Un felice anno nuovo di lotta per i lavoratori e le lavoratrici dell’ex GKN

Le lotte sindacali non si fermano durante le feste. Anzi, sembra ormai una pratica diffusa, da parte delle grandi aziende, quella di approfittare di ferie e giorni di riposo per annunciare i licenziamenti: «Perché “loro” sono così cinici, arroganti, impuniti, da sfruttare ogni minuto, compreso quello del tempo che dovrebbe essere “di divertimento”» (Collettivo di fabbrica – Facebook).

La storia travagliata della resistenza degli operai e delle operaie dell’ex GKN di Campi Bisenzio (FI) comincia, infatti, durante un giorno di ferie concesso dall’azienda stessa nell’estate del 2021, dopo quasi due anni di pandemia. La mattina del 9 luglio, lo stabilimento era vuoto e molti dei lavoratori avevano approfittato del giorno libero per cercare refrigerio in riva al mare, quando la compagnia multinazionale inglese – fondata nel 1759 – fa partire una PEC per avvisare del licenziamento di più di 400 lavoratori. Le reazioni di questi ultimi non si sono fatte aspettare: «In meno di un quarto d’ora, abbiamo deciso di rientrare; quella fabbrica era nostra e non ne potevamo rimanere fuori.» (Matteo Moretti – Dinamopress). Da quel giorno, le proteste non si sono fermate, con il coinvolgimento di sindacati, sindaci, attivisti e personaggi dello spettacolo.

Una prima parziale vittoria arriva a settembre quando GKN viene giudicata colpevole di condotte antisindacali. Sempre durante le feste, questa volta quelle di Natale (il 23 dicembre), si arriva a una svolta: il passaggio di proprietà all’imprenditore Francesco Borromeo. L’azienda cambia nome: diventa QF, che sta per “Fiducia nel Futuro della Fabbrica di Firenze”, belle parole (anche se un po’ naif) alle quali però non sono seguiti i fatti e i festeggiamenti per la nuova gestione, come le feste natalizie, sono durati poco.

Il 23 settembre 2023 arriva un nuovo avviso di licenziamento per i 185 operai e operaie rimasti. Licenziamenti che sarebbero diventati operativi proprio a partire da quel momento in cui milioni di italiani festeggiano con un calice di spumante in mano: la mezzanotte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio 2024. Anche questa volta, è intervenuto il tribunale a scongiurare il peggio, accogliendo il ricorso di Fiom-Cgil. Se le cose non cambieranno, però, i licenziamenti potrebbero ripartire. Ed è per questo che il collettivo di fabbrica ha organizzato un Capodanno per riflettere e lottare insieme. «Non sarà un concerto, ma un’azione di lotta. Ma ci sarà un concerto.» (Insorgiamo) e tra gli artisti ad esibirsi anche due torinesi d’eccellenza: Errico Canta Male – che negli anni si è dedicato a raccontare, in musica, i quartieri della nostra città – e Mauràs – ormai storico supporter della causa No Tav. La “gloriosa barricata” dell’ultimo dell’anno si dichiara programmaticamente intrecciata ad altre lotte: per i diritti dei lavoratori precari, contro le guerre e la violenza di genere e, in particolar modo, per la sensibilizzazione sul cambiamento climatico.

I lavoratori e le lavoratrici del collettivo di fabbrica dell’ex GKN, infatti, hanno organizzato con successo una campagna di crowdfunding per cercare di risolvere la situazione del loro stabilimento, dal basso, dando vita al primo esperimento italiano di questo tipo, con l’obiettivo di produrre pannelli fotovoltaici e cargo-bike a ridotto impatto ecologico.

La serata del 31 dicembre è stata un ulteriore successo: «Il movimento solidale attorno alla fabbrica non conosce calendario: che ci licenziate a luglio o a capodanno, scegliamo ancora di non cadere.» (Collettivo di fabbrica – Facebook). La lotta, da ora in avanti, prosegue e sarà importante realizzare, come questi operai e operaie hanno fatto, che nel mondo iperconnesso e complesso in cui ci troviamo a vivere, siamo tutti coinvolti.

Per approfondire:

GKN Files – Podcast Spotify

GKN su https://www.fiom-cgil.it/net/

Insorgiamo https://insorgiamo.org/

Pagina Facebook https://www.facebook.com/coordinamentogknfirenze/?locale=it_IT

Per preordinare una cargo-bike: https://insorgiamo.org/cargo-bike/

Per partecipare alla campagna di azionariato popolare: https://insorgiamo.org/100×10-000/

Giulia Menzio

Crediti immagine in evidenza: https://pixabay.com/it/vectors/personale-licenziamento-dipendente-6779620/

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