Tracce di cinema iraniano: “Il silenzio” di Mohsen Makhmalbaf

Il cinema iraniano moderno nasce in un contesto storico-politico segnato dalla Rivoluzione islamica del 1979 e da una rigida censura ideologica. In risposta alle restrizioni, autori come Kiarostami e Makhmalbaf sviluppano una “politica dell’assenza”, fondata su allusione, fuori campo e partecipazione attiva dello spettatore. Affine al neorealismo italiano, questo cinema trova in “Il silenzio” di Makhmalbaf, in cui l’arte diventa rivelazione di senso e resistenza culturale, un esempio emblematico.

Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello.

@marco_novee

Dolce&Gabbana e l’inclusività nella moda italiana

Questo 20 gennaio, si è conclusa la Milano Fashion Week Uomo e, tra le poche sfilate, quella di Dolce&Gabbana ha fatto discutere a causa del casting, considerato poco inclusivo.

Non è il primo scivolone dei due stilisti, già coinvolti in diversi scandali legati a prese di posizione percepite come conservatrici e antiquate.

Il problema, però, è più ampio e riguarda tutto il settore della moda in Italia, spesso funestato da polemiche legate ad atteggiamenti razzisti e retrogradi.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Alessandra Picciariello e Vincenzo Mastrocinque per The Password!

@ilnerdmiope
@_style_aholic_

“Paprika” di Satoshi Kon: nel limbo tra sogno e realtà

“Paprika – Sognando un sogno” (2006) di Satoshi Kon, tratto dall’omonimo romanzo di Yasutaka Tsutsui, racconta della dottoressa Chiba che, tramite il suo alter ego Paprika, entra nei sogni dei suoi pazienti usando le DC Mini.

Quando alcuni dei dispositivi vengono rubati, sogno e realtà si mescolano in un’indagine surreale che esplora identità, inconscio e tecnologia.

Come riesce il film a combinare visivamente sogno e realtà, riflettendo la complessità dei personaggi e della società giapponese contemporanea?

@tropposilviaa

“Wicked”: la politica sotto l’amicizia

All’interno di un panorama politico come quello attuale, l’uscita dei film di “Wicked” e la rinnovata popolarità portata al romanzo di Gregory Maguire si rivelano particolarmente significative.
Glinda ed Elphaba, il loro carisma e la loro amicizia, infatti, altro non sono che un escamotage per trasformare il mondo da favola di Dorothy in una dittatura in divenire.

Ce ne parla in questo articolo il nostro redattore Nemo Cirillo.

@jollyfi5h

Il bianco e la donna: un legame fra simbolismo e tradizione

“Bianco al femminile”, la mostra che si è appena conclusa a Palazzo Madama a Torino, ci lascia con delle riflessioni sulla figura della donna e sugli stereotipi che fanno parte della sua storia.

Gli oggetti presenti alla mostra, tra cui capi in lino, in seta, fazzoletti ricamati e abiti da sposa, mostrano una stretta correlazione tra il bianco e la figura femminile. Ma come mai esiste questo legame tra questo colore-non colore e la figura femminile? È un’associazione ancora attuale o si tratta di una vecchia tradizione?

Potrete scoprirlo leggendo l’articolo della nostra redattrice Alessandra Picciariello (@_style_aholic_).

Golden Globes, Critics’ Choice e altri distopici americani

La recente cerimonia dei Golden Globes ha riacceso il dibattito pubblico.

Ci si chiede se abbia senso mostrare una così grande ostentazione di status e ricchezza in un periodo storico complesso come quello in cui viviamo.

Possiamo dire che si tratti di sterili eventi mondani o queste cerimonie hanno ancora l’obiettivo di celebrare e diffondere arte e cultura?

Questo è il dibattito al centro dell’ultimo articolo della nostra redattrice Alice Musto.

@alice.musto

Trame di civiltà: l’evoluzione dell’abbigliamento e del pensiero umano

Da semplice necessità a forma d’arte e linguaggio sociale, l’abbigliamento ha sempre raccontato chi siamo e come cambiamo. Dalle pelli primitive alle mode digitali, ogni epoca ha cucito la propria storia sui vestiti.

La nostra redattrice Chiara D’Amico ci guida in un viaggio affascinante tra stoffe, culture e identità in trasformazione.

@o_ochiara

“Hadestown”: una discesa verso l’inferno

“Hadestown”, musical di grande successo internazionale, è tornato a solcare i palcoscenici di Broadway con un cast completamente rinnovato.

Jack Wolfe e Morgan Dudley, rispettivamente nei panni di Orfeo ed Euridice, donano alla storia una veste nuova, rendendo propri i personaggi e riuscendo ad avvicinarli ancora di più sia agli affezionati che al pubblico generale.

Di questa “discesa verso l’inferno” ce ne parla la nostra redattrice Marta Di Chiaro nel suo nuovo articolo.

“Parenti serpenti”: le ombre di un Natale in famiglia

Le feste natalizie possono portare pensieri cinici e malinconici, soprattutto se si è da soli.

Se, invece, si trascorre il Natale in famiglia, può emergere un’insofferenza verso quei parenti che si vedono raramente durante l’anno. E chissà, talvolta è anche il momento di rivelazioni sconvolgenti e dichiarazioni inaspettate.

Il film “Parenti serpenti” viene trasmesso ogni anno la sera del 25 dicembre, ma se te lo sei perso puoi recuperarlo su Netflix.

@elinoce

Zootropolis: la filosofia politica dietro al film

“Zootropolis” è tornato con un sequel! Il film d’animazione Disney, oltre a essere una divertente commedia per tutte le età, offre spunti di riflessione interessanti.

L’origine della società utopistica del film — dove mammiferi di ogni specie convivono pacificamente — si rifà alla teoria filosofica moderna del giusnaturalismo. In particolare, questo articolo approfondisce il pensiero di uno dei principali esponenti di questa corrente: Thomas Hobbes, autore del “Leviatano”.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Ludovica Portuesi!

@lladygrinnings0ul