“Holy Motors” e il Corpo senza Organi

In “Holy Motors” di Leos Carax, un uomo attraversa Parigi cambiando volto, ruolo e identità. Più che raccontare una storia, il film mette in scena un corpo in continua metamorfosi, smontando l’idea di soggetto stabile e di cinema come semplice rappresentazione.

Tra limousine notturne e apparizioni improvvise, l’immagine diventa esperienza, urto, trasformazione del nostro stesso sguardo.
Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello!

@marco_novee

Appunti di un cinefilo tra le nuvole: tre film del XXI secolo da riscoprire

Ci sono film che hanno inevitabilmente segnato il XXI secolo.
Così, sia per gli appassionati sia per i più curiosi, vi proponiamo tre titoli capaci di disvelare il contemporaneo, i sentimenti e gli affetti che impregnano il nostro presente. È il cinema da riscoprire.

Scopri i tre film recensiti nel nuovo articolo di Marco Novello per The Password!

@marco_novee

Individuazione: tre opere per leggere il disagio esistenziale

Prima o poi accade a chiunque di fermarsi e interrogarsi sul proprio stato interiore.

In quei momenti, lo sguardo scivola dall’ambiente che ci circonda alla nostra interiorità, dalle nostre sensazioni alla percezione del tempo presente.

È da questa tensione silenziosa che emergono “Altri libertini”, “Le cose” e “I pugni in tasca”: due romanzi e un film che, attraverso la presentazione di figure giovanili smarrite e conflitti irrisolti, mettono in scena la frattura esistenziale della società occidentale moderna.

Ce ne parla il nostro redattore Marco Novello nel suo ultimo articolo per The Password!

@marco_novee

Tracce di cinema iraniano: “Il silenzio” di Mohsen Makhmalbaf

Il cinema iraniano moderno nasce in un contesto storico-politico segnato dalla Rivoluzione islamica del 1979 e da una rigida censura ideologica. In risposta alle restrizioni, autori come Kiarostami e Makhmalbaf sviluppano una “politica dell’assenza”, fondata su allusione, fuori campo e partecipazione attiva dello spettatore. Affine al neorealismo italiano, questo cinema trova in “Il silenzio” di Makhmalbaf, in cui l’arte diventa rivelazione di senso e resistenza culturale, un esempio emblematico.

Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello.

@marco_novee

“Parenti serpenti”: le ombre di un Natale in famiglia

Le feste natalizie possono portare pensieri cinici e malinconici, soprattutto se si è da soli.

Se, invece, si trascorre il Natale in famiglia, può emergere un’insofferenza verso quei parenti che si vedono raramente durante l’anno. E chissà, talvolta è anche il momento di rivelazioni sconvolgenti e dichiarazioni inaspettate.

Il film “Parenti serpenti” viene trasmesso ogni anno la sera del 25 dicembre, ma se te lo sei perso puoi recuperarlo su Netflix.

@elinoce

La satira rivelatrice in “La guerra lampo dei Fratelli Marx”

La comicità, spesso considerata minore, trova nei fratelli Marx una forma d’arte critica. Il loro cinema unisce vaudeville, nonsense e slapstick per sabotare l’ordine e smascherare l’autorità.
“La guerra lampo dei fratelli Marx” diventa così una feroce satira politica: un film anarchico in cui il riso rivela le fragilità del potere e offre uno sguardo più libero sul reale.

Se vuoi saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello

@marco_novee

La saga di Fantozzi: si stava meglio prima?  

La saga cinematografica del ragionier Fantozzi, pur nata con intento comico, offre un vivido affresco delle contraddizioni sociali italiane: dal mobbing alla corruzione, dall’alienazione lavorativa alle disillusioni collettive.
Attraverso la satira, i film invitano a riflettere su un passato recente e a domandarsi, a distanza di anni, se davvero “si stava meglio prima”.

@elinoce

Maschera della ribellione: passaggio da persona a simbolo

Chiunque l’ha vista, chiunque la associa a qualcosa, ma qual è la storia dietro questa celebre maschera?
Il sorriso baffuto di Guy Fawkes è un simbolo estremamente potente, che ha le sue origini nel 1600 e il cui potere simbolico è evidente ancora ai giorni nostri.
Reso immortale da V for Vendetta, non è altro che la ricerca della libertà. E quale giorno migliore per parlarne se non oggi 5 novembre?
Per saperne di più non perderti l’ultimo articolo di Nemo Cirillo.

@jollyfi5h

Cinema del Disagio: cinque horror che fanno della prevedibilità la loro forza

La “spooky season” riaccende il desiderio di atmosfere cupe e inquietanti, ma nell’attuale panorama cinematografico non è facile trovare titoli capaci di soddisfare davvero il grande pubblico.
Per questo, il nostro redattore Nemo Cirillo ha selezionato cinque film horror anticonvenzionali, in cui sono proprio le regole del genere a diventare la principale fonte di inquietudine.

“Bruiser”: un esempio di horror sociopolitico

Svegliarsi e sentirsi anonimi. Guardarsi allo specchio e non avere un volto. Provare un senso di rabbia dovuto alle sopraffazioni del mondo esterno. È ciò che accade al protagonista di “Bruiser”, film del 2000 diretto da George A. Romero, colui che ha rivoluzionato l’horror statunitense e mondiale.

Per sapere di più riguardo a questo genere cinematografico, leggi il nuovo articolo di Marco Novello!

@marco_novee