Netanyahu e Trump: non chiamateli “pazzoidi”

Trump, nella notte fra sabato e domenica scorsi, ha deciso di attaccare l’Iran, anche se l’AIEA aveva assicurato che il governo di Teheran non costituisse «una reale minaccia». A nulla è valso il tentato “cessate il fuoco”. Quali sono i motivi di questo attacco?
E perché da due anni Tel Aviv continua a rendersi artefice di quello che ormai l’opinione pubblica e gli analisti definiscono un genocidio?

Non è la presunta “pazzia” di Netanyahu o di Trump la risposta, bensì tutta una serie di equilibri di potere e di relazioni che stanno cambiando.

Per saperne di più, leggi il nuovo articolo del nostro Vincenzo Mastrocinque. Link in bio e nelle storie

@ilnerdmiope

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L’importanza degli inviati di guerra

Quando vi è in corso un conflitto o una guerra i giornali si mobilitano per cercare di tenere aggiornati i propri lettori su quanto accade. Spesso, tuttavia, passa inosservato il grande lavoro svolto dagli inviati di guerra che si trovano al fronte per poter raccontare gli effettivi accadimenti, mettendo così a rischio le loro vite per l’informazione. Quali sono i veri rischi di questo lavoro? Ce ne parla in questo nuovo articolo Alice Nesta.

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Il dramma silenzioso del Nagorno Karabakh

Uno dei conflitti recenti meno trattati dalla stampa italiana è sicuramente quello tra l’Armenia e l’Azerbaijan per il Nagorno Karabakh. Questa mancanza di copertura mediatica ha nascosto drammatici sviluppi e impatti umanitari significativi, rendendo urgente un’analisi approfondita della situazione. Esploriamo le sfumature di questo conflitto spesso ignorato, gettando luce sui retroscena politici, sulle dinamiche regionali e sulle conseguenze umanitarie, in quest’articolo del nostro redattore Fabrizio Mogni (@fabriziomogni_ph).