Carlo Pignatelli si sposta a Milano: a Torino la moda non funziona?

Carlo Pignatelli, uno dei più rilevanti brand del territorio, ha deciso di trasferire la propria sede da Torino a Milano: un duro colpo per il capoluogo sabaudo, un tempo ritenuto il polo italiano più importante per la moda.
La nostra città è ormai lontana dal considerarsi tale, contando che solo pochissimi grandi brand la scelgono come luogo centrale delle proprie operazioni.
Ma perché a Torino la moda non funziona? Esistono ancora alcune importanti realtà che restano in Piemonte?
Potrete scoprirlo leggendo l’articolo della nostra redattrice Alessandra Picciariello.

@_style_aholic_
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“Finestre sul mondo”: 50 sguardi su mondi nuovi

Cosa racconta di noi ciò che vediamo ogni giorno dalla nostra finestra?
“Finestre sul mondo” di Matteo Pericoli nasce proprio da questa riflessione. Il libro raccoglie 50 vedute, raccontate da altrettanti scrittori e scrittrici da tutto il mondo: da Haruki Murakami a Nadine Gordimer, da Joumana Haddad a ʿAlāʾ al-Aswānī.

Nel suo nuovo articolo, Alessandro Santoni ci accompagna alla scoperta di questa opera unica e affascinante, che si configura come un viaggio intorno al mondo attraverso delle “semplici” finestre.

@ale_santoni
@matteo.pericoli

Torino e l’indispensabile sfida della raccolta differenziata

Con l’inizio del 2026, Torino completa la copertura di tutta la città con il nuovo ciclo di raccolta differenziata, frutto di anni di sperimentazioni che, tra critiche e ostacoli, hanno dato vita a nuove abitudini sostenibili.

Porta a porta ed ecoisole si sono ormai imposti come strumenti quotidiani per semplificare la separazione dei rifiuti e contribuire a un futuro più verde, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità.

In questo articolo, la nostra redattrice Barbara Ferrari racconta come la città abbia raggiunto questo traguardo e come si prepari a trasformare l’impegno di oggi in vera cultura cittadina.

@bferrari2010

RÉSO — la città sotterranea più estesa al mondo (seconda parte)

Nella seconda parte dell’articolo, la nostra Susanna Fazzi ci porta di nuovo sotto le strade di Montréal, nel cuore del RESO — la città sotterranea dove arte, architettura e vita quotidiana si incontrano. Dalle installazioni di Art Souterrain alle vetrate del Palais des Congrès, ogni angolo di questa enorme infrastruttura racconta una storia di innovazione e bellezza urbana nascosta.

@susanna.fazzi

La satira rivelatrice in “La guerra lampo dei Fratelli Marx”

La comicità, spesso considerata minore, trova nei fratelli Marx una forma d’arte critica. Il loro cinema unisce vaudeville, nonsense e slapstick per sabotare l’ordine e smascherare l’autorità.
“La guerra lampo dei fratelli Marx” diventa così una feroce satira politica: un film anarchico in cui il riso rivela le fragilità del potere e offre uno sguardo più libero sul reale.

Se vuoi saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello

@marco_novee

DRAWING A STRING – PART 2

There are many questions left unanswered to discover Jared McNeill’s art and thoughts.

The second part of this interview will bring us deeper into Jared’s world. If you’re interested in theatre and research, then this is perfect for you!

@nina.baracco
@jared_mckay_mcneill

Venaus No Tav: avere vent’anni è avere sogni grandi

“Il fango di Venaus è il sangue di questa terra.” Come da tradizione, l’8 dicembre la Valsusa si è tinta dei colori della bandiera No Tav.

Il corteo, composto da alcune migliaia di persone, ha scelto come punto di ritrovo un luogo importantissimo per la storia del movimento: Venaus, teatro delle grandi giornate di lotta dell’inverno del 2005.

Tra chi chiede il microfono per ricordare quella stagione straordinaria c’è anche l’ex professoressa Nicoletta Dosio, a cui un manganello, all’epoca, spaccò naso e occhiali.

Scopri di più nel nuovo editoriale della nostra caporedattrice, Micol Cottino.

@_micol.03

Jane Austen e l’eterno bisogno di apparire

L’analisi di Jane Austen sulla società Regency è uno specchio sorprendentemente attuale delle nostre dinamiche online.

All’epoca, la vita sociale era un palcoscenico di status e ostentazione, soprattutto nella città di Bath, dove ogni gesto era osservato e interpretato. Oggi, quel bisogno di esposizione si è trasformato, spostandosi sui social media.

La ricerca di like e approvazione digitale riflette l’antica ansia per la convalida sociale. Sono cambiati i linguaggi e gli strumenti, ma le emozioni e il desiderio di essere visti e riconosciuti rimangono immutati.

Tecla Di Maria e Barbara Ferrari ci parlano di come rileggere Austen, in occasione del suo anniversario, può aiutarci a guardare con consapevolezza la nostra vita in vetrina. Leggete l’articolo per scoprire di più!

@tecla.dimaria @bferrari2010

Difesa europea tra militarizzazione e scioperi

La difesa europea è al centro del dibattito politico e sociale, intrecciandosi con mobilitazioni sindacali e malcontento popolare.

Lo sciopero generale del 12 dicembre, indetto dalla CGIL contro la Legge di Bilancio 2026, ha portato in piazza slogan chiari: meno armi, più welfare, sanità e istruzione.

Il caso italiano si inserisce in un quadro europeo più ampio, con l’Unione che punta a rafforzare sempe di più le sue capacità militari.

Un quesito, però, rimane irrisolto: se davvero l’Europa si trovasse davanti a un nuovo conflitto, chi sarebbe chiamato a combatterlo?

@frezanasi

Politica anziché storia: la Prima alla Scala del 2025

Alla Prima alla scala di Milano, forse ultimo vero evento di società nell’Italia di oggi, la scelta dell’opera da rappresentare è cruciale. I media italiani, alla notizia della scelta da parte del decennale direttore musicale, Riccardo Chailly, di rappresentare la Lady Macbeth di un distretto di Mcensk di Šostakovič, hanno colto l’occasione per dare ancora una volta prova dello stato di crisi in cui versa il giornalismo italiano.

Ce ne parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo, che trovate su The Password!

@ilnerdmiope