Emergenza migratoria in Sudan: la risposta (insufficiente) del mondo

In un mondo travolto da conflitti, il Sudan brucia nel silenzio.

Dopo due anni e mezzo di guerra civile, il Paese conta oltre 11 milioni di sfollati e 4 milioni di persone fuggite all’estero: una delle peggiori emergenze migratorie e crisi umanitarie del nostro tempo.

Davanti a carestia e violenza a motivazione etnica, dov’è la risposta della comunità internazionale?

@frezanasi

Etnobusiness, o quando l’identità linguistica si fa merce

Dal friulano al sardo, dal ladino al greco di Calabria: il nostro Paese custodisce una straordinaria ricchezza linguistica.
Eppure, la legge che dovrebbe tutelarla, la n. 482 del 1999, riconosce soltanto 12 minoranze linguistiche, lasciando fuori molte voci, come la LIS o la romanì.

Altre vengono invece rivendicate solo per accedere ai fondi previsti dalla legge, trasformando l’identità in marketing, con il cosiddetto fenomeno dell’“etnobusiness”.
Ma non tutto è perduto: nuovi progetti stanno raccogliendo e digitalizzando testimonianze orali per preservare e valorizzare le lingue d’Italia, anche quelle dimenticate. Scopri di più nell’ultimo articolo della nostra redattrice Anna Gribaudo!

@annagriby
@de_vulgare

La maledizione di Pompei, “I due amanti” tornano in patria

Il mosaico “I due amanti”, rubato dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, torna finalmente a casa sua: Pompei.

Raffigurante un momento di intimità, è l’ennesimo caso della cosiddetta “maledizione di Pompei”: se non sai di cosa tratta, scoprilo con il nuovo articolo della nostra redattrice Silvia Toscano!

L’arte africana e il retaggio della politica coloniale: le origini di una questione aperta

Il rapporto controverso dell’Europa con l’arte africana nasce in relazione al colonialismo degli Imperi di fine Ottocento, conformandosi come un vero e proprio atto predatorio.
Fin dagli anni Sessanta, i movimenti panafricani richiedono esplicitamente il ritorno in patria delle numerosissime opere disperse nel mondo. Tuttavia, le azioni dei musei e dei governi restano scarse e limitate.
Quante sono davvero le opere d’arte africane in Europa? Quando inizieremo a fare davvero i conti con questo argomento scabroso?

@angelosusino_

Las Meninas e il gioco del rovescio di Tabucchi

Il capolavoro di Velázquez, esposto al Museo del Prado di Madrid, custodisce un enigma che cattura lo sguardo.

Lo stesso Antonio Tabucchi parte proprio da questo quadro per scrivere uno dei racconti de “Il gioco del rovescio”.
Nel libro, l’autore espone anche la sua idea di letteratura come mezzo per guardare oltre le cose, svelarne la faccia nascosta e a volte inquietante.

L’articolo della nostra redattrice Barbara Ferrari esplora il legame tra il dipinto di Velázquez e “Il gioco del rovescio”.
Un percorso che lega memoria, amicizia e continui cambi di prospettiva in un’indagine sul ribaltamento della realtà, come tipico di Antonio Tabucchi.

@bferrari2010

Dal romanzo “giallo” al “noir”

Nel cuore del noir si annida un esperimento ottico: la realtà si riduce al bianco e nero e l’investigatore incarna lo sguardo più lucido su di essa. Un saggio narrativo tra storia dell’editoria, etimologia e critica letteraria sulla nascita del noir e
sul perché la nostra lingua ha smesso di chiamarlo “giallo”.
Nel mezzo, Raymond Chandler
e il suo detective Marlowe: un idealista in chiaroscuro, maestro nell’arte del tenere le distanze.

#chandler #etimologia #giallo #letteratura americana #marlowe #noir #thepasswordunito

Maschera della ribellione: passaggio da persona a simbolo

Chiunque l’ha vista, chiunque la associa a qualcosa, ma qual è la storia dietro questa celebre maschera?
Il sorriso baffuto di Guy Fawkes è un simbolo estremamente potente, che ha le sue origini nel 1600 e il cui potere simbolico è evidente ancora ai giorni nostri.
Reso immortale da V for Vendetta, non è altro che la ricerca della libertà. E quale giorno migliore per parlarne se non oggi 5 novembre?
Per saperne di più non perderti l’ultimo articolo di Nemo Cirillo.

@jollyfi5h

La camicia bruciata di Anna Banti: un “drappo istoriato” 

“Non parla, ronza sibila punge.” Così inizia La camicia bruciata di Anna Banti, la storia di una principessa ribelle, tra biografia e romanzo storico.

Attraverso le voci di Marguerite Louise D’Orleans e della nuora, Banti costruisce un racconto di solidarietà femminile, di vite che si rispecchiano oltre il tempo, per dare voce a una figura dimenticata, sgradevole e luminosa come una zanzara nella notte.

Un romanzo sottile e ironico, amato da Pasolini, da riscoprire con questa recensione di Elisabetta Noce.

@elinoce

L’amore anticonformista della famiglia Addams 

Se si pensa ad Halloween, vengono in mente Dracula, Leatherface, Fred Krueger, ma anche una serie di personaggi che non hanno nulla di negativo, anzi, come la famiglia Addams. Personaggi atipici, anticonformisti, che sono ancor oggi in grado di parlare un linguaggio fatto di amore genuino, di rispetto e di passione.

Morticia e Gomez sono un caposaldo controculturale di cui bisogna parlare, proprio per l’impatto culturale enorme che continuano a esercitare, anche sulle nuove generazioni.
Di questo e di molto altro ci parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo che trovate su The Password!

@: ilnerdmiope

A tu per tu con Giulia Arduino, autrice di “Che ne sarà di noi?”

“Che ne sarà di noi? Ricordi di partigiani piemontesi a ottant’anni dalla Liberazione” è il titolo del libro pubblicato da Giulia Arduino nell’aprile 2025. Si tratta di un’opera che si pone l’obiettivo di tramandare le storie dei partigiani piemontesi, uomini e donne che nel corso del secondo conflitto mondiale agirono in nome della libertà e permisero all’Italia di diventare una democrazia.

La redazione di The Password ha avuto l’opportunità di intervistare Giulia Arduino, la quale presenterà il suo libro a Torino giovedì 6 novembre presso la Cascina Roccafranca.

@vanessamusso