“Orbit Orbit” di Caparezza: sulla creatività e (tanto!) altro

A quattro anni dall’ottavo album, Caparezza torna con una doppietta fumetto-disco dal titolo “Orbit Orbit”.

Esordisce così come sceneggiatore di fumetti, un linguaggio che, come afferma nella sezione esplicativa in capo all’opera, “non è un dettaglio [della sua biografia], è proprio tutto il curriculum”.

Fra spazio, idee, rane sputafuoco, mostri e pianeti assurdi, l’artista spinge la sua creatività “in nuove orbite”, al grido sommesso di “Quando la (mia) musica orbita intorno al fumetto”.

Per un’analisi approfondita, leggi l’articolo del nostro redattore Emanuele Pilan!

@ema.pilan_21

Da Bad Bunny a Ghali, l’arte spaventa ancora il potere

Lo scorso 8 febbraio si è tenuto l’evento sportivo del Super Bowl, la finale del campionato di football americano. Tuttavia, più che la partita vera e propria, a far discutere è stato l’Halftime Show del cantante portoricano Bad Bunny, che ha portato in scena le sue origini e un potente inno alla diversità. Lo show non è stato per niente apprezzato dalla destra statunitense, la quale ha subito gridato all’”affronto”.

Una vicenda che ricorda le polemiche per la presenza di Ghali alla cerimonia di apertura degli ultimi Giochi Olimpici Invernali.

Per saperne di più, leggi l’articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini!

@il.arya

Siamo tutti ostaggi di TonyPitony?

Aprite TikTok e c’è lui. Provate a dormire e vi appare la maschera di Elvis che vi fissa. La sensazione è quella di essere circondati.

Viene spontaneo chiedersi: è solo un algoritmo impazzito o siamo finiti in una gigantesca allucinazione collettiva guidata da un uomo con la faccia di plastica?

La risposta è sì. E abbiamo pure la Sindrome di Stoccolma. Perché TonyPitony non è più solo “quello strano”. È diventato un pensiero intrusivo che balla il funk. Dalla sigla del FantaSanremo 2026 all’imminente sbarco all’Ariston, ha trasformato il disagio in arte e noi non vogliamo essere liberati. Ma vogliamo solo sapere una cosa: chi diavolo c’è lì sotto?

Ce ne parla la nostra redattrice Deborah Solinas nel suo nuovo articolo.

@lookatdebss

“Paprika” di Satoshi Kon: nel limbo tra sogno e realtà

“Paprika – Sognando un sogno” (2006) di Satoshi Kon, tratto dall’omonimo romanzo di Yasutaka Tsutsui, racconta della dottoressa Chiba che, tramite il suo alter ego Paprika, entra nei sogni dei suoi pazienti usando le DC Mini.

Quando alcuni dei dispositivi vengono rubati, sogno e realtà si mescolano in un’indagine surreale che esplora identità, inconscio e tecnologia.

Come riesce il film a combinare visivamente sogno e realtà, riflettendo la complessità dei personaggi e della società giapponese contemporanea?

@tropposilviaa

DRAWING A STRING – PART 2

There are many questions left unanswered to discover Jared McNeill’s art and thoughts.

The second part of this interview will bring us deeper into Jared’s world. If you’re interested in theatre and research, then this is perfect for you!

@nina.baracco
@jared_mckay_mcneill

Bob Dylan: spontaneamente sé stesso

La musica di Bob Dylan è senza tempo. Artista spontaneo, eterogeneo e polimorfo, nella sua carriera ha saputo rimanere sempre fedele a sé stesso.

Inizia a fare musica quando è ancora giovanissimo e fin da subito esplora i generi e i temi più disparati, senza mai fossilizzarsi.

Dal folk rock al blues, fino al country, passando per testi politicamente impegnati, poesie che strizzano l’occhio alla beat generation e ballate romantiche.
Originale e ineguagliabile, ancora oggi lascia la sua impronta.

Questo e molto altro nel nuovo articolo della nostra redattrice Alice Aschieri.

@alice.in.boh

Lorde: lo specchio di una generazione (pt.2)

In occasione del concerto che si terrà a Bologna il 29 novembre 2025, la nostra redattrice Ludovica Portuesi ci guida in un percorso alla scoperta della musica di Lorde.

In questa seconda parte si parlerà sia di temi cari alla nostra generazione, come il cambiamento climatico, sia di temi più personali, quali l’identità di genere e i disturbi del comportamento alimentare.
Se hai amato gli album “Virgin” e “Solar Power”, ma anche se non li hai mai ascoltati e sei curios* di scoprire nuova musica, non puoi perderti questo articolo!

@lladygrinnings0ul

“LUX”, l’album di Rosalía che fa parlare di sé

Il 7 novembre è uscito “LUX”, nuovo disco di Rosalía. Dopo il successo mondiale di “Motomami”, che ha rivoluzionato la scena reggaeton, la cantante catalana torna con un progetto sorprendente. In “LUX”, Rosalía abbandona le sonorità urbane per abbracciare invece un linguaggio più intimo e spirituale. Un viaggio tra fede, arte e identità che segna una nuova fase della sua carriera.

Vuoi saperne di più? Ce ne parla la nostra redattrice Deborah Solinas nel suo nuovo articolo.

@lookatdebss

Lorde: lo specchio di una generazione (pt.1)

Lorde – cantante neozelandese di fama mondiale – è a oggi ventinovenne, ma il suo successo ha inizio quando è poco più che sedicenne. Da allora, con ogni suo album, ha saputo raccontare una nuova fase della vita, trasformando la sua crescita personale in musica capace di rappresentare milioni di adolescenti e giovani adulti in tutto il mondo.

In occasione della tappa italiana dell’Ultrasound World Tour, che si terrà a Bologna il 29 novembre, la nostra redattrice Ludovica Portuesi ci accompagna nella prima parte di un viaggio attraverso la musica di Lorde e i temi portanti dei primi album: l’amicizia, l’amore, la solitudine e l’incertezza verso il futuro.

@lladygrinnings0ul

“I Peccatori” e la magia del blues: una recensione (parte prima)

“I Peccatori”, ultimo film del regista Ryan Coogler, rappresenta la sua prima esplorazione del genere horror. Ambientato nel sud degli Stati Uniti durante la segregazione razziale, il film mette in luce i concetti di comunità e appropriazione culturale, in primis attraverso il personaggio del vampiro Remmick ma anche approfondendo il legame tra la musica blues e l’occulto. In questa prima parte dell’articolo, la nostra redattrice Gaia Sposari fornisce una recensione del film, in preparazione ad un’analisi più dettagliata dei temi che lo caratterizzano.

@gael_spsr