciuto, senza comprendere la lingua e i costumi locali? È la trama di Thermæ Romæ Novæ, serie tv giapponese tratta dall’omonimo manga, il cui protagonista finisce misteriosamente in Giappone. È interessante notare come siano conciliate le due culture, nonostante l’iniziale scetticismo di Lucio Modesto, e di come le influenze intellettuali giapponesi abbiano creato una commistione innovativa.

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