Sonicamente sciapo, testualmente pregno: “The Tortured Poets Department”, l’ultimo album di Taylor Swift

The Tortured Poets Department e la sua versione estesa, The Anthology, sono presto diventati non solo gli album più ascoltati della carriera di Taylor Swift, ma nella storia di ben due piattaforme di streaming. La popstar più acclamata degli ultimi anni è conosciuta per i suoi testi e, purtroppo, una fanbase con una “bad reputation”. Questo ultimo suo progetto è stato accolto con amore e lodi sia da fan che da molti recensori, ma è anche stato coperto di critiche per via di alcune scelte testuali e musicali. Gaia Sposari ce ne parla nel suo articolo-recensione dedicato all’album.

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Beyoncé, il country e l’intersezionalità – parte prima: COWBOY CARTER

Nel 1939, John Avery Lomax parte con la moglie Ruby per una ricerca etnografica, con obiettivo registrare le varie espressioni musicali folk tipiche del sud degli Stati Uniti d’America. Più di ottant’anni dopo, la popstar Beyoncé Knowles Carter decide di dedicarsi al country pop per il suo ultimo album.

Spesso avente una brutta reputazione anche tra gli amanti più eclettici della musica, il genere country è stato spesso associato alla destra americana, ai Repubblicani e al sud degli States più conservatore. E’ una posizione abbastanza ironica visto che il genere è nato grazie ad immigrati nelle Americhe provenienti dall’Africa, dal Messico e dall’Inghilterra.

In questa prima parte di una mini-serie dedicata alla figura di Beyoncé e al suo attivismo, Gaia Sposari recensisce l’ultimo album della popstar: cosa significa per l’attivismo e l’intersezionalità quando una miliardaria si esprime usando un genere associato al proletariato?

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Le mille facce della mascolinità: una breve guida a Dorian Electra

Dorian Electra ha solidificato la propria presenza nel pantheon dell’hyperpop grazie ai suoi album “Flamboyant” e “My Agenda”. Si parla di queerness, di mascolinità e di come ridefinirla, di cultura dell’internet e anche di meme. Il suo ultimo progetto, “Fanfare”, parla in particolare della fama e del consumismo, mischiando estetiche e sound che prendono dalla musica classica all’elettronica. Gaia Sposari ci porta nel mondo dell’artista non-binary in questa breve guida alla musica dell’icona hyperpop Dorian Electra.

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Solo un’altra presa in giro?: Scarlet, l’ultimo album di Doja Cat

Doja Cat è una delle rapper-cantanti più influenti degli ultimi cinque anni – ed è anche la più controversa. L’artista non è estranea a litigate sui social media, spesso con i suoi stessi fan, e scandali vari. Il suo completo cambio di stile e le sue parole sui suoi precedenti album hanno fatto da testa al rilascio del suo ultimo progetto: “Scarlet”. Da quanto promesso dall’artista di Los Angeles, “Scarlet” dovrebbe essere più che del “pop mediocre”, parole sue. Ma quanto lo è davvero? Gaia Sposari cerca di rispondere a questa domanda in questa recensione di “Scarlet”.

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Roger Waters e Dark Side of The Moon Redux: una sfida probabilmente impossibile

Il 2023 è stato l’anno del 50esimo anniversario dell’iconico Dark Side of the Moon, uno degli album di punta dei britannnici Pink Floyd e per la storia della musica. E lo sarà di nuovo il 6 ottobre: Roger Waters, bassista, paroliere e co-fondatore della band prog-rock, ha deciso di reinventare Dark Side of the Moon. Non vuole sostituire l’originale, sia chiaro, ma solo cercare di portarlo al passo coi tempi. Peccato che molti fan dei Pink Floyd siano abituati da anni a quelle che sembrano a tutti gli effetti manie di protagonismo dell’ex-membro, e sotto sotto sentono già come il progetto potrebbe finire. Ce ne parla la nostra redattrice Gaia Sposari e da’ la sua opinione sui primi singoli rilasciati in attesa dell’uscita di Redux.

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Ballare mentre il mondo brucia: WEEDKILLER, il primo album di Ashnikko

Dopo due anni di pausa, l’artista statunitense Ashnikko ha rilasciato il suo nuovo e primo album: “WEEDKILLER”. Conosciuta principalmente per il suo mixtape “DEMIDEVIL” e i suoi singoli andati virali su TikTok (come “Stupid” e “Slumber Party”), la giovane artista è stata più volte citata come una delle voci più fresche della scena alt-pop. Con la sua estetica sci-fi e i suoi testi irriverenti ed arrabbiati, Ash è riuscita a ritagliarsi già una larga fetta di pubblico. La redattrice Gaia Sposari recensisce “WEEDKILLER” in questo articolo, analizzando i suoi temi e la sua musica.

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Summerween: media horror e non a tema estivo e marittimo

Il Summerween, od “Halloween in July”, è un trend nato dagli appassionati della festività statunitense per festeggiare l’imminente fine del caldo estivo e l’arrivo del più fresco autunno e, con lui, Halloween. Il 31 luglio diventa sotto-festività, una scusa per postare, creare e guardare tutto ciò che è a tema Halloween ad esattamente tre mesi dall’evento ottobrino per eccellenza. Gaia Sposari, per l’occasione, ci consiglia due libri e tre film per chi si vuole godere il mood estivo in modo un pochino più “spooky”.

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Perché dovresti sapere chi è Arca

Arca fa un po’ di tutto: produce, canta, balla, è una DJ e una compositrice. Eppure, se è già conosciuta da chi di musica se ne intende ad un livello più profondo, o da chi è amante dei beat più elettronici e alternativi, il pubblico più mainstream non ha ancora riconosciuto la sua importanza per l’evoluzione della musica moderna. Gaia Sposari ci spiega perché bisognerebbe, come minimo, tenerla d’occhio.

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Henry Selick e l’animazione stop-motion: genio (s)conosciuto

Henry Selick è e rimarrà sempre una leggenda – anche se è sempre screditato in conversazioni riguardo ai suoi film più conosciuti, soprattutto The Nightmare Before Christmas. Con l’uscita del suo ultimo film in collaborazione con Netflix e Jordan Peele, “Wendell & Wild” sembra però che la situazione si stia ribaltando e che Selick stia iniziando pian piano ad essere elevato insieme alle leggende dell’animazione più mainstream. Gaia Sposari ci parla della sua carriera nel suo nuovo articolo.

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La disturbante biomeccanica di H.R. Giger e del suo xenomorfo

Hans Ruedi Geiger è stato e continua ad essere uno dei maestri dell’horror moderno. Grazie alla creatura da lui ideata e disegnata, l’iconico xenomorfo di Alien del 1979, ha velocemente conquistato un importantissimo ruolo tra i creatori di incubi più famosi nella storia dei media audiovisivi.

L’artista, però, è sempre stato un amante dell’orrore e del disturbante, e la sua arte continua ad essere di ispirazione per i futuri inventori dell’horror. Gaia Sposari lo vuole ricordare in questo articolo, a otto anni dalla sua scomparsa.

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