ApritiModa, un viaggio nei luoghi italiani della moda: Torino e Milano edition

Nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 ottobre il savoir-faire italiano è tornato nel Bel Paese con una nuova edizione di ApritiModa, «l’unica occasione che permette di visitare i luoghi dove nascono le creazioni che il mondo ci invidia» – si legge sul loro sito ufficiale. Tanti i brand che nel proprio territorio hanno accolto i visitatori e le visitatrici: alcuni esempi sono Ferragamo, Missoni, Fendi, Zegna e Loro Piana. Tra questi ci sono anche BasicNet, i Laboratori del Teatro alla Scala, LINEAPELLE e Santoni, le cui sedi abbiamo potuto visitare personalmente.

BasicNet è un gruppo che dalla sua fondazione a Torino nel 1995 si è poi espanso nel mondo. Il nome dell’azienda mette insieme BASIC, un linguaggio di programmazione, e net, ovvero network: infatti, il fondatore Marco Boglione crea BasicNet dal rilevamento della ditta Maglificio Calzificio Torinese (già proprietaria di Jesus Jeans, Robe di Kappa e Kappa) e la cambia completamente trasformandola in un network. Ad oggi, il gruppo torinese è leader nell’abbigliamento e accessori per lo sport e il tempo libero e possiede i già menzionati Jesus Jeans, Robe di Kappa e Kappa, ma anche i marchi Superga, K-Way, Sebago e Briko. In occasione di ApritiModa, la sede torinese di BasicNet (accanto al celebre “Spaccio” nel quale si possono trovare i loro prodotti a prezzi stracciati) ha aperto ai visitatori le porte dell’area dedicata agli archivi, all’interno della quale si respira tutta la storia dei marchi, anche attraverso pezzi storici come ad esempio le sneakers Superga in collaborazione con Fendi, i mocassini Sebago indossati da Michael Jackson e un’iconica e allora scandalosa locandina pubblicitaria di Robe di Kappa scattata da Oliviero Toscani.

Nel cuore milanese, luoghi così privati da non ammettere foto e video sono stati invece i Laboratori del Teatro alla Scala. Il tour è stato guidato da un’appassionata e preparata studentessa di moda che ha mostrato prima i luoghi della creazione di scenografie, con i relativi modellini, arredi e sculture (fatte in polistirolo per essere trasportate più agilmente) e successivamente le stanze contenenti gli sfarzosi abiti di scena, molti tolti dalle loro custodie per essere mostrati (si è potuto toccare con mano un vestito di scena de Il Lago dei Cigni e pochi altri). Gli abiti più preziosi, come ad esempio quelli indossati da Maria Callas e Carla Fracci, sono stati invece posti in teche di vetro. Poter ammirare dal vivo e da vicino tali opere permette di accorgersi di dettagli curiosi: sapevate che Carla Fracci strappava gli orli dei capi di scena perché diceva che così il vestito era più leggero e riusciva a ballare meglio?

Un viaggio nel mondo del settore della pelletteria quello all’interno degli spazi di LINEAPELLE, «la principale fiera mondiale di pelli, tessuti, accessori, componenti per l’industria della moda, del design e dell’automotive» (fonte: www.apritimoda.it), e di UNIC Concerie Italiane, ovvero «l’associazione degli industriali conciari italiani» (fonte: www.apritimoda.it). Un tour emozionale e informativo nel quale si sono potute toccare con mano pelli più comuni e altre più particolari e apprendere nozioni interessanti, come ad esempio, come molti sapranno, che le pelli utilizzate nella produzione di oggetti derivano dall’industria alimentare e dunque la disponibilità di pelli che si possono conciare e poi utilizzare nell’abbigliamento, negli accessori, nell’arredamento, negli interni delle auto… (è un materiale molto versatile) dipende dall’offerta dell’industria alimentare; per questa ragione, quelle più utilizzate sono le pelli di bovini e caprini. A fine percorso, è stato proposto un workshop per realizzare un accessorio con scarti di pelle interni all’azienda.

Infine, in via Montenapoleone, nello showroom privato di Santoni, brand conosciuto principalmente per le sue scarpe (soprattutto mocassini), ci si è immersi nella realtà artigianale del marchio. Tre stanze nelle quali gli artigiani delle Marche (sede di produzione) hanno mostrato le tre fasi di creazione di una calzatura: disegno e taglio, composizione e cucitura, e infine tintura. Queste le fasi di realizzazione delle scarpe commissionate su misura, che rimangono pressoché le stesse per i prodotti venduti in boutique, che seguono lo stesso processo artigianale, fatta eccezione per il taglio che viene realizzato attraverso l’ausilio della tecnologia del laser.

ApritiModa: un’iniziativa che permette di immergersi nel mondo del Made in Italy, che mai come oggi è necessario riscoprire e valorizzare.

Fonte foto di copertina: www.apritimoda.it 

Alessandra Picciariello

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