Dolce&Gabbana e l’inclusività nella moda italiana

Questo 20 gennaio, si è conclusa la Milano Fashion Week Uomo e, tra le poche sfilate, quella di Dolce&Gabbana ha fatto discutere a causa del casting, considerato poco inclusivo.

Non è il primo scivolone dei due stilisti, già coinvolti in diversi scandali legati a prese di posizione percepite come conservatrici e antiquate.

Il problema, però, è più ampio e riguarda tutto il settore della moda in Italia, spesso funestato da polemiche legate ad atteggiamenti razzisti e retrogradi.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Alessandra Picciariello e Vincenzo Mastrocinque per The Password!

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Il bianco e la donna: un legame fra simbolismo e tradizione

“Bianco al femminile”, la mostra che si è appena conclusa a Palazzo Madama a Torino, ci lascia con delle riflessioni sulla figura della donna e sugli stereotipi che fanno parte della sua storia.

Gli oggetti presenti alla mostra, tra cui capi in lino, in seta, fazzoletti ricamati e abiti da sposa, mostrano una stretta correlazione tra il bianco e la figura femminile. Ma come mai esiste questo legame tra questo colore-non colore e la figura femminile? È un’associazione ancora attuale o si tratta di una vecchia tradizione?

Potrete scoprirlo leggendo l’articolo della nostra redattrice Alessandra Picciariello (@_style_aholic_).

Trame di civiltà: l’evoluzione dell’abbigliamento e del pensiero umano

Da semplice necessità a forma d’arte e linguaggio sociale, l’abbigliamento ha sempre raccontato chi siamo e come cambiamo. Dalle pelli primitive alle mode digitali, ogni epoca ha cucito la propria storia sui vestiti.

La nostra redattrice Chiara D’Amico ci guida in un viaggio affascinante tra stoffe, culture e identità in trasformazione.

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Carlo Pignatelli si sposta a Milano: a Torino la moda non funziona?

Carlo Pignatelli, uno dei più rilevanti brand del territorio, ha deciso di trasferire la propria sede da Torino a Milano: un duro colpo per il capoluogo sabaudo, un tempo ritenuto il polo italiano più importante per la moda.
La nostra città è ormai lontana dal considerarsi tale, contando che solo pochissimi grandi brand la scelgono come luogo centrale delle proprie operazioni.
Ma perché a Torino la moda non funziona? Esistono ancora alcune importanti realtà che restano in Piemonte?
Potrete scoprirlo leggendo l’articolo della nostra redattrice Alessandra Picciariello.

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Perché vogliamo essere alla moda? Quello che un mocassino e un calzino ci possono raccontare

Alcune tendenze di stagione vengono amate, altre vengono odiate: nel caso del mocassino con calzino (o calzettone) sono valide entrambe le opzioni. Tornato di tendenza con le passerelle del 2022, si conferma ancora un trend molto forte per l’autunno/inverno 2025-26.

Ma cosa ci spinge seguire le nuove tendenze? Perché vogliamo essere alla moda? Potrete scoprirne di più leggendo l’articolo della nostra redattrice Alessandra Picciariello (@¬_style_aholic_).

Campus clash: il punk incontra il preppy

Cosa succede quando il punk incontra il preppy? Alessandra Picciariello e Francesca Vecchio ci accompagnano in questo viaggio all’insegna della moda. Un ragazzo punk arriva all’università e deve confrontarsi con le aspettative altrui e con la rabbia che cova dentro. Interiorità ed esteriorità, sé ed altro, mascolinità e femminilità, tutto questo e molto altro in un percorso di colori, forme ed espressioni forse ascrivibili ad altre esplorazioni già fatte in questo ambito, ma con un approccio fresco, innovativo e indubbiamente torinese, merito anche della location. Per saperne di più, non resta che leggere l’editoriale del nostro Vincenzo Ferreri Mastrocinque! Link in bio

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The Password inside Milano Fashion Week – Spring Summer 2026 edition

Nell’ultimo periodo, tutti i più grandi marchi hanno visto alternarsi diverse personalità nel ruolo di direttori creativi. Guardando invece a coloro che non godono della stessa fama, ti chiedi mai come fanno a realizzare la propria idea di moda? Troverai la risposta nell’articolo della nostra redattrice Alessandra Picciariello (@_style_aholic_) che ha spiato da vicino alcuni degli appuntamenti più interessanti della Fashion Week Spring Summer 2026!

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Beau Brummell: il primo fashion influencer della storia?

Uomo eclettico, irriverente e, purtroppo, spesso dimenticato: tutto questo e molto di più è Beau Brummell, arbiter elegantiae che ha contribuito a creare la moda Regency, il modello del gentleman inglese, l’igiene come la intendiamo ancora oggi e tanto altro.

In un periodo storico effervescente e di grandi cambiamenti, anche l’abbigliamento ha esigenze nuove e Lord Brummell è l’uomo giusto al momento giusto, anche grazie all’amicizia col re Giorgio IV. Un vero e proprio fashion influencer, capace di sfidare norme e convenzioni, di cui ci parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo, che trovate su The Password (link in bio e nelle storie)!

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American Apparel: da fenomeno culturale a fallimento finanziario

American Apparel è diventato in pochi anni uno dei marchi più discussi e riconoscibili della moda contemporanea, tanto da essere definito dal The Guardian “marca dell’anno”. Famoso per le sue campagne pubblicitarie tanto provocatorie quante ipersessualizzate, il brand Made in USA è divenuto col tempo sinonimo di trasgressione ed eccesso. Ma che cosa si nascondeva veramente dietro questa “setta della moda”?
Per scoprirne di più, leggi l’articolo della nostra redattrice Deborah Solinas.

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Vestire Roma: il tributo sartoriale di Dolce & Gabbana alla città eterna

Roma come non l’avete mai vista: vestita di sogno e couture.
Tra passato imperiale e cinema d’autore, Dolce & Gabbana scelgono la Città Eterna per una sfilata che è molto più di moda: è un’ode visiva alla grande bellezza italiana.
La nostra redattrice Chiara D’Amico ci porta nel cuore di un evento spettacolare, dove ogni abito racconta una storia fatta di arte, memoria e puro incanto.

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