Political re-reading of Aerograd by Aleksandr Dovzhenko

Our perception of films is constantly evolving. “Rereading” is a term that indicates the possibility of a new understanding of past artworks within a contemporary cultural context.

After visiting Austria to see Aerograd, a Soviet film from the 1930s that might not be what you expect when you hear the words “Soviet” and “1930s”, our Viktor Smolkin tells us more about it in the new The Password’s article!

@yariksmallkin
@austrianfilmmuseum

Il trauma del golpe cileno nel cinema di Pablo Larraín

Nel 1970, Salvador Allende sale al potere in Cile e tenta una via democratica al socialismo, tra forti opposizioni interne, militari ed economiche. Il colpo di Stato del 1973 guidato da Pinochet instaura una dittatura violenta fatta di repressione e censura.

Questo trauma storico è al centro della trilogia del regista Pablo Larraín: in “Tony Manero” la dittatura emerge attraverso la figura alienata di Raúl, ossessionato dal protagonista di “Saturday Night Fever”, simbolo di una realtà irraggiungibile.

Per saperne di più, leggi il nuovo articolo del nostro redattore Marco Novello.

marco_novee

Perché “Il Padrino” piace tanto alla comunità nera?

La comunità nera (e soprattutto la scena rap) adora “Il padrino” di Francis Ford Coppola, ma anche “Gli intoccabili”, “Scarface”, “Casinò”. Tutti film che rappresentano personaggi partiti dal nulla per creare imperi criminali fatti di soldi, potere, donne.

Ma che cosa lega afrodiscendenti e italoamericani? Quali sono i tratti in comune? Ma soprattutto, cosa può dirci questo legame sulla società di oggi?

Ce ne parla il nostro redattore Vincenzo Mastrocinque nel suo nuovo articolo per The Password!

@ilnerdmiope

Intimità, menzogna e medialità nel cinema indie americano: il caso di “Sex, Lies and Videotape”

Nel 1989 Steven Soderbergh esordisce con “Sex, Lies and Videotape”, film che segna una svolta per il cinema indipendente americano.

Attraverso la storia di Ann, John, Cynthia e Graham, l’opera è un modo di ripensare il desiderio, la menzogna e l’intimità mediate dalla tecnologia, mostrando una sessualità raccontata più che esibita, capace di generare isolamento più che relazione.

Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello!

@marco_novee

“Holy Motors” e il Corpo senza Organi

In “Holy Motors” di Leos Carax, un uomo attraversa Parigi cambiando volto, ruolo e identità. Più che raccontare una storia, il film mette in scena un corpo in continua metamorfosi, smontando l’idea di soggetto stabile e di cinema come semplice rappresentazione.

Tra limousine notturne e apparizioni improvvise, l’immagine diventa esperienza, urto, trasformazione del nostro stesso sguardo.
Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello!

@marco_novee

Appunti di un cinefilo tra le nuvole: tre film del XXI secolo da riscoprire

Ci sono film che hanno inevitabilmente segnato il XXI secolo.
Così, sia per gli appassionati sia per i più curiosi, vi proponiamo tre titoli capaci di disvelare il contemporaneo, i sentimenti e gli affetti che impregnano il nostro presente. È il cinema da riscoprire.

Scopri i tre film recensiti nel nuovo articolo di Marco Novello per The Password!

@marco_novee

Individuazione: tre opere per leggere il disagio esistenziale

Prima o poi accade a chiunque di fermarsi e interrogarsi sul proprio stato interiore.

In quei momenti, lo sguardo scivola dall’ambiente che ci circonda alla nostra interiorità, dalle nostre sensazioni alla percezione del tempo presente.

È da questa tensione silenziosa che emergono “Altri libertini”, “Le cose” e “I pugni in tasca”: due romanzi e un film che, attraverso la presentazione di figure giovanili smarrite e conflitti irrisolti, mettono in scena la frattura esistenziale della società occidentale moderna.

Ce ne parla il nostro redattore Marco Novello nel suo ultimo articolo per The Password!

@marco_novee

Tracce di cinema iraniano: “Il silenzio” di Mohsen Makhmalbaf

Il cinema iraniano moderno nasce in un contesto storico-politico segnato dalla Rivoluzione islamica del 1979 e da una rigida censura ideologica. In risposta alle restrizioni, autori come Kiarostami e Makhmalbaf sviluppano una “politica dell’assenza”, fondata su allusione, fuori campo e partecipazione attiva dello spettatore. Affine al neorealismo italiano, questo cinema trova in “Il silenzio” di Makhmalbaf, in cui l’arte diventa rivelazione di senso e resistenza culturale, un esempio emblematico.

Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello.

@marco_novee

“Parenti serpenti”: le ombre di un Natale in famiglia

Le feste natalizie possono portare pensieri cinici e malinconici, soprattutto se si è da soli.

Se, invece, si trascorre il Natale in famiglia, può emergere un’insofferenza verso quei parenti che si vedono raramente durante l’anno. E chissà, talvolta è anche il momento di rivelazioni sconvolgenti e dichiarazioni inaspettate.

Il film “Parenti serpenti” viene trasmesso ogni anno la sera del 25 dicembre, ma se te lo sei perso puoi recuperarlo su Netflix.

@elinoce

La satira rivelatrice in “La guerra lampo dei Fratelli Marx”

La comicità, spesso considerata minore, trova nei fratelli Marx una forma d’arte critica. Il loro cinema unisce vaudeville, nonsense e slapstick per sabotare l’ordine e smascherare l’autorità.
“La guerra lampo dei fratelli Marx” diventa così una feroce satira politica: un film anarchico in cui il riso rivela le fragilità del potere e offre uno sguardo più libero sul reale.

Se vuoi saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello

@marco_novee