Scientology, dalla fantascienza al dogma

Spesso si sente parlare di Scientology, setta misteriosa per alcuni e fede veritiera per altri. Oggi varcheremo simbolicamente le loro porte per esplorare il movimento da vicino e cercheremo di fare chiarezza sulla sua storia, sui suoi riti e sulle domande che lo circondano.

Chiesa di Scientology di Los Angeles.

La fondazione

Tutto iniziò nel 1950, quando L. Ron Hubbard, scrittore di fantascienza statunitense, pubblicò Dianetics, the modern science of mental health. In questo testo, Hubbard espose la teoria della mente reattivareactive mind – secondo la quale le esperienze traumatiche del passato, i cosiddetti “engrammi”, influenzerebbero negativamente il comportamento nel presente. A seguito del successo dell’opera, Hubbard fondò una prima organizzazione chiamata Dianetics – dal greco dià (attraverso) e nous (mente), con la quale prometteva di aiutare gli individui a liberarsi degli engrammi attraverso un processo detto auditing, di cui parleremo a breve.

Ma chi è L. Ron Hubbard? Lafayette Ronald Hubbard nacque il 13 marzo 1911 a Tilden, Nebraska. Figlio unico di un ufficiale della marina, Harry Ross Hubbard, e sua moglie, Ledora May Waterbury, egli crebbe in una famiglia della classe media. Nel 1930 si iscrisse alla Facoltà di Ingegneria civile e Scienze applicate a Washington; tuttavia, diverse fonti riportano che Hubbard lasciò l’università a causa del suo scarso rendimento scolastico.

La sua vera vocazione erano i racconti pulp; Hubbard, infatti, iniziò presto a pubblicare i suoi numerosi scritti in alcune riviste, riuscendo a guadagnarsi un posto d’onore nell’epoca d’oro della fantascienza americana. La stessa pubblicazione di Dianetics nel 1950 fu accompagnata da un articolo su una nota rivista americana di fantascienza, la Astounding Science Fiction. Inizialmente, il libro fu un successo commerciale e le teorie presentate suscitarono notevole scalpore, ma nel giro di poco tempo l’euforia iniziò a scemare e Hubbard perse credibilità, ritrovandosi in poco tempo in un mare di debiti. Questo finché nel 1952, durante una serie di conferenze a Phoenix, lo scrittore non annunciò la formazione di una nuova organizzazione che si presentava come il prolungamento – o il superamento – di Dianetics. Nacque così Scientology – dalla parola latina scientia (conoscenza), seguita dal suffisso greco lógos (studio, teoria): la scienza della conoscenza. Hubbard morì nel 1986 e la guida dell’organizzazione, diventata ufficialmente religione nel 1954, passò a David Miscavige, il quale consolidò Scientology nell’era contemporanea.

Credenze e pratiche fondamentali

Il credo centrale di Scientology è la convinzione che ogni individuo sia un essere spirituale chiamato Thetan, dotato di un potenziale divino. Tuttavia, per paura di far male agli altri, gli esseri umani avrebbero dimenticato la propria vera natura. Scientology promette ai suoi seguaci un percorso di liberazione personale, volto a superare i propri limiti interiori e a uscire dal cosiddetto “MEST”, acronimo di Materia, Energia, Spazio e Tempo, gli elementi che intrappolano lo spirito. Come in Dianetics, la liberazione dell’individuo avviene attraverso le sessioni di auditing, le quali hanno lo scopo di rimuovere gli engram negativi e raggiungere uno stato detto “clear”, in cui la persona è libera dai limiti del suo subconscio. Queste sedute avvengono come sessioni di domanda-risposta nelle quali un auditor – un ascoltatore – attraverso l’E-meter misura i movimenti delle ghiandole sudoripare nelle mani. Si procede attraverso una struttura spirituale chiamata bridge to total freedom e la partecipazione di alcuni corsi, a pagamento. Scientology inoltre afferma che ogni essere vivente ha come obiettivo finale la sopravvivenza e vive la vita attraverso otto impeti o “dinamiche”: la prima è la dinamica del sé, cioè lo sforzo di sopravvivere in quanto individuo; l’ultima, la più importante, è la dinamica dell’Essere Supremo, attraverso la quale si intende l’impulso verso l’esistenza in quanto infinito.

Hubbard Professional Mark Super VII, comunemente chiamato E-meter.

Simboli e testi sacri

Il simbolo identitario di Scientology è rappresentato dalla lettera “S” che avvolge due triangoli: il triangolo KRCknowledge, responsibility e control – e il triangolo ARCaffinity, reality e communication. I fattori corrispondenti agli apici dei triangoli sono interdipendenti e, oltre a rappresentare i principi fondamentali della religione di Scientology, sono anche i principi da seguire per affrontare la vita e migliorare la propria esistenza. Altre icone che incarnano l’essenza di Scientology sono la croce dalle otto punte, che rappresenta le otto dinamiche e impeti della vita, e il triangolo di Dianetics, suddiviso in quattro sezioni verdi che incarnano le prime quattro dinamiche dell’esistenza divise da una striscia di luce gialla, la vita. 

I tre simboli principali: la “S” con i triangoli, la croce a otto punte e il triangolo di Dianetics.

Le dottrine di Scientology sono raccolte in diversi testi pubblicati da Hubbard, i quali sono considerati dai fedeli come dei veri e propri testi spirituali. Fra questi figurano, oltre a Dianetics (1950), Scientology, history of a man (1952) e Creation of human ability (1954) in cui si narra delle esperienze dei thetans nelle vite passate e delle capacità che la mente umana può sviluppare grazie alle tecniche di auditing.

Struttura interna e reclutamento dello staff

La comunità di Scientology segue uno schema fortemente gerarchico; essa è divisa in due componenti principali: la parte “pubblica”, cioè i credenti, e lo staff dell’organizzazione, il quale è strutturato come una vera e propria piramide del potere. Al livello più basso vi sono i gofer – i tuttofare; chi ha la possibilità di fare carriera entra a far parte del divisional staff e, in seguito, è possibile specializzarsi in uno dei settori dell’head staff: divisione finanziaria, divisione amministrativa o divisione reclutamento. Chi raggiunge i vertici di questa complessa struttura può persino accedere al team personale di David Miscavige, l’attuale leader dell’organizzazione. I funzionali più fedeli entrano a far parte della Sea Org, un’organizzazione d’élite – se non un vero e proprio ordine religioso – i cui membri sottoscrivono un contratto simbolico a indicare il loro impegno spirituale eterno.

Il reclutamento dello staff avviene spesso all’interno della stessa comunità: i membri più giovani o i fedeli più impegnati vengono incoraggiati a entrare nello staff come atto di dedizione alla causa. Le condizioni di lavoro all’interno dello staff sono spesso descritte come estremamente rigide, con orari prolungati, stipendi minimi e una disciplina severa. La lealtà assoluta all’organizzazione è considerata fondamentale. Ai devoti, inoltre, Scientology richiede una completa disconnessione da amici, partner o familiari ritenuti essere “suppressive persons” – cioè, individui critici percepiti come ostacoli al percorso spirituale. 

Discordanti sono i dati riportati circa il numero di seguaci di Scientology. L’organizzazione stessa ha dichiarato di contare fra i suoi fedeli circa 8 milioni di praticanti in tutto il mondo, cifra che è stata più volte contestata. In Italia vi sono 12 chiese di Scientology in città quali Roma, Milano e Padova.

Sede di Scientology a Padova.

Scientology, tra promesse di consapevolezza spirituale e una struttura organizzativa rigida, resta una realtà complessa e spesso discussa. Comprenderla non significa solo analizzare credenze e rituali, ma osservare da vicino un sistema che continua a influenzare – e dividere – chi lo incontra.

Silvia Toscano

Fonti citate nell’articolo

Lascia un commento