In questo suo ultimo articolo la nostra Alice Musto ci parla dell’ultimo emendamento proposto da Fratelli d’Italia e della recente puntata del noto programma “Porta a Porta”, condotto da Bruno Vespa, che ha sollevato un polverone di polemiche invitando solo uomini per parlare di interruzione volontaria di gravidanza
Categoria: diritti
La Resistenza come fenomeno letterario e gli ideali di cui si fece portavoce
Il 25 Aprile si celebra l’anniversario della liberazione d’Italia dal nazifascismo: al di là del valore storico dell’evento, l’impegno della Resistenza dal punto di vista morale è testimoniato dalle numerose opere letterarie dedicate agli anni dell’occupazione, che rappresentano la ribellione degli intellettuali costretti al silenzio dalla censura dei regimi. Per questo occorre riconoscere alla letteratura, nello specifico quella italiana, il merito di aver reso immortali gli ideali per cui molti lottarono a costo della vita, sacrificata nella speranza di garantire al paese un futuro umanamente migliore.
@gaia_romaano
Mind the post! Le conseguenze dell’esposizione sui social
Cosa accomuna animali e bambini sui social, oltre alla loro tenerezza? Entrambi non possono esprimere il loro consenso e, grazie all’istintivo legame emotivo che lo spettatore instaura nei loro confronti, vengono sfruttati da aziende, politici e famiglie per aumentare i follower, vendere prodotti e sviare le critiche. Una strategia già applicata per film, pubblicità e serie TV ma resa più subdola e pervasiva dalla struttura dei social network. Se volete conoscere meglio questo fenomeno e le sue conseguenze, per essere cittadini digitali più consapevoli, le nostre redattrici Giulia Menzio e Alessandra Tiesi sono sicure che il loro ultimo articolo potrà fare al caso vostro.
@giuliamenzio
@aletiesi
@europaverde.verdi
@serenadoe___
@biologicamente_91
@chiaragrasso_etologa
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Anchor babies e birth tourism: due facce della stessa medaglia
Birth tourism e Anchor babies sono due facce della stessa medaglia: l’uso dello Ius soli di alcuni Stati per permettere al neonato di vivere una vita migliore. Dove sta la differenza quindi? Spesso nella provenienza dei genitori e quindi nella ragione per cui si cerca di partorire in uno stato diverso da quello di origine: da un lato ricchi occidentali, dall’altra gente comune che cerca di scampare a povertà e guerre. Un fenomeno poco conosciuto, che porta a riflettere: ne parla meglio Francesca Borla nel suo articolo su The Password, dai un’occhiata!
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Molestie all’università: il caso UniTo
Silenzi, abusi e molestie: sono ormai tristemente note le vicende che vedono coinvolti due docenti dell’Università degli studi di Torino, accusati di molestie e abusi ai danni di studentesse e dottorande.
Nelle ultime settimane studentesse e studenti si sono mobilitati, organizzando un’assemblea pubblica il 22 febbraio 2023. L’assemblea, organizzata dal consiglio di dipartimento di filosofia e scienze dell’educazione, ha visto la partecipazione di studentesse, studenti, docenti, dottorandi e dottorande, e personale tecnico amministrativo.
Il 18 marzo, inoltre, al Campus Einaudi si è tenuta un’assemblea organizzata dal coordinamento UniTo antifascista.
E tu sai cos’è successo ad UniTo?
@erica_oswin_oswald
In Francia il diritto all’aborto è stato inserito in Costituzione
L’interruzione volontaria di gravidanza è diventata una “libertà garantita alla donna” in Francia: la conferma di un diritto ottenuto grazie alla lotta del movimento femminista negli anni Settanta, che si pone in contrasto alle politiche antiabortiste di molti stati americani, ma anche a quelle italiane di immobilismo e di rifiuto nel riformare la 194.
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Il silenzio degli innocenti: errori giudiziari in Italia
Per commettere un errore giudiziario basta pochissimo: qualche consonante sbagliata nella trascrizione di un’intercettazione, la cattiva interpretazione della grafia di un pizzino. La facilità con cui si può incappare nell’errore lo rende incombente, eppure di condanne improprie e ingiuste detenzioni si parla pochissimo. Che siano di anni o di pochi giorni, segnano permanentemente la vita di chi vi rimane invischiato. In questo articolo di Francesca Borla si parla dei casi più clamorosi di ingiusta detenzione e del silenzio che li circonda da parte della società.
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ARTIVISMO E MIGRAZIONE: la Frontera Norte e le caratteristiche dell’artivismo (pt. III)
Migliaia di migranti tentano di attraversare ogni giorno la Frontera Norte, rischiando la vita tra deserto, fiumi e un mastodontico muro alto fino a 6 metri. Oscar Martinez, Flaviano Bianchini, Emiliano Monmge e numerosi altri artisti si fanno portavoce con la loro arte del tragico destino di queste persone. Il valore di farsi testimoni è avvertito come un dovere e una scelta nel proprio lavoro. La nostra redattrice Nicole Zunino, dopo aver inquadrato il fenomeno migratorio relativo alla Frontera Norte, torna a parlarci di artivismo.
La giustizia “a scoppio ritardato” della città di Torino
Il 2 febbraio attivisti e militanti di diverse realtà politiche torinesi si sono svegliati con la polizia che bussava alla porta, notificando più di venti denunce e diverse misure cautelari relative ai fatti del Primo Maggio 2022, quando la polizia caricò a freddo lo spezzone sociale del tradizionale corteo, che manifestava contro l’invio di armi in Ucraina, i fondi all’industria della guerra, e il coinvolgimento politico ed economico italiano nel conflitto.
Le richieste dei PM, formulate nel febbraio 2023, vengono però firmate dalla GIP il 31 gennaio 2024, passando un anno chiuse in un cassetto.
Come mai sono arrivate solo ora? Che cosa succede a Torino?
@erica_oswin_oswald
Lavoro e sfruttamento, chi difende i miei diritti?
In occasione del Black History Month le nostre redattrici Giulia Menzio (@giuliamenzio) e Monica Poletti (@xmonjca) hanno seguito la conferenza “Lavoro e sfruttamento”. Numerosi sono i temi emersi: dalla diffidenza dei lavoratori migranti nei confronti dei mediatori interculturali, alle difficoltà nel lavorare senza documenti. Quando allo sfruttamento della classe lavoratrice si somma la discriminazione le conseguenze possono essere terribili. Questi lavoratori, però, non sono soli e strutture come A.M.M.I e NIDIL tentano di migliorare la loro condizione, mentre il fotografo Mauro Raffini ha dato loro una voce e un volto. Per saperne di più leggi l’articolo.
