“Orbit Orbit” di Caparezza: sulla creatività e (tanto!) altro

A quattro anni dall’ottavo album, Caparezza torna con una doppietta fumetto-disco dal titolo “Orbit Orbit”.

Esordisce così come sceneggiatore di fumetti, un linguaggio che, come afferma nella sezione esplicativa in capo all’opera, “non è un dettaglio [della sua biografia], è proprio tutto il curriculum”.

Fra spazio, idee, rane sputafuoco, mostri e pianeti assurdi, l’artista spinge la sua creatività “in nuove orbite”, al grido sommesso di “Quando la (mia) musica orbita intorno al fumetto”.

Per un’analisi approfondita, leggi l’articolo del nostro redattore Emanuele Pilan!

@ema.pilan_21

Casey Stoner: il campione che ha scelto di andarsene

Casey Stoner, talento precoce e campione del mondo MotoGP 2007, ha bruciato tutte le tappe della sua carriera. Dall’infanzia in Australia tra Dirt Track e gare su cinque moto ogni weekend, al debutto in MotoGP a soli 20 anni, fino al dominio con la Ducati.
Un campione unico che ha scelto di ritirarsi al vertice, privilegiando la vita privata e lasciando un’eredità di velocità e coerenza senza eguali.

@beatricebonino

A “Knight of the Seven Kingdoms” case of seriephilia (Part 1)

Streaming series are a big part of our lives. Everyone has their favourite world which they can return to at the end of the day. Some prefer to wait until the whole season is released to watch everything in one go; others prefer to come back and wait for the next episode every week.

What is seriephilia and how could “A Knight of the Seven Kingdoms” be analysed by our Viktor Smolkin?

Perché non si porta (quasi) più il frac?

Quando immaginiamo i balli di gala ottocenteschi con principi e principesse, subito pensiamo a donne con abiti amplissimi e variopinti e a uomini in uniforme oppure in frac.

Questo capo, a lungo elemento indispensabile nel guardaroba di un gentleman, ha conosciuto un lento declino che l’ha portato quasi a scomparire, sostituito, anche nelle occasioni più formali, dallo smoking.

Cos’ha portato a questa scomparsa? C’è speranza che torni di moda? Ce ne parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo nuovo articolo per The Password!

@ilnerdmiope

Cavalcando il fuoco: il Capodanno cinese 2026

Immagina un momento in cui il tempo rallenta, le strade si illuminano di lanterne rosse e il cielo si infiamma di fuochi d’artificio: questo è il Capodanno cinese 2026, che apre le porte all’energetico Anno del Cavallo di Fuoco. È una festa fatta di tradizioni antiche e rituali simbolici, ma è anche un’occasione per guardare al futuro con speranza e audacia.

Ce ne parla Chiara D’Amico nel suo nuovo articolo: unisciti a noi in un viaggio tra miti, colori, simboli e sogni per scoprire come questa celebrazione millenaria riesca ancora oggi a infondere energia, rinnovamento e un pizzico di magia nella vita moderna.

@o_ochiara

Da Bad Bunny a Ghali, l’arte spaventa ancora il potere

Lo scorso 8 febbraio si è tenuto l’evento sportivo del Super Bowl, la finale del campionato di football americano. Tuttavia, più che la partita vera e propria, a far discutere è stato l’Halftime Show del cantante portoricano Bad Bunny, che ha portato in scena le sue origini e un potente inno alla diversità. Lo show non è stato per niente apprezzato dalla destra statunitense, la quale ha subito gridato all’”affronto”.

Una vicenda che ricorda le polemiche per la presenza di Ghali alla cerimonia di apertura degli ultimi Giochi Olimpici Invernali.

Per saperne di più, leggi l’articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini!

@il.arya

Quattro motivi per cui la lettura fa bene al cervello

Lo sapevi che la lettura può modificare la struttura delle aree e delle connessioni cerebrali, migliorando il funzionamento della mente e favorendo il benessere psicologico?

Dall’empatia alla creatività, passando per la riduzione dello stress e il potenziamento delle abilità cognitive, leggere non è solo un passatempo: è un’abitudine preziosa per prenderci cura del nostro cervello, una pagina alla volta.

Per saperne di più, leggi il nuovo articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini.

@il.arya

L’equilibrio progettuale nel Teatro Regio di Carlo Mollino

Conosci la storia del Teatro Regio di Torino?

Dopo il terribile incendio del ’36 che distrusse totalmente la struttura settecentesca, la città di Torino rimase per quasi quarant’anni senza un nuovo edificio e gli spettacoli furono spostati in teatri limitrofi.
Soltanto nel 1965 l’amministrazione affidò a Carlo Mollino la progettazione del nuovo Regio: un perfetto esempio dell’incontro tra le scelte architettoniche, estetiche e tecniche.

Scopri di più nel nuovo articolo del nostro redattore Angelo Susino.

@angelosusino_

Creatura e creatore, ovvero: Frankenstein, di Guillermo del Toro

“Frankenstein o il moderno Prometeo” non è un libro facile, e le sue trasposizioni, alcune più e altre meno, sono sempre distanti in qualche modo dalle intenzioni e dai temi di Mary Shelley.
In occasione della nuova versione di Guillermo Del Toro, targata Netflix, appare necessario fare alcuni chiarimenti in materia, per rendere giustizia sia al romanzo sia all’interpretazione del regista messicano.

La creatura è stupida o intelligente? Victor Frankenstein è un pazzo, un narcisista o un outsider? Di questo e di molto altro ci parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo!

@ilnerdmiope

Oltre la cronaca, disagio e violenza nelle nostre scuole

Negli ultimi anni, la scuola italiana è diventata uno dei luoghi in cui più chiaramente emergono le fragilità degli adolescenti e le difficoltà del contesto educativo.

Episodi di violenza e comportamenti difficili non sono più eccezioni, ma segnali di un disagio crescente.

In questo scenario, emerge con forza il bisogno di relazioni educative più stabili e di contesti capaci di accogliere il conflitto prima che degeneri.

La nostra redattrice Barbara Ferrari ci racconta come guardare oltre la cronaca per comprendere ciò che la scuola sta cercando di comunicarci.

@bferrari2010