The society: la recensione

Breve ma intenso: potrebbe essere la descrizione più adatta per la serie Netflix The Society. Comparsa sulla piattaforma nel 2019 e di soli 10 episodi The society racconta la storia di un gruppo di ragazzi che, di punto in bianco, si trova nelle condizioni di dover ricreare un’intera società dal nulla. Cosa succede quando, completamente tagliati fuori dal mondo, tutti quei “sistemi” che permettono di mantenere l’ordine nelle nostre vite vengono inghiottiti nel caos più totale? Abbandonati al loro destino, dovranno scegliere di salutare prematuramente la loro giovane età per entrare a forza nel mondo degli adulti, che si rivelerà essere pieno di insidie.

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Atleta A: la recensione

Nel 2016, lo scandalo degli abusi sessuali sulla nazionale di ginnastica americana ha travolto l’USAG. Cinque anni dopo Netflix racconta, in “Atleta A”, la storia dell’inchiesta dell’Indianapolis Star che ha svelato gli abusi e quella di Maggie Nichols, la prima atleta della nazionale ad aver denunciato Larry Nassar nel 2014.

Ginevra Gatti ci racconta di come “Atleta A” sia un docu-film estremamente necessario e di come il trattamento riservato alle vittime di Nassar sia paradigmatico per chi denuncia nel mondo dello sport.
In Italia il libro “Impunità di gregge”, di Daniela Simonetti, racconta di innumerevoli atleti A e dà un’idea delle reali dimensioni del fenomeno.

@ilcavallorosa
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It’s Art non è il sito che volevamo ma è quello che ci meritiamo

Nel nuovo articolo di @danielacarrabs scopriamo che dal 31 maggio è finalmente disponibile It’s Art, la “Netflix della cultura italiana” annunciata più di un anno fa dal ministro Franceschini. Il progetto è partito durante il lockdown della primavera 2020 e, nonostante sia un po’ presto per raggiungere un giudizio complessivo, il suo debutto non è stato di certo acclamato come rivoluzionario: il sito non solo non riesce a stare al passo con il suo modello d’ispirazione ma non risulta neanche paragonabile alla piattaforma streaming RaiPlay. Ci saranno nuovi contenuti? Migliorerà nel tempo? Staremo a vedere, ma intanto, dopo mesi di attesa, la delusione rimane amara.

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Pose, tra fiction e realtà

Il 2 maggio è iniziata l’ultima stagione di “Pose”, lo show FX creato da Ryan Murphy. La serie racconta della comunità LGBTQ+ nera e latina delle ballroom di New York, a cavallo fra gli anni 80 e 90. Nelle prime due stagioni abbiamo assistito a innumerevoli e spettacolari ball e abbiamo avuto occasione di riscoprire pezzi di storia contemporanea dimenticati troppo velocemente. “Pose” è un’occasione per fare un viaggio in realtà sconosciute e per approfondire la conoscenza di figure ormai mitologiche della scena delle ballroom di New York.

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Zero: l’eroe del Barrio

Zero è la nuova serie Netflix Italia lanciata il 21 aprile che porta alla ribalta gli italiani di seconda generazione. Ambientata nel Barrio, estrema periferia milanese, dove ogni giorno Omar e la sua crew dovranno combattere per difendere Il Quartiere, la propria vita e le proprie radici. Zero è una storia di inclusività, di riqualificazione, di amore e amicizia.
L’obiettivo della serie è scardinare alcuni stereotipi tipici della nostra cultura attraverso le parole di un cast giovanissimo che parla la nostra stessa lingua e con un accompagnamento musicale che passa da Mahamood a Madame.
Ce ne parla @FabianaBrio nel suo ultimo articolo.
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L’incredibile storia dell’Isola delle Rose: recensione umile

L’incredibile storia dell’Isola delle rose è uno degli ultimi lavori targati Netflix Italia con la regia del giovane Sydney Sibilia.
Tratto da una storia vera, racconta l’idea geniale di Giorgio Rosa – ingegnere bolognese- di costruire un’isola artificiale al largo di Rimini, in acque internazionali, in cui vigesse l’assoluta libertà.

L’impresa, compiuta nel 1967, incontrò l’opposizione del governo italiano democristiano, tanto da portare alla sua distruzione.

Per questo il film è anche considerato come il racconto dei fermenti e delle rivolte che hanno caratterizzato gli anni 60.

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SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano: la recensione.

Il nuovo articolo di Ginevra Gatti ci propone una recensione della nuova serie-documentario che ha scalato le classifiche Netflix: SanPa- luci e tenebre di San Patrignano.
In cinque puntate ripercorriamo la storia della comunità riabilitativa per tossicodipendenti più grande- e controversa- d’Europa e del suo fondatore.
Una serie che vi terrà incollati allo schermo in cerca di risposte a molte domande scomode e che vi farà riflettere sulla zona grigia che sta tra giusto e sbagliato.

I “fottutissimi” Peaky Blinders

Inghilterra, primo Dopoguerra. Siamo a Birmingham, nel quartiere di Small Heat. Qui comincia la storia dei Peaky Blinders, una gang di criminali, guidata dalla famiglia Shelby, il cui nome deriva dalla peculiare forma dei berretti che costituiscono il tipico outfit di ciascun adepto.
Sono tanti i motivi che dovrebbero spingerci alla visione di questo celeberrimo prodotto Netflix: primo fra tutti il grande realismo dell’ambientazione, capace di farci respirare, letteralmente, l’aria dell’epoca in cui ha luogo la vicenda. Colpisce, inoltre, l’elemento familiare, così ben delineato da farci sentire parte integrante della famiglia Shelby. Non da ultimo i personaggi femminili paiono avere, talora, un ruolo inaspettatamente superiore a quello maschile, anch’esso di per sé dominante. Possiamo aggiungere, infine, la classe e la bravura di Cillian Murphy, che interpreta Tommy Shelby, il boss della gang e che rappresenta, senza dubbio, il vero valore aggiunto della serie.

The Crown 4: la nuova stagione sulla famiglia reale britannica

Il 15 novembre scorso è finalmente approdata su Netflix la tanto attesa quarta stagione di The Crown.
Il periodo toccato da questi episodi va dal 1977 al 1990: sullo sfondo l’Inghilterra del tempo con la rivoluzione irlandese, la guerra delle Falkland, gli stravolgimenti economici e sociali.
In primo piano spiccano sicuramente due donne, due lady: da una parte la fredda e determinata Lady di Ferro, ovvero il Primo Ministro Margaret Thatcher, dall’altra la dolce Lady Diana, giovane sposa del futuro re d’Inghilterra Carlo.
Pare che la famiglia reale non abbia apprezzato la nuova stagione. Certo, la serie si attiene il più possibile alla realtà, anche con una ricerca ossessiva dei dettagli; ricordiamoci però che si tratta di una serie TV e in quanto tale il suo scopo principale è l’intrattenimento.

Le strade del male – recensione no spoiler

The devil all the time, titolo originale de Le strade del male, è un film distribuito da Netflix tratto dall’omonimo romanzo di Donald Ray Pollock, scritto e diretto da Antonio Campos. Il cast è composto da attori di livello altissimo, i quali hanno saputo interpretare egregiamente il sovrapporsi di religione e male e il loro…