Eyes Wide Shut: il cinema dei sogni e dei segreti

Il 25 luglio 1999 viene presentato al Festival di Venezia Eyes Wide Shut, pellicola di due ore e quaranta minuti con protagonisti la coppia d’oro della Hollywood dell’epoca, Nicole Kidman e Tom Cruise.

Il regista però è assente. Stanley Kubrick, infatti, muore d’infarto pochi giorni dopo aver terminato il montaggio del film, non potendo mai assistere alla prima, creando così una nebbia fitta di mistero che pervade la pellicola ancora oggi.

Omicidio, erotismo, tradimento, desiderio e tentazione: sono queste le parole chiave che accompagnano il capolavoro di Kubrick, dietro al quale si cela una critica molto profonda alla società.

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Come Matteo Salvini (non) ha difeso i confini dello Stato

Agosto 2019: la nave della ONG spagnola “Open Arms” soccorre diversi profughi provenienti dai campi di tortura in Libia e dopo un turbolento viaggio di due settimane la nave è pronta per sbarcare al porto di Lampedusa, ma lo farà solo dopo 20 giorni.
L’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini impone che la nave non approdi nei porti italiani, come stabilito dai decreti dei “porti chiusi”, così facendo però viola diverse convenzioni internazionali sul soccorso in mare, solo per “poter difendere i confini del Paese”.
Oggi l’ex ministro è accusato dalla Procura di Palermo di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio, rischiando 6 anni di reclusione.

Kinds of Kindness e Igor Lanthimos: tutt’altro che gentilezza

Kinds of Kindness è il nuovo film del regista greco Igor Lanthimos che, poco dopo il successo di “Povere Creature!”, dirige un film completamente lontano dallo stile di Bella Baxter: gentilezza, religione, vita, angoscia e terrore in una pellicola di due ore e quarantacinque, con un cast di eccellenza per tre storie di quotidianità raccontate in maniera stramba e, talvolta, sgradevole.
Il film, al cinema da poche settimane, ha già ricevuto numerose critiche ma anche premi al festival di Cannes: insomma, un “Soon to be cult!”

Attentato a Donald Trump, la storia di uno sparo e della martirizzazione della destra 

Lo scorso sabato ha avuto luogo un evento che è già passato alla storia: l’ex presidente Donald Trump è stato vittima di un attentato alla sua vita, che è terminato però con uno sparo all’orecchio. L’attentatore, Matthew Crooks, ha ferito due persone presenti al comizio, un uomo ha addirittura perso la vita.
Tutt’ora non sappiamo le vere ragioni dell’attentato, dato che il ventenne responsabile è stato repentinamente ucciso, ma le congetture non hanno tardato a nascere, incolpando addirittura Marco Violi, giornalista calcistico accusato da un profilo falso.

L’ANC perde alle elezioni in Sudafrica dopo 30 anni: il declino del partito di Nelson Mandela 

Le elezioni tenutesi in Sudafrica a maggio di quest’anno hanno dichiarato, per la prima volta in trent’anni, la perdita della maggioranza assoluta dei seggi da parte del Congresso Nazionale Africano. Il partito fondato da Nelson Mandela ha risentito della perdita dei consensi anche a causa del nuovo partito Mk, il cui leader è l’ex presidente Jacob Zuma.
Da adesso, il governo dovrà lavorare ad una coalizione e riunirsi per eleggere un presidente. É la fine per il governo che aveva abbattuto l’apartheid?

Netanyahu: solo assassino o anche ministro? 

Colpevole o non colpevole? È la domanda che divide l’Europa a seguito della richiesta di mandato d’arresto contro Netanyahu emessa dalla Corte Penale Internazionale. Il primo ministro di Israele è accusato di crimini di guerra e contro l’umanità, sterminio, persecuzione e utilizzo della fame come arma di guerra.
Può contare però sull’appoggio di svariate nazioni, come Germania, Austria e Stati Uniti, che vedono in Hamas l’unico artefice della situazione nella Striscia di Gaza. In Palestina gli sfollati non chiedono che decisioni concrete, che fermino una guerra in atto da 76 anni.

Tensioni tra Cina e USA: ha inizio la guerra dei chip?

Nel corso degli anni abbiamo più volte immaginato su quale scenario si sarebbero potuti scontrare gli Stati: atomico? Climatico? Finanziario?
Ebbene, i nuovi scontri vedono come oggetto la supremazia tecnologica, e in particolare il monopolio dell’elettronica di precisione.
È proprio il progressivo isolamento della Cina a preoccupare gli USA: lo Stato asiatico ha rilasciato infatti delle linee guida su come avverrà l’indipendenza tecnologica da Paesi terzi, per incrementare la produzione interna.
Ciò è aggravato dalla volontà della Cina di annettere il Taiwan, Stato la cui industria di semiconduttori è la più grande al mondo: incombe il rischio di una monopolizzazione del mercato dei microchip, hardware e software da parte della Cina.

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Il Paziente: uno spettacolo o un viaggio dentro sé stessi?

Nadia è una donna di mezza età che da anni convive con un disturbo bipolare a causa del quale la sua vita è sempre stata molto turbolenta: tra divorzi e tentati suicidi, la sua vita non è tutta rosa e fiori. Ad aiutarla sono le sedute con lo psichiatra Alberto, dottore con una vita cupa e monotona e sposato da diversi anni con Angelica, con la quale condivide un matrimonio turbolento. A disturbare spesso le sedute di Alberto e Nadia abbiamo Sandra, una spigliata segretaria siciliana che grazie alla sua allegria riesce spesso ad essere di conforto sia al dottore che alla paziente, alleviando le sedute.
Questo ed altro nello spettacolo “Il Paziente” che si terrà a Torino il 20 aprile presso Spazio Kairos e a Carmagnola, presso il Circolo Arci “Margot”.
tag della compagnia @buonteatraccio
tag della regista @tiintarelladiluna

COSA STA ACCADENDO AD HAITI?

Il paese parte delle isole caraibiche è tornato a far parlare di sé per i forti disordini avvenuti negli ultimi giorni, che hanno addirittura portato lo Stato a dichiarare lo stato di emergenza. Ma per quale motivo il governo è arrivato a prendere queste misure così drastiche?
Questa decisione è dovuta ai violenti scontri armati tra polizia e bande criminali che vogliono rovesciare il governo e che hanno liberato dalle carceri decine di criminali; in secondo piano, ci sono poi i disordini avvenuti a causa dell’annullamento delle elezioni da parte di Ariel Henry, che oggi sta attuando delle azioni diplomatiche con il Kenya per sedare le rivolte.
In questo articolo, ce ne parla la nostra redattrice Serena Spirlì.

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