Ognuno si credeva solo, d’improvviso furono moltitudine

Se il primo ministro Elisabeth Borne non ritirerà a breve il progetto di legge sulle pensioni, le otto sigle sindacali più importanti della Francia e la coalizione di partiti di sinistra NUPES guidata da Jean-Luc Mélenchon minacciano di bloccare il paese con scioperi a oltranza a partire dal 7 marzo prossimo. La riforma Macron – Borne, già presentata nel 2019, ma bloccata dalle proteste e dall’arrivo dell’emergenza sanitaria, prevede l’innalzamento dell’età pensionabile dai 62 ai 64 anni. La stragrande maggioranza dei francesi non appoggia la linea Macron: mancanza di “responsabilità” o difesa del sistema della previdenza pubblica? Ce ne parla la nostra redattrice Micol Cottino (@_micol.03).