“Resident Evil” e il coraggio delle donne

Da quasi trent’anni, la saga di “Resident Evil” terrorizza i videogiocatori, ma il suo vero lascito risiede nella rappresentazione femminile.

In un’industria che relegava le donne al ruolo di “damigelle in pericolo”, Capcom ha imposto un cambio di rotta radicale. Dalla competenza militare di Jill all’empatia di Claire, passando per l’ambiguità di Ada Wong, l’oscuro matriarcato di Lady Dimitrescu e la vulnerabilità della nuova Grace Ashcroft.

Questa analisi di Deborah Solinas sull’evoluzione delle eroine e antagoniste del franchise dimostra come abbiano scardinato il patriarcato videoludico armate di fucili, ingegno e un inarrestabile istinto di sopravvivenza.

@lookatdebss