Sono stati rinvenuti i luoghi di sepoltura più antichi del mondo. E non appartengono all’Homo Sapiens

Rinvenuti in #sudafrica i resti di alcuni ominidi, gli #homininalendi, la cui collocazione e posizione fetale induce a ipotizzare una sepoltura intenzionale.
La scoperta, di magnitudine straordinaria, metterebbe in discussione le nozioni evolutive finora ritenute assodate: l’abitudine a seppellire i propri morti si fa coincidere con l’#homosapiens, mentre i resti ritrovati risalirebbero a ben 100 mila anni prima.
Per approfondire l’importanza della recentissima scoperta ti invitiamo a leggere l’articolo.

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Bisanzio a Torino: una mostra che racconta un impero millenario

Palazzo Madama ospita la mostra temporanea «Bizantini. Luoghi, simboli e comunità di un impero millenario». L’obiettivo è raccontare la storia di un impero che, nel corso di mille anni, ha attirato maestranze, artigiani, letterati, generali, uomini politici e religiosi da tutto il Mediterraneo, creando una cultura unica che racchiude al suo interno tre radici inseparabili l’una dall’altra. Bisanzio ha, come dice Lord Byron, «Un corpo romano, una mente greca, un’anima orientale e mistica».

Il nostro redattore @nicolagautero ce ne parla nel suo ultimo articolo.

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Essere o non essere: convivere con il dubbio

Nel corso dei secoli, gli uomini hanno elaborato numerose e diverse concezioni del mondo, spesso in opposizione tra loro, per spiegare i fenomeni a cui assistevano. Come fare quindi a costruire delle proprie certezze in un mondo in perpetuo cambiamento? Agli albori del Seicento, il filosofo francese Michel de Montaigne e il drammaturgo inglese William Shakespeare si pongono questo interrogativo trovando la risposta non tanto nel mondo esterno ma quanto in quello interno.

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Quando l’arte di Picasso incontrò la musica di Stravinsky

Aprile 1917. Igor Stravinsky e Pablo Picasso si incontrano a Napoli. Da questo incontro-scontro nascerà una grande amicizia che vedrà i due artisti collaborare in diversi progetti artistici. L’arte dell’uno e la musica dell’altro diventeranno il punto di partenza della modernità e influenzeranno il Novecento tanto da portare i due artisti a diventare tra le figure più importanti del secolo. La musica di Stravinsky diventa specchio dell’arte di Picasso e a sua volta l’arte del pittore spagnolo si plasma e incontra la sperimentazione del compositore russo. Ce ne parla la nostra redattrice Re Lorenza.

Medea, donna indomita in una società di uomini

Medea (in greco Μήδεια) è una figura della mitologia greca, appassionata ed eroica, assassina e salvatrice.

Il personaggio di Medea è uno dei personaggi femminili più affascinanti e controversi della mitologia greca: è un’icona femminista, una donna che lotta per il riscatto di tutte le vittime del potere maschile.

Nell’articolo di oggi la nostra redattrice Martina Grasso (@marti_grasso_) ci racconta la figura di Medea analizzata dalla versione greca di Euripide.

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Si salvi chi può! Il naufragio di Pylos e la ricerca del Titan: l’apoteosi della disuguaglianza

Per giorni, i principali canali d’informazione europei hanno puntato i riflettori sulla vicenda del Titan, il sommergibile della OceanGate Expedition imploso nelle profondità dell’Oceano Atlantico. Un epigono degno del più macabro dei thriller, che ha tenuto il pubblico incollato agli schermi. Intanto, pochi giorni prima del decesso dei cinque miliardari, un peschereccio partito dalla Libia è naufragato in Grecia, al largo dell’isola di Pylos, portando con sé più di 600 persone, oggi disperse. Com’è possibile che la notizia sia passata in sordina in Italia e all’estero? Ce ne parla la nostra redattrice, Micol Cottino (@_micol.03), nel nuovo articolo.

“Blackout” di R. Leonardi: il thriller che non riuscirete a smettere di leggere

Una piccola cittadina sperduta nel cuore della Pennsylvania e i suoi abitanti sinistri. Ethel è appena arrivata a Joylet e non riesce a smettere di tremare. Cosa nasconde quella ridente cittadina dalla forma tanto assurda?

Quando poi la neve e un improvviso blackout isolano Joylet del tutto, un serial killer si mette all’opera scatenando il panico e il terrore. Cosa sta succedendo a Joylet?

Blackout di @roberto_leonardi83 è la lettura perfetta se state cercando un thriller che vi tenga incollati alle pagine fino alla fine.

Ce ne parla la nostra redattrice Irene Rolando ( @irenerolando_ ).

Link in bio.
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La fattoria degli uomini: favole per capirci meglio

Da secoli molti autori hanno fatto ricorso alle favole con al centro animali antropomorfizzati per mettere in luce le caratteristiche negative degli uomini e come potessero essere migliorate. Primo fra tutti l’autore greco Esopo, che nel VI secolo a.C., con le sue “Favole” introduce questo tipo di narrazione per edificare la morale dei giovani. Altri autori seguiranno le sue orme, come La Fontaine nel XVII secolo per denunciare i vizi della sua epoca, e più vicino a noi George Orwell, che nel 1945, con “La fattoria degli animali”, veste da animali personaggi storici protagonisti della Rivoluzione russa e dell’Unione Sovietica per raccontare una storia universale.
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Fotografia antropologica: tra strumento di ricerca e rappresentazione razzista

La fotografia rappresenta per la disciplina antropologica un’arma a doppio taglio: è sì strumento di ricerca sul campo da cui ormai non si può prescindere, ma è stata anche nel corso della storia mezzo di diffusione di pregiudizi e visioni razziste e stereotipate.
Attraverso alcuni esempi la nostra redattrice Rachele (@_gargantuaa_) riflette sui vari usi e significati che questa forma d’arte può avere per l’antropologia, e quali derive possono metterla a rischio.

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