Gaîté-Lyrique: teatro dell’inumanità

Il 18 marzo, dopo ormai tre mesi di occupazione, la polizia ha infine sgomberato il centro culturale Gaîté-Lyrique, dove vivevano circa 400 migranti minorenni. A inizio dicembre il Collectif des jeunes du parc de Belleville aveva dato inizio all’occupazione per protestare contro la decisione dei servizi sociali francesi di negare che si trattasse di minorenni, impedendo di fatto ai ragazzi la possibilità di avere un alloggio, l’accesso all’istruzione e alla sanità pubblica.

Quando il ricorso che era stato presentato al tribunale amministrativo per ribaltare la decisione è scaduto, la prefettura della polizia di Parigi ha ordinato lo sgombero del centro per “rischio elevato in caso di incendio, oltre al rischio sanitario dovuto al sovraffollamento dei locali”. All’interno della Gaîté-Lyrique sono infatti presenti solo 4 bagni, il che rendeva estremamente difficoltoso gestire la pulizia e l’igiene generale. I ragazzi dormivano per terra e, non disponendo i locali di una cucina, preparare i pasti per 400 persone era sicuramente uno sforzo importante che comportava dei pericoli non indifferenti. 

Crediti: Entrevue.fr https://entrevue.fr/la-gaite-lyrique-menacee-de-fermeture-apres-79-jours-doccupation/

Il collettivo ha indetto una mobilitazione di fronte al teatro in segno di protesta e sdegno per un’azione giudicata inumana. Arrivati sul posto i poliziotti hanno forzato il blocco dei manifestanti e hanno manganellato ripetutamente i ragazzi per farli uscire mentre stavano raccogliendo i loro oggetti personali. Inoltre, gas lacrimogeni sono stati usati per allontanare anche la gente venuta a protestare pacificamente, scatenando il panico nella folla. L’ampia sproporzione nell’uso della forza da parte della polizia ha provocato diversi feriti, come denuncia la deputata di Parigi iscritta nel gruppo Ecologiste et social all’Assemblea nazionale Danielle Simonnet, presente la mattina dello sgombero.

Crediti: Le Bonbon https://www.lebonbon.fr/paris/news/evacuation-tension-gaite-lyrique-450-jeunes-migrants-expulses/

Sono 46 le persone che sono state arrestate e 27 quelle che hanno ricevuto l’obbligo di lasciare il territorio francese (OQTF). Il paradosso è che tutto questo è stato reso possibile solamente dal rifiuto del riconoscimento dello status di minori dei ragazzi da parte dei servizi sociali: è infatti illegale in Francia espellere dei minorenni, e lo Stato ha l’obbligo di occuparsene indipendentemente dal loro status legale (se migranti regolari o irregolari). I richiedenti asilo che non vengono riconosciuti come minorenni possono fare ricorso a un tribunale dei minori, ma per ottenere un verdetto è necessario spesso attendere anche più di un anno. Nel frattempo, le persone possono rimanere sul territorio francese, ma si ritrovano invischiate in un vero e proprio “limbo giuridico” da cui sembra impossibile uscire: non possono accedere all’assistenza per i minorenni perché non sono riconosciuti come tali, ma neanche beneficiare degli alloggi di emergenza destinati agli adulti, pena la perdita del ricorso.

Le conseguenze sono facilmente immaginabili: migliaia di minori nel Paese sono costretti a vivere per strada, motivo per il quale la Francia è stata sanzionata dal Comitato per i diritti dell’infanzia delle Nazioni Unite. Motivo per il quale la Gaîté-Lyrique è stata occupata. Lo Stato ha proposto solo una soluzione temporanea, ovvero degli alloggi al di fuori di Parigi, in provincia, accettati solamente da 6 ex occupanti: si troverebbero infatti lontani dal comune in cui hanno avviato il ricorso, aumentando le difficoltà logistiche anziché diminuirle.

L’occupazione aveva ricevuto anche il supporto e la comprensione degli 80 lavoratori del centro culturale, che sono rimasti a turno nel teatro affinché ci fosse sempre qualcuno presente fino a fine febbraio. “Siamo arrivati al limite di ciò che è umanamente possibile fare”, lamenta un impiegato (che ha voluto rimanere anonimo) a Le Monde. La direttrice del teatro Juliette Donadieu sottolinea la mancanza di comunicazione tra i servizi dello Stato e il comune di Parigi, proprietario dell’immobile, che ha di fatto causato il prolungamento per più di tre mesi di una situazione grave e pericolosa per 400 persone.

Crediti: L’Union https://www.lunion.fr/id698934/article/2025-03-18/paris-evacuation-sous-tension-des-jeunes-migrants-occupant-la-gaite-lyrique

La decisione sembra quindi essere prettamente politica. Léa Filoche, responsabile per il comune di Parigi degli alloggi d’emergenza e della protezione dei richiedenti asilo, ha affermato che il problema non riguarda la mancanza di spazi, come ex licei o palestre, ma piuttosto la scelta del governo di intralciare in ogni modo l’immigrazione e l’ottenimento dello status di richiedente asilo. L’accoglienza viene ostacolata per motivi politici e l’attuale ministro dell’Interno, Bruno Retailleau, ha espresso chiaramente le sue intenzioni sul caso della Gaîté-Lyrique: “Si prevede che la maggior parte di queste persone lascerà il Paese e faremo tutto il possibile, il prima possibile, per evacuarle.”

Fabrizio Mogni

Fonti:

Il Post (https://www.ilpost.it/2025/01/23/occupazione-gaite-lyrique-parigi-migranti/) ; (https://www.ilpost.it/2025/03/18/sgombero-centro-culturale-parigi/)

Le Monde: (https://www.lemonde.fr/societe/article/2025/03/18/a-la-gaite-lyrique-a-paris-46-interpellations-dans-le-cadre-de-l-evacuation-des-jeunes-exiles_6583042_3225.html)

Liberation: (https://www.liberation.fr/idees-et-debats/tribunes/occupation-de-la-gaite-lyrique-madame-hidalgo-nous-en-appelons-a-votre-exigence-morale-20241217_N6VFHDWH3BAWHDDTADOTU3EOY4/?redirected=1) ; (https://www.liberation.fr/societe/immigration/gaite-lyrique-la-prefecture-de-police-ordonne-levacuation-dici-ce-mardi-18-mars-20250317_QGYC6QFKXZAGRNOP7S3H56NYME/)

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