NEOM, la città del futuro: utopia o realtà?

“Neom” è il nome della futuristica e grandiosa metropoli, il cui progetto è stato annunciato nel 2017, che sarà presumibilmente ultimata e definitivamente operativa entro il 2030 in Arabia Saudita.

Infrastrutture all’avanguardia, hotel di lusso, pareti a specchio, complessi industriali galleggianti e una luna artificiale sospesa in cielo, il tutto all’insegna della sostenibilità: un investimento da miliardi di dollari la cui realizzazione ha suscitato non poche perplessità dal punto di vista ambientale e dei diritti umani.
Potete scoprirne di più leggendo l’articolo della nostra Gaia.

@gaia_romaano

#thepassword #unito #attualità #tecnologia #metropoli #sostenibilità #innovazione

(In)certezza sul futuro della Tunisia

Il 6 ottobre 2024 in Tunisia si terranno le elezioni presidenziali. Il clima è teso: numerosi oppositori politici del presidente Kais Saied sono stati arrestati, compresi diversi giornalisti critici del suo operato, in una situazione già critica sia economicamente che socialmente. Il nostro redattore Fabrizio Mogni (@fabriziomogni_ph) ci racconta come si è arrivati a questo punto e cosa riserverà il futuro di questo piccolo ma strategico paese nordafricano.

#Tunisia #Kaissaied #UE #Ursulavonderleyen #Giorgiameloni#Thepasswordunito

Noi siamo politica (e non sempre ci piace)

Chi osa parlare di temi sociali e politici viene accusato di oltrepassare il proprio “ruolo”, come se la politica fosse un affare riservato a pochi eletti. Tuttavia la politica, come ci insegna Aristotele, è la gestione della polis, lo spazio pubblico dove ogni cittadino ha il dovere di contribuire. In una società che spinge all’apatia, possiamo ancora permetterci di restare in silenzio? Ce ne parla Monica Poletti nel suo ultimo articolo

#ThePassword #ThePasswordUnito #Unito #Politica #Partiti #Cultura #Torino

Il più grande nemico del regime degli ayatollah è la rabbia dei giovani

Si parla spesso di Iran e del suo rapporto con quei Paesi che considera minacce nel contesto internazionale. Tuttavia, un “nemico” interno spesso sottovalutato è il malumore di coloro che costituiscono una fascia maggioritaria della popolazione: i giovani.

Li abbiamo visti protestare per più di un anno al grido di “Donna, Vita, Libertà”, ma cosa rende questa categoria davvero un pericolo per il regime degli ayatollah? Ce ne parla la nostra redattrice Sara Stella nel suo nuovo articolo.

@sarasttt

#Iran #MahsaAmini #proteste #politica #società #thepassword

Narrazione e violenza: il problema della stampa italiana con le donne

Chiamate per nome, sminuite, infantilizzate: questo è il destino delle donne nella stragrande maggioranza della stampa italiana, dai “raptus” di follia dei fidanzati, all’indagine di come fossero vestite e se avessero bevuto. Serve davvero tutto questo per narrare una vicenda di cronaca nera o è solo un modo per portare avanti una narrazione violenta e misogina? Ce ne parla Vincenzo Mastrocinque (@ilnerdmiope) nell’ultimo articolo.

#violenza #donne #femminicidio #violenzadigenere #stampa #stupro #uccisioni #thepassword #ThePasswordUnito

Un September Issue importante per Vogue Italia: 60 anni di moda, arte e cultura

È arrivato il mese di settembre e questo vuol dire solo una cosa: è il momento del September Issue, ovvero il numero più importante dell’anno per Vogue. Ma di cosa si tratta nello specifico e come mai è considerato così importante? Troverete la risposta in questo articolo, insieme a un approfondimento sul September Issue 2024 di Vogue Italia, che celebra i 60 anni dalla nascita della rivista.
In un connubio tra il ricordo del passato glorioso, l’osservazione del presente e un buon augurio verso il futuro, sono tanti i temi che, come sempre, tratta la rivista: dalla moda, all’arte, alla cultura.
Ve ne parlano in questo articolo le nostre redattrici Alessandra Picciariello (@_style_aholic_) e Giulia Menzio (@giuliamenzio).

@vogueitalia @voguemagazine @condenast @franragazzi @vittoria @devacassel @lindaevangelista @dibaamaty @mariacarlaboscono @isabellarossellini #Vogue #VogueItalia #CondeNast #fashion #SeptemberIssue #AnnaWintour #FrancaSozzani #60AnniVogueItalia

Berthe Morisot: alla GAM la mostra dell’impressionista dimenticata

Quanti di voi conoscono Berthe Morisot?
La pittrice, fondatrice e brillante rappresentante del movimento impressionista è spesso passata in sordina rispetto alle sue controparti maschili, tanto da essere stata definita l’«impressionista dimenticata». In occasione dell’anno internazionale dedicato all’Impressionismo, però, la GAM di Torino ha deciso di inaugurare una mostra dedicata completamente alla Morisot.
Per approfondirne la storia in vista della visita alla mostra, dunque, non ti resta che cliccare sul link in bio e leggere il nostro articolo!

#mostre, #Arte, #Cultura, #thepasswordunito, #impressionismo, #gam, #berthemorisot, #thepassword, #Torino, #unito, #eventi

Hacks: il gioiellino targato Max

Siete stremati dal caldo, stesi sul divano, e cercate una serie tv leggera ma mai banale, che sappia parlare di tematiche serie in modo divertente senza banalizzarle o risultare offensiva? Cercate una serie tv con due donne protagoniste che mostra il loro rapporto e la sua evoluzione? Una serie corta, con meno di trenta episodi, da finire tutta d’un fiato?
Se la riposta è sì non potete assolutamente perdervi Hacks, serie tv del 2021 targata Max, la cui seconda stagione è, finalmente, disponibile in Italia. Leggi l’articolo, senza spoiler, per saperne di più!

@erica_oswin_oswald
#Hacks #netflix #hbomax #serietv #jeansmart #hannaheinbinder

Vite passate

Past Lives è un connubio di passato e presente, ricco di malinconia. Il film è scritto e diretto da Celine Song. Una storia singolare, che porta a una dimensione delicata. Guardarlo è una sfida, perché lascia un messaggio nostalgico, rappresentato con una tale delicatezza e semplicità, che ammalia lo spettatore e lo coinvolge con dolcezza, tra le luci di New York e le stradine della Corea del Sud.

Frankenstein: quanto c’è di umano nel mostruoso?

Nella versione disneiana de “Il Gobbo di Notre-Dame” Clopin, il narratore/burattinaio, pone un quesito: chi è il vero mostro? “Chi è brutto dentro o chi è brutto a veder?”.
Nel libro di Frankenstein, Mary Shelley compie un’azione simile, sebbene più sfaccettata e complessa: quanto c’è di umano nel mostro e quanto di mostro nell’umano?
Leggete l’articolo della nostra redattrice Alessandra Tiesi per scoprirlo.