L’importanza della scuola alla Milano Fashion Week con Francesca Liberatore

Durante la Milano Fashion Week autunno/inverno 2026/2027, la designer Francesca Liberatore presenta in passerella la sua nuova collezione ispirata agli anni ’80 e alla commistione di elementi diversi e complementari tra loro.

La sfilata si tiene all’interno dell’Istituto Superiore Nicola Moreschi di Milano, un inno sia alla sua duplice vocazione di stilista e docente, sia all’importanza dell’istruzione e della formazione.

Per scoprire di più, leggete l’articolo della nostra redattrice Alessandra Picciariello!

@_style_aholic_

@francescaliberatoreofficial
@cameramoda
@milanfashionweek
@istitutomoreschi
@cittametropolitanamilano

Le artiste dimenticate dalla storia dell’arte

La storia dell’arte è stata scritta da grandi maestri, ma anche da straordinarie artiste spesso rimaste nell’ombra. Dalla forza di Artemisia Gentileschi all’eleganza neoclassica di Angelika Kauffmann, passando per un talento meno noto come quello di Ginevra Cantofoli e i colori impressionisti di Berthe Morisot, è giunta l’ora di ridare spazio a donne che, nonostante gli ostacoli del loro tempo, si sono fatte strada con sacrifici e talento in un mondo dominato dagli uomini.

Per scoprire le loro storie, leggi l’articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini!

@il.arya

“Kiss All the Time. Disco, Occasionally.”: la nuova era di Harry Styles

Che cosa si nasconde dietro “Kiss All the Time. Disco, Occasionally.”, il quarto album di Harry Styles?
I dodici brani che lo compongono, nella loro diversità melodica, dai beat elettronici fino alle ballad, delineano un percorso unitario e coerente.

Il nuovo articolo di Vanessa Musso approfondisce alcuni dei pezzi più significativi dell’LP, che, pur presentandosi come un viaggio introspettivo, non rinuncia a brani dall’intensa carica dance.

@vanessamusso

“Cime tempestose”: meno male che ci sono le virgolette

“Cime tempestose” di Emerald Fennell è forse una delle trasposizioni più distanti dal libro originale che siano mai state realizzate.

Del capolavoro gotico di Emily Brontë rimangono i nomi dei protagonisti e le riprese in esterna, ma tutto il resto viene stravolto, in particolare il rapporto tra i due protagonisti, Heathcliff e Cathy, interpretati da Jacob Elordi e Margot Robbie.

Per saperne di più, corri a leggere la recensione del nostro Vincenzo Mastrocinque, la trovi sul sito di The Password!

@ilnerdmiope

Chiharu Shiota e i fili colorati: un viaggio fra oggetti e memorie

Fili rossi e neri che si tendono come pensieri, oggetti sospesi che custodiscono tracce di vita, memorie che affiorano come onde lente.

Al MAO di Torino, Chiharu Shiota dà forma a un paesaggio emotivo in cui lo sguardo si perde e il corpo si lascia attraversare. Le sue installazioni avvolgono, disorientano, aprono spazi interiori inattesi.

La nostra redattrice Barbara Ferrari vi parla dell’artista e del progetto “The Soul Trembles”, accompagnandovi lungo il percorso della mostra.

@bferrari2010

“Holy Motors” e il Corpo senza Organi

In “Holy Motors” di Leos Carax, un uomo attraversa Parigi cambiando volto, ruolo e identità. Più che raccontare una storia, il film mette in scena un corpo in continua metamorfosi, smontando l’idea di soggetto stabile e di cinema come semplice rappresentazione.

Tra limousine notturne e apparizioni improvvise, l’immagine diventa esperienza, urto, trasformazione del nostro stesso sguardo.
Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello!

@marco_novee

Appunti di un cinefilo tra le nuvole: tre film del XXI secolo da riscoprire

Ci sono film che hanno inevitabilmente segnato il XXI secolo.
Così, sia per gli appassionati sia per i più curiosi, vi proponiamo tre titoli capaci di disvelare il contemporaneo, i sentimenti e gli affetti che impregnano il nostro presente. È il cinema da riscoprire.

Scopri i tre film recensiti nel nuovo articolo di Marco Novello per The Password!

@marco_novee

A “Knight of the Seven Kingdoms” case of seriephilia (Part 2)

The second episode of this analysis delves into the second half of the popular HBO series, “A Knight of the Seven Kingdoms”.

How did the creators make such a big hit, and the most interesting characters of the past month? On that and more, from Viktor Smolkin in his second article on the theme.

@yariksmallkin

“Orbit Orbit” di Caparezza: sulla creatività e (tanto!) altro

A quattro anni dall’ottavo album, Caparezza torna con una doppietta fumetto-disco dal titolo “Orbit Orbit”.

Esordisce così come sceneggiatore di fumetti, un linguaggio che, come afferma nella sezione esplicativa in capo all’opera, “non è un dettaglio [della sua biografia], è proprio tutto il curriculum”.

Fra spazio, idee, rane sputafuoco, mostri e pianeti assurdi, l’artista spinge la sua creatività “in nuove orbite”, al grido sommesso di “Quando la (mia) musica orbita intorno al fumetto”.

Per un’analisi approfondita, leggi l’articolo del nostro redattore Emanuele Pilan!

@ema.pilan_21

A “Knight of the Seven Kingdoms” case of seriephilia (Part 1)

Streaming series are a big part of our lives. Everyone has their favourite world which they can return to at the end of the day. Some prefer to wait until the whole season is released to watch everything in one go; others prefer to come back and wait for the next episode every week.

What is seriephilia and how could “A Knight of the Seven Kingdoms” be analysed by our Viktor Smolkin?