La saga di Fantozzi: si stava meglio prima?  

La saga cinematografica del ragionier Fantozzi, pur nata con intento comico, offre un vivido affresco delle contraddizioni sociali italiane: dal mobbing alla corruzione, dall’alienazione lavorativa alle disillusioni collettive.
Attraverso la satira, i film invitano a riflettere su un passato recente e a domandarsi, a distanza di anni, se davvero “si stava meglio prima”.

@elinoce

Scientology, dalla fantascienza al dogma

Scientology, la chiesa fondata da L. Ron Hubbard, promette ai propri seguaci la purificazione dai ricordi traumatici attraverso un percorso che li porterà a sviluppare abilità soprannaturali. In cambio, questi ultimi devono promettere una completa disconnessione dal mondo esterno e offrire tempo, lavoro e assoluta lealtà all’organizzazione.

La struttura gerarchica dell’organizzazione e le teorie pseudoscientifiche su cui si fonda sollevano agli occhi di molti non poche perplessità; per altri, invece, è la via da seguire verso la rinascita spirituale.

@tropposilviaa

La maledizione di Pompei, “I due amanti” tornano in patria

Il mosaico “I due amanti”, rubato dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, torna finalmente a casa sua: Pompei.

Raffigurante un momento di intimità, è l’ennesimo caso della cosiddetta “maledizione di Pompei”: se non sai di cosa tratta, scoprilo con il nuovo articolo della nostra redattrice Silvia Toscano!

L’arte africana e il retaggio della politica coloniale: le origini di una questione aperta

Il rapporto controverso dell’Europa con l’arte africana nasce in relazione al colonialismo degli Imperi di fine Ottocento, conformandosi come un vero e proprio atto predatorio.
Fin dagli anni Sessanta, i movimenti panafricani richiedono esplicitamente il ritorno in patria delle numerosissime opere disperse nel mondo. Tuttavia, le azioni dei musei e dei governi restano scarse e limitate.
Quante sono davvero le opere d’arte africane in Europa? Quando inizieremo a fare davvero i conti con questo argomento scabroso?

@angelosusino_

Las Meninas e il gioco del rovescio di Tabucchi

Il capolavoro di Velázquez, esposto al Museo del Prado di Madrid, custodisce un enigma che cattura lo sguardo.

Lo stesso Antonio Tabucchi parte proprio da questo quadro per scrivere uno dei racconti de “Il gioco del rovescio”.
Nel libro, l’autore espone anche la sua idea di letteratura come mezzo per guardare oltre le cose, svelarne la faccia nascosta e a volte inquietante.

L’articolo della nostra redattrice Barbara Ferrari esplora il legame tra il dipinto di Velázquez e “Il gioco del rovescio”.
Un percorso che lega memoria, amicizia e continui cambi di prospettiva in un’indagine sul ribaltamento della realtà, come tipico di Antonio Tabucchi.

@bferrari2010

L’amore anticonformista della famiglia Addams 

Se si pensa ad Halloween, vengono in mente Dracula, Leatherface, Fred Krueger, ma anche una serie di personaggi che non hanno nulla di negativo, anzi, come la famiglia Addams. Personaggi atipici, anticonformisti, che sono ancor oggi in grado di parlare un linguaggio fatto di amore genuino, di rispetto e di passione.

Morticia e Gomez sono un caposaldo controculturale di cui bisogna parlare, proprio per l’impatto culturale enorme che continuano a esercitare, anche sulle nuove generazioni.
Di questo e di molto altro ci parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo che trovate su The Password!

@: ilnerdmiope

“Luci d’Artista”: da quasi trent’anni l’arte illumina Torino

L’autunno a Torino è anche la stagione dell’arte contemporanea e con lei ritorna “Luci d’Artista”. Questo museo diffuso, ormai parte dell’identità torinese, è giunto alla sua 28° edizione.

Inaugurata il 24 ottobre, la nuova edizione mantiene vive le sue radici ma introduce anche interessanti novità. La nostra redattrice Letizia Feyles ci raccontale origini e lo sviluppo di questa bellissima manifestazione che ogni anno riunisce tutti i torinesi sotto un cielo fatto di luci.

@letizia.feyles

#thepassword #lucidartista #Torino

Cinema del Disagio: cinque horror che fanno della prevedibilità la loro forza

La “spooky season” riaccende il desiderio di atmosfere cupe e inquietanti, ma nell’attuale panorama cinematografico non è facile trovare titoli capaci di soddisfare davvero il grande pubblico.
Per questo, il nostro redattore Nemo Cirillo ha selezionato cinque film horror anticonvenzionali, in cui sono proprio le regole del genere a diventare la principale fonte di inquietudine.

“Bruiser”: un esempio di horror sociopolitico

Svegliarsi e sentirsi anonimi. Guardarsi allo specchio e non avere un volto. Provare un senso di rabbia dovuto alle sopraffazioni del mondo esterno. È ciò che accade al protagonista di “Bruiser”, film del 2000 diretto da George A. Romero, colui che ha rivoluzionato l’horror statunitense e mondiale.

Per sapere di più riguardo a questo genere cinematografico, leggi il nuovo articolo di Marco Novello!

@marco_novee

“I Peccatori” e la magia del blues: un’analisi (parte seconda)

Dopo aver recensito il nuovo film di Ryan Coogler, “I Peccatori”, la nostra redattrice Gaia Sposari indaga (con spoiler!) sui concetti di appropriazione e assimilazione culturale e analizza il modo in cui questi vengono rappresentati all’interno della pellicola.
Dal blues al rock n’ roll, passando per il jazz, le comunità afroamericane hanno avuto un ruolo centrale nella creazione e nell’evoluzione di generi musicali che oggi tutti amiamo, spesso senza che questo merito sia stato loro riconosciuto.

Ma come viene affrontata questa stessa questione nel film? Scopritelo nella seconda parte dell’analisi!

@gael_spsr