Durante la scorsa puntata del programma televisivo #Piazzapulita in onda su La7, il conduttore Corrado Formigli ha gridato al boicottaggio da parte dei leader dei due maggiori partiti di governo, i quali si rifiutano di partecipare al programma e lo impediscono a tutti gli altri esponenti. Ma qual è il rapporto tra politica e mass media? È possibile che il nuovo #governo temi il confronto giornalistico? Ce ne parla la nostra redattrice Maria Vittoria Onnis nel suo nuovo articolo.
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Categoria: politica
L’attentato di via Rasella e l’estrema destra italiana: come si riscrive la storia di un Paese
Continuano le polemiche dopo le ultime dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa sull’attentato in via Rasella, in occasione della commemorazione del settantanovesimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. “Quelli che i partigiani hanno ucciso non erano biechi nazisti delle SS ma una banda musicale di semi-pensionati, altoatesini, sapendo benissimo il rischio di rappresaglia al quale esponevano i cittadini romani, antifascisti e non”, afferma l’ex presidente di Alleanza Nazionale. Una posizione ideologica, quella di La Russa, che altera la verità dei fatti. Cosa è veramente successo a Roma il 23 marzo del 1944? Ce ne parla la nostra redattrice Micol Cottino (@_micol.03).
Libertà individuale e responsabilità collettiva. Due concetti antitetici?
“Libertà individuale, responsabilità collettiva” è il titolo del dibattito tenutosi nell’ambito di Biennale Democrazia, che è stato moderato dalla filosofa politica Elisabetta Galeotti e che ha visto come ospiti Paolo Flores D’Arcais, direttore di MicroMega, e Gustavo Zagrebelsky, Presidente di Biennale Democrazia.
Partendo dalle considerazioni fatte durante questo incontro, la redattrice Chiara Lionello ha cercato di ragionare sulla possibilità di riportare il più possibile in equilibrio la libertà individuale e la responsabilità collettiva immaginando un nuovo modello di società. Questa nuova società dovrebbe essere in grado di ridare centralità agli individui e, allo stesso tempo, di ridimensionare gli stili di vita per il bene della collettività, un cambiamento imprescindibile per affrontare le sfide a cui siamo sottoposti.
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“Pur sempre mio figlio”: la lotta delle coppie omogenitoriali in Italia
Immaginate di svegliarsi un giorno qualsiasi e rimanere “orfani” di un genitore: una mamma o un papà che continua effettivamente a vivere con te, che ti porta a scuola, che ti aiuta con i compiti, che ti legge la favola della buonanotte, ma che lo Stato non reputa più giuridicamente tale. Immaginate aprire gli occhi e non aver più -anche solo- alcun grado di parentela con col*i che fino a quel momento ti ha cresciuto, realizzare che davanti la legge una parte della tua famiglia non è mai esistita. Immaginate come una stigmatizzazione ideologica, tramutata in politica, possa effettivamente privare un bambino di diritti essenziali, solo per il sesso dei propri genitori. Purtroppo questo scenario non si è fermato all’immaginazione, ma ha raggiunto numerose famiglie italiane, non ritenute sufficientemente “tradizionali” per essere integralmente riconosciute come tali. Di questa lunga lotta di tutela ce ne parla la nostra redattrice Alessia Dotta.
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La tortura: un reato ancora troppo attuale in Italia
In questi giorni in Italia si è tornati a parlare del reato di tortura, introdotto nel nostro ordinamento giuridico nel 2017, e di una possibile abrogazione proposta alla Commissione Giustizia della Camera da Fratelli d’Italia. A partire dalla nascita del reato di tortura, la nostra redattrice Lorenza Re, ci propone un approfondimento sulla legge 110 sul reato di tortura, sulle sue controversie e sulla necessità di avere tale legge, in relazione alle problematiche attuali nei carceri italiani e al difficile passato che il nostro paese di porta dietro dai fatti del G8 di Genova e di Stefano Cucchi.
Iran, migliaia di studentesse avvelenate: la condanna della conoscenza
Negli ultimi mesi, il caso che sta scuotendo nuovamente l’Iran riguarda ancora una volta le donne.
In Iran si è aperto un nuovo fronte di protesta – che segue i mesi di rivolte in piazza per la morte della 22enne curda Mahsa Amini – legato alle migliaia casi di avvelenamento che hanno colpito studentesse in diverse zone del Paese. Numerose sono le rivolte di coloro che confidano nella cultura come unico strumento di repressione per un Paese che desidera sentirsi libero da ogni dogmatismo religioso e politico: questa volta proprio le donne iraniane vogliono simboleggiare una forza umanistica, liberale, laica ed eccezionale, per stimolare una vera e propria rivoluzione. Ce ne parla la nostra redattrice, Alessia Dotta (@alessia.dotta).
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La guerra dell’India alla libertà di stampa
La libertà di stampa è uno dei caratteri distintivi dei moderni stati democratici. In India, oggi, la libertà di stampa ed espressione è messa a dura prova dal governo di Narendra Modi, leader nazionalista che dal 2014 governa il paese. La nostra redattrice Re Lorenza ci racconta come dal 2014 ad oggi la libertà di stampa in India sia stata ostacolata e di come giornalisti e attivisti siano stati censurati, imprigionati e addirittura uccisi.
Misura di Inclusione Attiva: cos’è e cosa cambia dal Reddito di Cittadinanza
Entro la fine del mese dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri il decreto legge che introduce la Misura di Inclusione Attiva (MIA). Tale misura andrà a sostituire l’attuale Reddito di cittadinanza già dagli ultimi mesi del 2023. Ma nel concreto, come funziona questo nuovo sussidio? E cosa lo differenzia dal precedente? Vediamolo in questo nuovo articolo di Riccardo Piazzo.
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Un anno di guerra: cosa ci dicono i discorsi di Putin e Biden
Lo scorso 24 febbraio è stato il primo – e speriamo ultimo – anniversario dello scoppio del conflitto in Ucraina. Questa ricorrenza è stata preceduta di qualche giorno dai discorsi del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin all’Assemblea Federale, a Mosca e di Joe Biden a Varsavia, in Polonia entrambi tenutisi nella giornata di martedì 21 febbraio. Premettendo che un confronto sistematico tra i due discorsi sarebbe quanto meno inadatto per la diversa natura e lunghezza dei due interventi, ci è sembrato potesse essere utile in questa sede riassumerne il contenuto ponendo l’accento sui passaggi più significativi e passibili di confronto.
Il decreto ‘Milleproroghe’ 2023 è legge: l’approvazione del Parlamento e le perplessità di Mattarella
Negli scorsi giorni, la massima carica dello Stato, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto Milleproroghe 2923 con riserva. Quest’articolo ci spiega cosa realmente simboleggia questo provvedimento, quali sono le nuove misure per le quali il governo Meloni, in questo nuovo anno, ha voluto attivarsi e le perplessità che da esse scaturiscono. I settori di intervento negli ultimi anni sono stati crescenti e ciò ha portato anche a degli effetti collaterali: nel corso del passaggio parlamentare, spesso, il decreto Milleproroghe incentiva a un carico eccessivo di norme che rispecchiano le sensibilità e gli interessi dei singoli partiti. Ce ne parla la nostra redattrice Alessia Dotta.
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