L’attentato di via Rasella e l’estrema destra italiana: come si riscrive la storia di un Paese

Continuano le polemiche dopo le ultime dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa sull’attentato in via Rasella, in occasione della commemorazione del settantanovesimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. “Quelli che i partigiani hanno ucciso non erano biechi nazisti delle SS ma una banda musicale di semi-pensionati, altoatesini, sapendo benissimo il rischio di rappresaglia al quale esponevano i cittadini romani, antifascisti e non”, afferma l’ex presidente di Alleanza Nazionale. Una posizione ideologica, quella di La Russa, che altera la verità dei fatti. Cosa è veramente successo a Roma il 23 marzo del 1944? Ce ne parla la nostra redattrice Micol Cottino (@_micol.03).

Parlare di “Africa”

A oggi è quasi impossibile aprire un qualsiasi quotidiano e non incappare un articolo che parla di Africa, eppure in Italia si parla ancora poco (e spesso male) di questo continente.
Il continente è un mosaico culturale, etnico, religioso e linguistico variegato e frastagliato.
Quando si legge un articolo che mette al centro “l’Africa” è quasi impossibile non inciampare in termini come: povertà, migrazione, guerra, epidemia; eppure il continente non è solo questo.
Ne parliamo con la nostra redattrice Jessica Pons (@jessicaponss)
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La tortura: un reato ancora troppo attuale in Italia

In questi giorni in Italia si è tornati a parlare del reato di tortura, introdotto nel nostro ordinamento giuridico nel 2017, e di una possibile abrogazione proposta alla Commissione Giustizia della Camera da Fratelli d’Italia. A partire dalla nascita del reato di tortura, la nostra redattrice Lorenza Re, ci propone un approfondimento sulla legge 110 sul reato di tortura, sulle sue controversie e sulla necessità di avere tale legge, in relazione alle problematiche attuali nei carceri italiani e al difficile passato che il nostro paese di porta dietro dai fatti del G8 di Genova e di Stefano Cucchi.

Iran, migliaia di studentesse avvelenate: la condanna della conoscenza

Negli ultimi mesi, il caso che sta scuotendo nuovamente l’Iran riguarda ancora una volta le donne.

In Iran si è aperto un nuovo fronte di protesta – che segue i mesi di rivolte in piazza per la morte della 22enne curda Mahsa Amini – legato alle migliaia casi di avvelenamento che hanno colpito studentesse in diverse zone del Paese. Numerose sono le rivolte di coloro che confidano nella cultura come unico strumento di repressione per un Paese che desidera sentirsi libero da ogni dogmatismo religioso e politico: questa volta proprio le donne iraniane vogliono simboleggiare una forza umanistica, liberale, laica ed eccezionale, per stimolare una vera e propria rivoluzione. Ce ne parla la nostra redattrice, Alessia Dotta (@alessia.dotta).

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Il decreto ‘Milleproroghe’ 2023 è legge: l’approvazione del Parlamento e le perplessità di Mattarella

Negli scorsi giorni, la massima carica dello Stato, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto Milleproroghe 2923 con riserva. Quest’articolo ci spiega cosa realmente simboleggia questo provvedimento, quali sono le nuove misure per le quali il governo Meloni, in questo nuovo anno, ha voluto attivarsi e le perplessità che da esse scaturiscono. I settori di intervento negli ultimi anni sono stati crescenti e ciò ha portato anche a degli effetti collaterali: nel corso del passaggio parlamentare, spesso, il decreto Milleproroghe incentiva a un carico eccessivo di norme che rispecchiano le sensibilità e gli interessi dei singoli partiti. Ce ne parla la nostra redattrice Alessia Dotta.
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Ognuno si credeva solo, d’improvviso furono moltitudine

Se il primo ministro Elisabeth Borne non ritirerà a breve il progetto di legge sulle pensioni, le otto sigle sindacali più importanti della Francia e la coalizione di partiti di sinistra NUPES guidata da Jean-Luc Mélenchon minacciano di bloccare il paese con scioperi a oltranza a partire dal 7 marzo prossimo. La riforma Macron – Borne, già presentata nel 2019, ma bloccata dalle proteste e dall’arrivo dell’emergenza sanitaria, prevede l’innalzamento dell’età pensionabile dai 62 ai 64 anni. La stragrande maggioranza dei francesi non appoggia la linea Macron: mancanza di “responsabilità” o difesa del sistema della previdenza pubblica? Ce ne parla la nostra redattrice Micol Cottino (@_micol.03).

Proteste in Perù: cosa sta succedendo nel Paese?

Castillo si è barcamenato un anno e mezzo al potere con un programma confuso di nazionalismo e socialismo andino, costretto ad operare ripetuti rimpasti di governo. Cade per incapacità politica e per gli eclatanti casi di malversazione di fondi pubblici. L’inizio della crisi risale al 7 dicembre 2022, quando Castillo aveva provato ad aggirare la mozione di sfiducia nei suoi confronti annunciando di voler sciogliere il Parlamento; la Suprema corte peruviana è però intervenuta immediatamente, definendo l’azione di Castillo un tentativo di «colpo di stato». Nelle ore successive, il Parlamento si è comunque riunito per votare la destituzione, nominando come nuovo presidente Dina Boluarte. Iniziano così due mesi di grande scompenso politico, caratterizzato da proteste e sommosse per tutto il Paese: ce ne parla la nostra redattrice Alessia Dotta.

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Ri-avvicinare le persone alla politica è possibile? Il caso Politicamente

Politicamente è un progetto di podcast creato dagli studenti dell’Università di Torino, per avvicinare i giovani, e non solo, alla politica. Il podcast è pensato per incentivare le persone ad interessarsi alle questioni politiche in un ambiente neutro, senza doversi schierare per un partito, con l’obiettivo di capire meglio il mondo che ci circonda. In questo articolo Roberto Panico, Linda Rosso e Riccardo Piazzo ci raccontano com’è nato il progetto Politicamente, quali sono gli argomenti che verranno affrontati nel podcast e perché è importante ascoltarlo, in un’intervista condotta dalle nostre redattrici, Erika Bruno e Chiara Lionello.
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Il pane degli angeli

Si moltiplicano le polemiche in seguito alle affermazioni del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha recentemente affermato di voler ricorrere ai privati per colmare le lacune nei finanziamenti alla scuola, anche per differenziare gli stipendi del corpo docente a livello regionale, in base al diverso costo della vita. Intanto, mentre l’Italia registra uno dei tassi di analfabetismo funzionale più alti d’Europa, il governo Meloni conferma il taglio alla scuola pubblica da 4 miliardi per il 2025. Dopo vent’anni di definanziamenti, che cosa prevede la Legge di Bilancio 2023? Ce ne parla la nostra redattrice Micol Cottino (@_micol.03).

Migranti, vertice Ue: il piano von der Leyen cambia rotta

In questo articolo, la nostra redattrice, Alessia Dotta, ha deciso di trattare uno degli argomenti più controversi del nostro panorama politico attuale: l’immigrazione.
In considerazione dell’aumento del numero dei migranti verso l’Europa, si è parlato negli anni più recenti di “crisi migratoria”: una crisi che ha messo in luce le difficoltà che la stessa Unione europea ha incontrato nell’adozione di misure condivise tra gli Stati membri. In vista del Consiglio europeo straordinario del 9 e 10 febbraio, Ursula von der Leyen ha inviato una lettera agli Stati membri Ue, ove indica determinate aree di azione riguardo al tema sopraindicato, per “fare la differenza nell’immediato”. #UnioneEuropea #UE #migranti #Commissioneeuropea #politica #attualità