La presenza dell’orso in Italia: un problema di convivenza

L’uccisione dell’orso M90 ha suscitato numerose reazioni, soprattutto da parte di alcune associazioni animaliste, le quali hanno cercato di mettere in discussione l’attuale gestione della presenza dell’orso sul territorio. Il mondo politico italiano, a volte, non si è mostrato particolarmente propenso ad incentivare la convivenza, soprattutto a causa delle preoccupazioni verso la sicurezza delle persone. Il rapporto tra uomo e orso è complicato e conflittuale, ma la ricerca ha messo a punto dei modi per renderlo più pacifico, soprattutto grazie all’educazione e strategie studiate sulla base dell’etologia dell’animale. Ce ne parla la nostra redattrice Laura Del Sordo.

La giustizia “a scoppio ritardato” della città di Torino

Il 2 febbraio attivisti e militanti di diverse realtà politiche torinesi si sono svegliati con la polizia che bussava alla porta, notificando più di venti denunce e diverse misure cautelari relative ai fatti del Primo Maggio 2022, quando la polizia caricò a freddo lo spezzone sociale del tradizionale corteo, che manifestava contro l’invio di armi in Ucraina, i fondi all’industria della guerra, e il coinvolgimento politico ed economico italiano nel conflitto.
Le richieste dei PM, formulate nel febbraio 2023, vengono però firmate dalla GIP il 31 gennaio 2024, passando un anno chiuse in un cassetto.

Come mai sono arrivate solo ora? Che cosa succede a Torino?

@erica_oswin_oswald

Sami al-Ajrami è l’unico a informare la stampa italiana dall’interno della Striscia

In una guerra gli individui in forza non sono solo distruttivi, ci sono anche coloro capaci di creare con la propria forza. Informano,
portano chiarezza e consapevolezza nelle vite delle persone, tracciano ponti per mettere in contatto le
nazioni. Sono pochi i giornalisti presenti nella Striscia di Gaza e ogni giorno rischiano di essere censurati, arrestati o uccisi. L’unico a trasmettere materiale di prima mano ai giornali italiani è il palestinese Sami al-Ajrami, 55
anni, giornalista nel sud della Striscia per raccontare gli sfollamenti di massa dal nord. Ma come lavora un corrispondente da un territorio in cui il fronte si staglia sull’intera visuale?

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Caso Sanremo: fra servizio pubblico e interessi privati

Vi siete persi il dibattito in corso su Sanremo? In questo articolo, i nostri redattori @oonofreiasa e @ale_santoni hanno cercato di mettere ordine alle controversie scaturite da Sanremo e Domenica In, raccontandoci anche delle proteste avvenute sotto le principali sedi Rai italiane. L’articolo sottolinea la polarizzazione del dibattito, che si è spostato da un confronto costruttivo a uno scontro tra fazioni.

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Lavoro e sfruttamento, chi difende i miei diritti?

In occasione del Black History Month le nostre redattrici Giulia Menzio (@giuliamenzio) e Monica Poletti (@xmonjca) hanno seguito la conferenza “Lavoro e sfruttamento”. Numerosi sono i temi emersi: dalla diffidenza dei lavoratori migranti nei confronti dei mediatori interculturali, alle difficoltà nel lavorare senza documenti. Quando allo sfruttamento della classe lavoratrice si somma la discriminazione le conseguenze possono essere terribili. Questi lavoratori, però, non sono soli e strutture come A.M.M.I e NIDIL tentano di migliorare la loro condizione, mentre il fotografo Mauro Raffini ha dato loro una voce e un volto. Per saperne di più leggi l’articolo.

Sanremo: Storia di una Città tra Fiori e Musica

Milioni di persone ogni anno sono incollate allo schermo per seguire il festival di Sanremo, un evento che è diventato da tempo imperdibile e profondamente radicato nella nostra cultura. Ma come nasce la città che lo ospita? Quali sono le tappe principali della sua storia? Scoprilo nel nuovo articolo della nostra redattrice Jessica Pons.

Riforma Valditara e mobilitazione studentesca

Mobilitazioni, riforme e occupazioni: questo è il panorama che ha caratterizzato le scuole italiane negli ultimi mesi. Che cos’è la riforma Valditara? Cosa va a cambiare e chi ne viene colpito? Ecco un’analisi completa che vi permetterà di capire a fondo la complessa realtà che sta infuocando il sistema scolastico italiano e mobilitando l’intero corpo studentesco. Voto di comportamento, sospensioni, modello 4+2, per non parlare di 400 ore di PCTO: questi sono i punti principali trattati e gli interrogativi risolti dal nostro redattore Octavio Moretto. Venite a scoprire come il mondo sta cambiando e che ruolo hanno gli studenti in questo.

@augustooo_octavio

Gli esplosivi anni ’20 (e il loro innesco)

Che c’entra la guerra in Ucraina con Gheddafi? Perché le potenze europee si riarmano? Fa tutto parte di una fase storica?
L’articolo di Vincenzo Mastrocinque, “Gli esplosivi anni ’20 e il loro innesco” cerca di dar risposta a questa e ad altre domande che le tensioni internazionali attuali suscitano in tutti noi, partendo dalle primavere arabe per finire nella immediata attualità. Una guida che spera di essere utile per capirci qualcosa nei cambiamenti che sta affrontando il mondo in questi convulsi anni. Buona lettura!

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Le guglie di Notre Dame dominano di nuovo il cielo di Parigi

Anni dopo l’incendio che l’ha distrutta, la cattedrale gotica più famosa del mondo, torna in piedi grazie allo sforzo collettivo di politici, architetti e artigiani capaci di lavorare con metodi millenari. Una fenomenale coincidenza ha permesso di avere un progetto preciso per ricostruire la struttura altrimenti dimenticata.

VENEZUELA E GUYANA: LA STORIA DI UN CONFLITTO MAI RISOLTO

12/2 AM
É un conflitto storico quello tra Venezuela e Guyana, le cui radici affondano in un territorio una volta colonia inglese, attualmente oggetto di contese tra stati per le ricche risorse petrolifere.
La disputa tra i due stati, che nasce dopo che il Venezuela ha rivendicato come proprio il territorio del Guyana durante il referendum del 3 dicembre, ha già mobilitato alcuni Stati del Commonwealth, come Regno Unito e Stati Uniti, e destato la preoccupazione della Corte Internazionale di Giustizia. Eppure, il riarmo è ormai alle porte e lo stesso presidente del Guyana, Irfaan Ali, teme che la disputa possa degenerare come in Ucraina.
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