Sulla comunicabilità degli stati d’animo e lo sviluppo tecnologico

C’è un istinto umano che non si spegne mai: il bisogno di condividere stati d’animo. Un tempo questo avveniva tra le mura di un paese, con categorie ben definite.
Oggi, internet allarga i confini. I social amplificano le piazze, la rete democratizza cultura e informazione, mentre la tecnologia ci proietta verso scenari estremi: da una coscienza collettiva alla Asimov al rischio di preferire illusioni di connessione, come il “cervello nella vasca” di Nozick.
Il nostro redattore Emanuele Pilan riflette su tutto questo nel suo nuovo articolo!
@ema.pilan_21

Il lettore responsabile: una lezione di Umberto Eco per il nostro tempo

Umberto Eco descrive il testo come una “macchina pigra” che chiede al lettore di agire. Oggi il digitale funziona allo stesso modo: gli algoritmi offrono possibilità, ma siamo noi a dover dare senso al flusso.

Perciò, anche per il lettore modello del mondo digitale, l’interpretazione è fondamentale, ma richiede attenzione, tempo e rispetto.

Non perderti questo articolo se vuoi scoprire come la nostra redattrice Barbara Ferrari mette in dialogo semiotica e mondo digitale per mostrare come ogni gesto di lettura diventi una scelta di orientamento.

@bferrari2010

E se si potesse non morire? La sfida di Bryan Johnson

E se si potesse non morire?

Oltre a essere una canzone dei Modà, è la domanda con cui ha avuto inizio la sfida dell’imprenditore statunitense Bryan Johnson, fondatore del progetto Blueprint. Il suo obiettivo è chiaro: “Don’t die”.

Per raggiungerlo, è disposto a tutto: la sua giornata è scandita da un protocollo rigidissimo che comprende terapie sperimentali di ogni sorta.

Il suo progetto rivoluzionerà il nostro concetto di mortalità o rischia di essere solo un gioco troppo pericoloso?

Ce ne parla la nostra redattrice Ludovica Portuesi nel suo nuovo articolo!

@lladygrinnings0ul

#bryanjohnson #salute #bioetica #thepassword #unito

Wikipedia: 25 anni di conoscenza libera in un mondo che cambia

Quando Wikipedia è stata lanciata nel 2001, l’idea di un’enciclopedia scritta collettivamente sembrava un’utopia. Venticinque anni dopo, quel progetto è diventato un’infrastruttura culturale globale, consultata ogni giorno da milioni di persone.

Ma questo anniversario arriva in un momento delicato: l’enciclopedia libera deve difendere il suo modello in un web sempre più automatizzato, dove la qualità dell’informazione e la partecipazione dei volontari non sono più scontate.
Ce ne parla la nostra redattrice Barbara Ferrari nel suo ultimo articolo.

@bferrari2010

Tutto quello che (non) volevi sapere sulla manosfera 

Benvenuti nella manosfera, dove la virilità fa capriole e inciampa su sé stessa.

Tra l’uomo alfa che urla nei podcast e l’incel che piange nei commenti, si consuma la commedia del maschio smarrito: la società cambia, loro no. Internet applaude e gli spettatori si godono lo spettacolo della crisi della virilità.

Il “Podcasterone” è una delle più lampanti manifestazioni di questa tendenza: mentre il “maschio alfa” enuncia una perla di saggezza dopo l’altra, è possibile un intravedere un profondo senso di inadeguatezza che si riflette nel rancore e nel vittimismo professati nei forum online della loro controparte incel.

@nephthysp

La tecnologia ci salverà?

La tecnologia e l’intelligenza artificiale sono ormai parti integranti delle nostre vite e il dibattito attorno a esse è più che mai vivo: faranno emergere i lati peggiori dell’uomo o porteranno alla salvezza dell’umanità?

In questo articolo, la nostra redattrice Ludovica Portuesi analizza lo schieramento di coloro che amano, anzi, venerano la tecnologia.

Passando per il movimento del Tecno-Ottimismo fino al Theta Noir, vero e proprio culto dell’IA, l’articolo traccia il filo conduttore del rapporto tra uomo e tecnologia.

@lladygrinnings0ul
#thepasswordunito #IA #AI #thetanoir #intelligenzaartificiale #marcandreessen #andreessenhorowitz

Catene digitali e svolte autoritarie: “Clippy” e altre proteste

Google stringe il cerchio su Android: il suo Play Store diventerà inevitabile. La motivazione? Una presunta guerra ai malware. L’attivista tech Louis Rossmann (@therealrossmann) denuncia l’attacco alla libertà digitale, temendo la chiusura dell’ecosistema Android… alle decisioni restrittive, imposte dalle Big Tech, non sembra esserci alcun limite.
Ce ne parla il nostro redattore Emanuele Pilan nel suo nuovo articolo.

Mondiali di League of Legends: guida per curiosi

Ogni autunno, milioni di appassionati assistono al campionato mondiale di League of Legends, il videogioco competitivo più seguito al mondo. Due squadre da cinque giocatori si sfidano per distruggere la base avversaria, combinando abilità individuali, strategia di squadra e conoscenza tecnica.

L’edizione 2025 si aprirà il 14 ottobre in Cina, con un montepremi di 5 milioni di dollari e team da tutto il globo.
Emanuele Pilan ci spiega il MOBA che ha vinto il premio “Esport Game of the Decade”.

@ema.pilan_21

Scheuomorfismo. L’utilità dell’inutile nel design digitale

Perché l’icona del telefono è ancora una cornetta vintage? E perché la calcolatrice ha i tasti anni ’90?
È colpa dello scheuomorfismo: una scelta di design che copia il reale, per rendere familiare il digitale. Ma ha ancora senso al giorno d’oggi?
Scopri la risposta e molto di più nel nuovo articolo della nostra Arianna di Pascale.
Link in bio!

#tecnologia #immagine #innovazione #scheuomorfismo #Thepassword #Unito

Generazione Z tra flip phones e social detox

La generazione Z è costantemente online, ma molti si stanno rendendo conto delle conseguenze negative dei social media. C’è chi prova a riscoprire degli hobby per staccarsi dagli schermi, chi torna a vecchi flip phones: la gen Z sta prendendo atto dei pericoli che comporta l’uso eccessivo dei social media. Leggi il nuovo articolo della nostra redattrice Agnese De Gaetano, e dopo stacca un po’ dai social!