L’effetto spettatore: perché tutti vedono, ma nessuno interviene?

Nel 1964 una donna di nome Kitty Genovese fu vittima di una terribile aggressione sotto gli occhi dei suoi vicini di casa che, tuttavia, rimasero a guardare. Per circa mezz’ora, nessuno intervenne, lasciando che si verificasse il peggio.

Questo sconvolgente fatto di cronaca portò alla luce un fenomeno psicologico che ancora oggi ci riguarda da vicino: l’effetto spettatore.

Perché, di fronte a un’emergenza, a volte restiamo fermi? Scopriamolo insieme, nel nuovo articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini.

@il.arya

#effettospettatore #bystandereffect #psicologiasociale #psicologia #thepassword #thepasswordunito

Il martirio inatteso di Charlie Kirk

Charlie Kirk non è morto per le sue idee, ma a causa di un sistema che da anni legittima la violenza e che lui stesso aveva lodato. Eppure, l’estrema destra ha scelto la via più semplice: trasformare la tragedia in propaganda politica. Gli Stati Uniti hanno un nuovo martire, mentre intanto il problema delle armi rimane intoccato e noi siamo qui ad interrogarci su cavilli morali in merito all’empatia per un suprematista bianco. Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Monica Poletti

When they see us: caso clamoroso di malagiustizia

“When they see us” è una miniserie che parla di un caso di malagiustizia avvenuto a New York nella primavera del 1989 che vede cinque ragazzi tra i 14 e i 16 anni, uno ispanico e quattro afroamericani, venire ingiustamente accusati e incarcerati per stupro, fino alla confessione del vero colpevole nel 2002.

La visione della serie, disponibile su Netflix e vincitrice di un Emmy, è dolorosa ma necessaria.
Ce ne parla la nostra redattrice Nicole Zunino.

#netflix #malagiustizia #centralparkfive #nicolezunino #Thepassword

Propaganda e radicalizzazione in rete: il progetto COMMIT

Con l’avvento dei social media, la radicalizzazione online è cresciuta in Europa, soprattutto tra i giovani. Il progetto europeo COMMIT (2020-2022) ha analizzato il fenomeno in diversi Paesi, sperimentando strategie di comunicazione basate su contro-narrative e messaggi inclusivi.

Ce ne parla Giulia Frontino, soffermandosi sull’esperienza italiana che ha visto studenti e universitari protagonisti della campagna “Hate: a course in three lessons”, pensata per contrastare fake news, discorsi d’odio e dinamiche di esclusione.

@giulia.frontino_

#progettocommit #commit #counternarratives #alternativenarratives #thepassword #thepasswordunito #informazione

From Silence to Cinema: The Case of New Zealand/Aotearoa 

Aotearoa, or New Zealand, does not come often to our field of attention. Is it a plus or a minus? Who knows. Its cinema, however, manages some very interesting tricks to get our attention.

Viktor Smolkin writes about the national cinematography of the Kiwi nation.

@yariksmallkin

#Aotearoa #NewZealand #cinema #PeterJackson #TaikaWaititi #ThePasswordUnito

Nelle case di Torino: Carol Rama

Cosa succede dietro alle porte delle case di Torino? Quali presenze, sussurri o racconti si sono fatti spazio nel silenzio composto dei suoi salotti?
Una di queste voci appartiene all’artista Carol Rama, che ha saputo trasformare il dolore in visione e ha osato parlare di desiderio, corpo e follia molto prima che fosse lecito farlo. Scopri di più sulla sua vicenda nel nuovo articolo di Chiara D’Amico!

@o_ochiara
#carolrama #arte #cultura #torino #femminile #thepassword #thepasswordunito

Reboot, remake, sequel: la “zombificazione” del cinema

Negli ultimi anni il cinema sembra vivere una sorta di deja-vu: reboot, remake e sequel dominano il mercato e spesso accendono discussioni tra chi li ama e chi invece li considera la fine della creatività. Ma qual è la verità dietro questa tendenza?Come mai l’industria cinematografica ci punta così tanto? Qual è lo stato attuale del cinema? E qual è la situazione dei film indipendenti, di fronte a una concorrenza del genere? Ce ne parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo nuovo articolo, che trovate su The Password!

@ilnerdmiope

#thepassword #thepasswordunito #cinema #film

“Normal People”: la complicata arte di amarsi (e amare)

“Normal People” racconta l’amore imperfetto tra Connell e Marianne, due ragazzi che si conoscono tra i banchi di scuola. I due si trovano ad affrontare sfide quotidiane, ma estremamente difficili: la paura della solitudine, le aspettative sociali, la difficoltà di esprimere i propri sentimenti; il loro legame, però, li spinge a crescere anche come singoli individui.

Paul Mescal e Daisy Edgar-Jones offrono una toccante interpretazione della fragilità e della forza che convivono nei sentimenti umani. Per scoprire di più leggi l’articolo della nostra redattrice Alessia Vinci.

@aalessiavinci

#thepasswordunito #recensione #serietv #cult #normalpeople #paulmescal #daisyedgarjones

Super Sic: il cielo ha un numero 58

Non tutti i campioni si misurano in vittorie: è questo il caso di Marco Simoncelli, un talento istintivo strappato alle corse da un tragico incidente nel 2011. Tutti ricordano la sua passione, i suoi ricci ribelli e la sua spontaneità: il “Sic” è diventato una vera e propria icona del Motorsport.

Scopri la sua storia, dalle prime corse all’arrivo in MotoGP, nell’ultimo articolo della nostra redattrice sportiva Beatrice Bonino.

@beatricebonino

#moto #sport #MarcoSimoncelli #Sic #58 #MalesiaGP #thepasswordunito

Nascere da una macchina: il futuro artificiale della vita

Cosa succederebbe se potessimo nascere… da una macchina?
Ectogenesi: così si chiama la tecnologia che in futuro potrebbe rivoluzionare per sempre il nostro modo di intendere la natalità. Che cos’è un utero artificiale? Quali sono le sfide etiche, scientifiche e sociali?

Siamo realmente pronti a tutto questo?

Scopri questo e altro nel nuovo articolo del nostro redattore Octavio Moretto!

@augustooo_octavio

#bioetica
#ectogenesi
#thepasswordunito
#uteroartificiale
#medicina
#nascita
#innovazione