Basel Adra, gli occhi sul mondo della Palestina 

Quella dell’occupazione della Palestina è una narrazione che i rapporti internazionali non hanno mai reso concreta e tangibile come ha invece fatto Basel Adra in “No Other Land”.

Si tratta di un documentario vincitore di un premio Oscar e di una testimonianza nuda e cruda dell’occupazione israeliana in Cisgiordania, fatta di violenze, maltrattamenti, ma soprattutto di resilienza, e di chi, come Adra, non smette di opporsi a un regime che vuole la Palestina ma non i palestinesi.

Ce ne parla la nostra redattrice Serena Spirlì.

@nephthysp

Incontrare l’arte, in tre dipinti

Senza formule né tecnicismi, questo viaggio in tre opere a cura di Emanuele Pilan guida il lettore dentro l’arte figurativa come esperienza personale e accessibile.

Tra enigmi visivi e paradossi percettivi, Leonardo e Magritte mostrano che l’arte non serve a spiegare, ma a interrogare. Basta fermarsi un attimo, guardare davvero e lasciarsi spiazzare: il resto lo fa la potenza del visibile.

@ema.pilan_21

Girard e la Violenza Sacrificale

La retorica del vittimismo si ribalta: oggi sono i potenti a presentarsi come vittime. Dall’America di Thiel e Vance alle nuove estreme destre d’Europa, la teoria di Girard sul capro espiatorio viene manipolata per colpire i più fragili. Il migrante è il nuovo nemico e la violenza si maschera da autodifesa. Scopri di più nell’articolo di Rayan Badr su questo paradosso che alimenta nuove esclusioni e conflitti.

@ryannbadr

La democrazia è (veramente) in pericolo?

Il 15 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Democrazia: un’occasione per ricordare che la democrazia non è un traguardo conquistato per sempre, ma un equilibrio fragile.

Dalla crisi di fiducia dei cittadini all’ascesa del populismo, fino ai rischi legati all’IA: il futuro della democrazia dipende da quanto siamo disposti a difenderla.

Scopri di più nell’articolo di Susanna Fazzi.

@susanna.fazzi

Scheuomorfismo. L’utilità dell’inutile nel design digitale

Perché l’icona del telefono è ancora una cornetta vintage? E perché la calcolatrice ha i tasti anni ’90?
È colpa dello scheuomorfismo: una scelta di design che copia il reale, per rendere familiare il digitale. Ma ha ancora senso al giorno d’oggi?
Scopri la risposta e molto di più nel nuovo articolo della nostra Arianna di Pascale.
Link in bio!

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Doi povron bagnà ‘nt l’euli, o il potere degli shibboleth

Sai che alcune parole possono decidere chi sei davvero? Dalla Bibbia alle rivolte medievali, fino ai conflitti moderni, uno shibboleth è un segnale di riconoscimento linguistico che ha segnato la storia. Un semplice suono può diventare un confine invisibile tra amici e nemici, tra chi appartiene a un gruppo e chi ne è escluso. Scopri di più sugli shibboleth nell’articolo della nostra redattrice di Anna Gribaudo!

@annagriby

@etymologynerd

#shibboleth #lingua #identità #linguistica #storia #IlSignoreDegliAnelli #thepasswordunito

La salita infinita di Marco Pantani

Marco Pantani è stato molto più che un campione. Eroe fragile capace di far sognare un paese intero prima di cadere nel vuoto della solitudine, la sua è una storia di gloria, dolore e mito. Dall’infanzia a Cesena alla doppietta Giro-Tour del 1998, fino all’esclusione di Madonna di Campiglio e alla tragica fine del 2004: scopri questo e altro nel nuovo articolo di Beatrice Bonino!

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“The Starling Girl” e “Preacher’s Daughter”: tra comunità religiose e libertà

“The Starling Girl”, film disponibile da poco su Netflix, racconta la storia di una diciassettenne in una comunità religiosa alle prese con i suoi genitori, un amore incasinato e la fede. Sono temi che ritroviamo anche in un album particolare: “Preacher’s Daughter” della cantautrice Ethel Cain, acclamato dalla critica e diventato ultimamente famoso su TikTok.

Le due ragazze riusciranno a scappare dalle loro comunità, a emanciparsi e a trovare finalmente la libertà? Ce ne parla la nostra redattrice Deborah Solinas.

@lookatdebss

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Beau Brummell: il primo fashion influencer della storia?

Uomo eclettico, irriverente e, purtroppo, spesso dimenticato: tutto questo e molto di più è Beau Brummell, arbiter elegantiae che ha contribuito a creare la moda Regency, il modello del gentleman inglese, l’igiene come la intendiamo ancora oggi e tanto altro.

In un periodo storico effervescente e di grandi cambiamenti, anche l’abbigliamento ha esigenze nuove e Lord Brummell è l’uomo giusto al momento giusto, anche grazie all’amicizia col re Giorgio IV. Un vero e proprio fashion influencer, capace di sfidare norme e convenzioni, di cui ci parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo, che trovate su The Password (link in bio e nelle storie)!

@ilnerdmiope
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La critica all’editoria nascosta in Umberto Eco

In “Diario minimo”, opera minore di Umberto Eco, il filosofo gioca con la letteratura, chiamando in causa anche alcuni classici intramontabili.
Si realizzano parodie pseudo-accademiche, finti rifiuti editoriali, in un gioco di ribaltamenti continui. Tuttavia, tra le righe, si nasconde un messaggio molto più profondo, che vuole mettere in guardia il mondo dell’editoria.
Ce ne parla Emanuele Pilan nel suo nuovo articolo!

@ema.pilan_21

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