Minecraft, il sandbox per eccellenza, è il principe di quella categoria di videogiochi senza trama in cui un intero “mondo” di gioco viene messo a disposizione del giocatore, il quale può decidere di agire come preferisce. Su YouTube è ormai possibile trovare video che mostrano creazioni di ogni tipo: da costruzioni straordinarie, come palazzi, regni, riproduzioni di città reali, pianeti e galassie, a complessissimi artifici informatici. Grazie alla possibilità che dà Minecraft di programmare in maniera non convenzionale, è stata ri-programmata una versione quasi completa del gioco dentro Minecraft stesso. Fra le invenzioni presenti nel gioco, è possibile inoltre menzionare anche “The Uncensored Library”, un server dall’alto valore simbolico che accoglie una biblioteca, contenente alcuni articoli inaccessibili a tutti quegli Stati in cui vige la censura. I giocatori possono utilizzare il gioco per oltrepassare le limitazioni e accedere a degli scritti che altrimenti non potrebbero leggere — ne ha parlato la nostra redattrice Rachele Gatto in un articolo.
Non sono poi una novità i film realizzati attraverso il gioco stesso, con approcci vari: c’è chi crea una realtà fittizia con dei personaggi che la abitano e chi, invece, immagina interazioni fra mondo reale e “mondo virtuale”. Questa fu la direzione intrapresa da Mario “Synergo” Palladino, importante content creator italiano e membro dei QDSS (Quei Due Sul Server) con Nicola “Redez” Palmieri, quando fece uscire MINECRAFT: IL FILM DI PETE. Il cortometraggio di 26 minuti s’ispirava a Nirvana, film del 1997 di Gabriele Salvatores con Diego Abatantuono e Christopher Lambert. In oltre undici anni, il video ha raccolto più di sette milioni di visualizzazioni (numeri molto grandi considerando l’utenza italiana di YouTube).
L’offerta in lingua inglese è sconfinata e non sono pochi i video con ormai oltre una decina d’anni.
Più recentemente, da canali come “Parrot”, “Ish” “MARCUSK”, “Sipover” e “MagicGum”, è partito un filone di “simulazioni di civiltà“, giochi di ruolo in cui centinaia di giocatori simulano lo sviluppo (e generalmente lo scontro) di popolazioni dentro il gioco, con regole specifiche decise a priori. Queste immense partite vengono poi riassunte e presentate in video dal carattere quasi documentaristico, i quali macinano generalmente milioni di click.
L’ultimo caso mediatico è stato il lungometraggio Searching For A World That Doesn’t Exists, pubblicato sul canale “Wilfies”, che ha totalizzato quindici milioni di visualizzazioni solo nelle prime quattro settimane, dando inizio a un fenomeno virale tutt’altro che trascurabile.
La narrazione presenta l’espediente di un found footage fittizio. “Wilfies”, nei panni di narratore, finge di trovare delle riprese di una sessione in un “mondo” di gioco che presenta delle caratteristiche particolari. Nella finzione della storia, un giocatore dal nickname “Avery” racconta di aver trovato quel “mondo” all’interno di un computer, originariamente non suo, e di aver scovato al suo interno un libro contenente informazioni “insolite” per quella che avrebbe dovuto essere una normale partita. Sia il racconto di “Avery”, sia le registrazioni di gioco “incriminate” sono state caricate su YouTube singolarmente in canali differenti, per alimentare la tridimensionalità mediatica della storia.
Il lungometraggio si presenta dunque come un’analisi dei video “rinvenuti”, al fine di risolvere il mistero che prende le mosse dal libro. Il risultato concreto è un racconto orrorifico composto dalla “sessione fittizia” nel “mondo anomalo” — abitato da una “entità” (termine ricorrente nel mondo delle storie di paura ambientate dentro Minecraft) evidentemente maligna e sconosciuta — e la ricostruzione compiuta dal narratore.

La finzione narrativa è costruita in maniera sapiente: il giocatore si mostra assai abile nello sfruttare le dinamiche di gioco e nei suoi tentativi di raggirare “l’entità” che gli sta dando la caccia, tanto che il narratore stesso è spesso costretto a riavvolgere la visione delle registrazioni per comprendere meglio determinate scelte. È qui interessante notare le capacità teatrali dimostrate da chi ha realizzato i video “incriminati” — probabilmente “Wilfies” stesso — che creano una sessione di gioco sufficientemente credibile anche per lo spettatore il quale è consapevole di come ogni evento sia stato pensato e costruito ad arte.
Per creare la sua atmosfera di paura, il film sfrutta elementi interni a Minecraft, che contestualizzano la narrazione alla perfezione. Nella registrazione, il giocatore raggiunge una caverna sotterranea ricolma di vegetazione, estranea ai “biomi” che il gioco genera automaticamente a ogni nuova sessione, e non solo; inoltre, per aumentare il senso di disagio, gli alberi dentro la grotta presentano una struttura diversa da quella tipica di Minecraft. Per chi conosce il gioco ed è abituato a queste sottigliezze, vedere una foresta “impossibile” come quella mostrata genera un effetto di straniamento particolarmente forte.

In generale, le ambientazioni sono state costruite con gusto e precisione architettonica: tunnel sotterranei, grotte e cunicoli sono stati tutti realizzati con uno stile adatto all’atmosfera ricercata, sfruttando nuovamente le possibilità creative di Minecraft stesso.
Il climax è poi efficace: la narrazione procede a tornare al suo inizio senza essersi totalmente disvelata. Alla fine, l’entità maligna non si mostra mai, ciononostante agisce e spaventa.
Dopo il finale (quasi) aperto, Wilfies sembra suggerire una “parte due” che permetterebbe alla storia di proseguire. I numerosi spettatori, incuriositi, non sono di certo rimasti con le mani in mano: nel giro di poco tempo, sono stati in grado di ricondurre l’ispirazione del lungometraggio al libro The King in Yellow, ossia una raccolta di racconti gotici di grande successo a cui si è ispirato lo stesso Lovecraft, pubblicata per la prima volta nel 1895 da Robert William Chambers.


Il video di Wilfies si configura quindi come una sostanziale prosecuzione (o riproposizione in contesto videoludico) delle creazioni letterarie dell’autore statunitense e delle varie interpretazioni che esse hanno generato: secondo l’opinione comune, che emerge dai commenti del video, l’entità maligna sarebbe il “Re giallo”, la cui visione scatenerebbe il fluire della conoscenza di ogni dettaglio dell’universo nella mente della vittima, portandola a una sorta di blackout celebrale.
Il problema è che tutto ciò è ben lontano dal libro di Chambers, il cui titolo, The King in Yellow, è anche il nome di uno pseudobiblion, ovvero un libro immaginario, citato durante la narrazione all’interno dell’opera stessa, la cui lettura condannerebbe i lettori — i personaggi dei racconti di Chambers — a un destino tragico. A tal proposito, l’autore americano resta volutamente vago e non offre spiegazioni ulteriori. Infatti, non si trovano dettagli più precisi né nella sua raccolta, né nelle opere che la citano o che s’ispirano a essa, come la prima stagione di True Detective, alcuni racconti lovecraftiani, il romanzo Thinner di Stephen King e tanti altri.
Nonostante l’interpretazione arbitraria che n’è stata fatta, il lavoro di Wilfies resta comunque una sperimentazione straordinaria e inedita: la prosecuzione tramite videogioco e video su Youtube di una pietra miliare della letteratura decadente di fine ‘800. Non resta che rimanere in attesa dei prossimi passi del creativo o di chi vorrà seguirne le orme.
Emanuele Pilan
Fonti
“PippenFTS”, Everything We’ve Built In 1:1 America Minecraft – Part 1, 14 ottobre 2023, ultima consultazione: 08 dicembre 2025, link: https://youtu.be/CO-0DBcmbzk
“ChrisDaCow”, How I Built the Entire Universe in Minecraft, 04 ottobre 2025, ultima consultazione: 08 dicembre 2025, link: https://youtu.be/eAkb2mpybnM
“sammyuri”, I made Minecraft in Minecraft with redstone!, 06 settembre 2025, ultima consultazione: 08 dicembre 2025, link: https://youtu.be/-BP7DhHTU-I
Mario “Synergo” Palladino, Un film MINECRAFT ma il film non c’è, 01 maggio 2025, ultima consultazione: 08 dicembre 2025, link: https://youtu.be/vK73IPbgv3k
“Joyfull” The problem with simulating society in Minecraft, 4 luglio 2025, ultima consultazione: 10 dicembre 2025, link: https://youtu.be/6WJT-jPV1Mo
“AveryTheMayo”, weird book i did NOT write, 19 ottobre 2025, ultima consultazione: 08 dicembre 2025, link: https://youtu.be/Vi5VnFy9QY8
TheMisterEpic, Uncovering Minecrafts OLDEST Mysteries…, 30 0ttobre 2022, ultima consultazione: 10 dicembre 2025, link: https://youtu.be/3tRd9kXcync
L. Sprague de Camp, “The Unwritten Classics”, The Saturday Review of Literature, 29 marzo 1947, link: https://www.unz.com/Pub/SaturdayRev-1947mar29-00007
(User) Phoenix.Falling.00, The King In Yellow (in other fiction), fandom.com, 06 luglio 2025, ultima consultazione: 10 dicembre 2025, link: https://kinginyellow.fandom.com/wiki/The_King_In_Yellow_(in_other_fiction)
Andrea Bressa, “‘Il Re Giallo’, come Robert W. Chambers rivive in ‘True Detective’”, Panorama, 10 dicembre 2014, ultima consultazione: 10 dicembre 2025, link: https://www.panorama.it/lifestyle/re-giallo-come-robert-w-chambers-rivive-in-true-detective
