“Cosa vuoi fare da grande?”

La domanda “Cosa vuoi fare da grande?” è quella che ci accompagna per più tempo.

Da piccoli, nella nostra mente, tutto è possibile: diventare astronauti, cantanti di successo, panettieri, ballerine e calciatori. Da adolescenti si risponde con più incertezza, ma molto spesso, si risponde in maniera chiara come avvocato, ingegnere, parrucchiere. Ma quando effettivamente si è ‘grandi’, cosa si risponde?

Dopo il liceo si possono prendere diverse strade, tra cui quella di continuare a studiare ed intraprendere un percorso universitario. A volte in questo caso, l’idea di continuare a formarsi, continuare ad imparare, potrebbe donare certezza.

È difficile definire l’Università come una certezza, in quanto alternata da momenti di difficoltà, ripensamenti, dubbi e momenti di gioia, successo e felicità. Di sicuro, però, l’Università dona quella sensazione di linearità e sicurezza per cui sai cosa stai facendo e come vuoi andare avanti.

Ma poi arriva la domanda “Cosa vuoi fare da grande?” e, spesso, inizia un vortice di pensieri. Adesso chi la pone, si aspetta una risposta sicura che rappresenti la conclusione di un percorso di studio e che possa far iniziare una nuova grande fase di vita, quella del lavoro. Ma anche avendo le idee chiare su come si vuole proseguire e su chi vorremmo vedere allo specchio tra qualche anno, non è facile rispondere a questa domanda.

Come si continua? Da dove si comincia? Ci saranno delle aspettative da rispettare? Posso permettermi di sbagliare? Sono alcune delle domande che attraversano la mente di chi deve rispondere alle domande sul futuro.

La società di oggi è dinamica, si vive con frenesia e si pongono tante aspettative su diversi ambiti: la crescita personale, lo studio, il lavoro e quasi si ha la sensazione di non poter deludere nessuno e non poter rinunciare a nessuno step. I ‘grandi’ ci convincono che bisogna impegnarsi in esperienze sempre nuove che possano formarci, dobbiamo compilare curriculum, iscriverci a corsi ed avere costanza in quello che facciamo.

Ma la fortuna è che, arrivati a questo punto, siamo noi che decidiamo. Può sembrare strano, ma il futuro di ognuno dipende principalmente dalle proprie idee, dai propri desideri e soprattutto dalle proprie scelte.

Ci sentiamo incerti, insicuri e cerchiamo, a volte con ansia, di inseguire certezze. Ogni sensazione è temporanea, focalizzarsi un passo alla volta può aiutare ad avere le idee sempre meno offuscate, a cercare nuove opportunità, a vivere questo periodo di incertezza del futuro con grande curiosità e voglia di fare.

Sentirsi incerti, insicuri, è normale. Il nostro futuro lo scegliamo noi, così come quante materie dare a semestre, quando laurearsi, cosa fare dopo, quando iniziare a lavorare. Sono tutti quesiti a cui solo noi possiamo dare una risposta. Col tempo e con un certo equilibrio, le risposte a queste domande verranno da se’, e pian piano diventeranno certezze.

È normale che la domanda “Cosa vuoi fare da grande?” possa spaventare, ma è proprio da quella paura che dobbiamo interrogarci per cercare di capire quali effettivamente sono i nostri sogni e come è possibile realizzarli. Da piccoli dicevamo di voler fare l’astronauta e la ballerina credendo fermamente in ciò che dicevamo, adesso con la stessa convinzione dovremmo rispondere con il nostro desiderio più grande e dobbiamo crederlo possibile, perché saremo noi a realizzarlo.

È dai momenti di incertezza che iniziamo ad interrogarci su come rispondere a queste domande e anche se al momento non troviamo una risposta, o ci sentiamo troppo confusi, dobbiamo realizzare che i dubbi e i momenti di instabilità sono temporanei e, al momento, questa certezza potrebbe bastare.

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