Basel Adra, gli occhi sul mondo della Palestina 

Quella dell’occupazione della Palestina è una narrazione che i rapporti internazionali non hanno mai reso concreta e tangibile come ha invece fatto Basel Adra in “No Other Land”.

Si tratta di un documentario vincitore di un premio Oscar e di una testimonianza nuda e cruda dell’occupazione israeliana in Cisgiordania, fatta di violenze, maltrattamenti, ma soprattutto di resilienza, e di chi, come Adra, non smette di opporsi a un regime che vuole la Palestina ma non i palestinesi.

Ce ne parla la nostra redattrice Serena Spirlì.

@nephthysp

Incontrare l’arte, in tre dipinti

Senza formule né tecnicismi, questo viaggio in tre opere a cura di Emanuele Pilan guida il lettore dentro l’arte figurativa come esperienza personale e accessibile.

Tra enigmi visivi e paradossi percettivi, Leonardo e Magritte mostrano che l’arte non serve a spiegare, ma a interrogare. Basta fermarsi un attimo, guardare davvero e lasciarsi spiazzare: il resto lo fa la potenza del visibile.

@ema.pilan_21

La democrazia è (veramente) in pericolo?

Il 15 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Democrazia: un’occasione per ricordare che la democrazia non è un traguardo conquistato per sempre, ma un equilibrio fragile.

Dalla crisi di fiducia dei cittadini all’ascesa del populismo, fino ai rischi legati all’IA: il futuro della democrazia dipende da quanto siamo disposti a difenderla.

Scopri di più nell’articolo di Susanna Fazzi.

@susanna.fazzi

Doi povron bagnà ‘nt l’euli, o il potere degli shibboleth

Sai che alcune parole possono decidere chi sei davvero? Dalla Bibbia alle rivolte medievali, fino ai conflitti moderni, uno shibboleth è un segnale di riconoscimento linguistico che ha segnato la storia. Un semplice suono può diventare un confine invisibile tra amici e nemici, tra chi appartiene a un gruppo e chi ne è escluso. Scopri di più sugli shibboleth nell’articolo della nostra redattrice di Anna Gribaudo!

@annagriby

@etymologynerd

#shibboleth #lingua #identità #linguistica #storia #IlSignoreDegliAnelli #thepasswordunito

La salita infinita di Marco Pantani

Marco Pantani è stato molto più che un campione. Eroe fragile capace di far sognare un paese intero prima di cadere nel vuoto della solitudine, la sua è una storia di gloria, dolore e mito. Dall’infanzia a Cesena alla doppietta Giro-Tour del 1998, fino all’esclusione di Madonna di Campiglio e alla tragica fine del 2004: scopri questo e altro nel nuovo articolo di Beatrice Bonino!

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Beau Brummell: il primo fashion influencer della storia?

Uomo eclettico, irriverente e, purtroppo, spesso dimenticato: tutto questo e molto di più è Beau Brummell, arbiter elegantiae che ha contribuito a creare la moda Regency, il modello del gentleman inglese, l’igiene come la intendiamo ancora oggi e tanto altro.

In un periodo storico effervescente e di grandi cambiamenti, anche l’abbigliamento ha esigenze nuove e Lord Brummell è l’uomo giusto al momento giusto, anche grazie all’amicizia col re Giorgio IV. Un vero e proprio fashion influencer, capace di sfidare norme e convenzioni, di cui ci parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo, che trovate su The Password (link in bio e nelle storie)!

@ilnerdmiope
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La critica all’editoria nascosta in Umberto Eco

In “Diario minimo”, opera minore di Umberto Eco, il filosofo gioca con la letteratura, chiamando in causa anche alcuni classici intramontabili.
Si realizzano parodie pseudo-accademiche, finti rifiuti editoriali, in un gioco di ribaltamenti continui. Tuttavia, tra le righe, si nasconde un messaggio molto più profondo, che vuole mettere in guardia il mondo dell’editoria.
Ce ne parla Emanuele Pilan nel suo nuovo articolo!

@ema.pilan_21

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L’effetto spettatore: perché tutti vedono, ma nessuno interviene?

Nel 1964 una donna di nome Kitty Genovese fu vittima di una terribile aggressione sotto gli occhi dei suoi vicini di casa che, tuttavia, rimasero a guardare. Per circa mezz’ora, nessuno intervenne, lasciando che si verificasse il peggio.

Questo sconvolgente fatto di cronaca portò alla luce un fenomeno psicologico che ancora oggi ci riguarda da vicino: l’effetto spettatore.

Perché, di fronte a un’emergenza, a volte restiamo fermi? Scopriamolo insieme, nel nuovo articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini.

@il.arya

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Il martirio inatteso di Charlie Kirk

Charlie Kirk non è morto per le sue idee, ma a causa di un sistema che da anni legittima la violenza e che lui stesso aveva lodato. Eppure, l’estrema destra ha scelto la via più semplice: trasformare la tragedia in propaganda politica. Gli Stati Uniti hanno un nuovo martire, mentre intanto il problema delle armi rimane intoccato e noi siamo qui ad interrogarci su cavilli morali in merito all’empatia per un suprematista bianco. Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Monica Poletti

Propaganda e radicalizzazione in rete: il progetto COMMIT

Con l’avvento dei social media, la radicalizzazione online è cresciuta in Europa, soprattutto tra i giovani. Il progetto europeo COMMIT (2020-2022) ha analizzato il fenomeno in diversi Paesi, sperimentando strategie di comunicazione basate su contro-narrative e messaggi inclusivi.

Ce ne parla Giulia Frontino, soffermandosi sull’esperienza italiana che ha visto studenti e universitari protagonisti della campagna “Hate: a course in three lessons”, pensata per contrastare fake news, discorsi d’odio e dinamiche di esclusione.

@giulia.frontino_

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