Le artiste dimenticate dalla storia dell’arte

La storia dell’arte è stata scritta da grandi maestri, ma anche da straordinarie artiste spesso rimaste nell’ombra. Dalla forza di Artemisia Gentileschi all’eleganza neoclassica di Angelika Kauffmann, passando per un talento meno noto come quello di Ginevra Cantofoli e i colori impressionisti di Berthe Morisot, è giunta l’ora di ridare spazio a donne che, nonostante gli ostacoli del loro tempo, si sono fatte strada con sacrifici e talento in un mondo dominato dagli uomini.

Per scoprire le loro storie, leggi l’articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini!

@il.arya

Roberto Baggio, il talento fragile che divenne leggenda

Roberto Baggio, il “Divin Codino”, è stato un talento unico del calcio italiano, capace di emozionare con eleganza e intuizione. La sua carriera, segnata da infortuni e difficoltà, lo ha reso simbolo di fragilità trasformata in grandezza. Dalla Fiorentina alla Juventus, fino alla Nazionale e al Mondiale ’94, Baggio ha mostrato che il genio può convivere con il dolore, lasciando un’eredità di emozioni e mito.

Rivivi la carriera di questo incredibile calciatore nell’ultimo articolo della nostra redattrice sportiva Beatrice Bonino.

@beatricebonino

Menabrea: la storia della birra biellese

Fondata nel 1846, Menabrea è il birrificio più antico d’Italia ed è uno dei tesori del territorio biellese.
Lo storico stabilimento, situato in via Ramella Germanin, accoglie la birreria e il Museo MeBo, di cui Casa Menabrea è la sezione dedicata all’esposizione di antichi macchinari e alla rivelazione di alcuni segreti artigianali, utili a ripercorrere oltre 170 anni della storia di una delle birre più amate in Italia e nel mondo.

Nel suo nuovo articolo, la nostra redattrice Vanessa Musso ti racconterà questa incredibile storia imprenditoriale e, soprattutto, familiare.

@vanessamusso
@birramenabreaofficial
@mebo_museum

Una giornata in treno storico: da Torino verso Nizza Monferrato

Alle 8:55 di sabato 11 ottobre dal binario 2 di Porta Nuova parte un convoglio fuori dal comune: è un treno storico della Fondazione Ferrovie Storiche.

La Fondazione, custode di 400 mezzi d’epoca, offre un’esperienza dal sapore antico tra Langhe e Monferrato, accompagnata da calici di vino e racconti appassionati di volontari. Alle 21 il treno ritorna al punto di partenza, con la promessa di nuove avventure su rotaie.

Ce ne parla il nostro redattore Emanuele Pilan nel suo ultimo articolo!

@ema.pilan_21

Pietre d’inciampo tra storia e memoria: il ricordo di due professori di UniTo

Passeggiando per le strade di Torino ci si può imbattere nelle pietre d’inciampo, piccole targhe dal grande valore simbolico con lo scopo di mantenere viva la memoria delle vittime dell’Olocausto.

Tra i tanti nomi incisi sull’ottone, si trovano quelli di David Giuseppe Diena e Luigi Scala, entrambi professori presso l’Università degli Studi di Torino.

In occasione del 27 gennaio 2026, Giorno della Memoria, i nostri redattori Alessandro Santoni e Ilaria Vicentini hanno scelto di raccontare le loro storie, testimonianze dell’orrore nazifascista, ma anche di resistenza e coraggio.

@il.arya
@ale_santoni

Il Luna Park dell’Orrore

In seguito a un esposto di Ezio Gavazzeni, la Procura di Milano ha avviato un’inchiesta su alcuni individui, noti come “cecchini del weekend”. Costoro, ricchi appassionati di armi, durante l’assedio di Sarajevo (1992-1995) pagavano per sparare sui civili dalle posizioni serbo-bosniache. Si appostavano come cecchini e pagavano per prendere parte a questa atrocità, cercando di nascondere le loro attività dietro le false identità di “gruppi venatori”.
Il caso rimane aperto e la Procura ha già raccolto documenti internazionali.

La storia del “Sarajevo safari”, prima considerata una leggenda, ora diventa un caso giudiziario.

Ce ne parla la nostra redattrice Giulia Costa Medich nel suo nuovo articolo.

@_giuliia_costa_

Pietro Micca, l’eroe “suo malgrado” che fermò l’avanzata del Re Sole

Una miccia troppo corta, una scala sotterranea, un gesto che ha cambiato il corso della storia. Pietro Micca non cercava onori, ma con un’esplosione fermò l’avanzata del Re Sole.

È il 1706, Torino è sotto assedio nel pieno della guerra di successione spagnola. In quel contesto drammatico, un soldato-minatore impegnato nelle gallerie di contromina diventa eroe suo malgrado.

Scopri tutta la storia nell’articolo della nostra redattrice Barbara Ferrari.

@bferrari2010

Muhammad Ali: “impossibile è niente”

“Impossibile è niente”. Muhammad Ali non è stato solo il più grande pugile di tutti i tempi, ma soprattutto un simbolo universale di libertà, coraggio e ribellione contro ogni ingiustizia. Dalle medaglie olimpiche ai titoli mondiali, dalle battaglie sul ring a quelle per i diritti civili, la sua vita insegna a lottare senza mai piegarsi.

Scopri come l’uomo che “vola come una farfalla” e “punge come un’ape” ha cambiato per sempre lo sport, la società e il mondo intero, nell’ultimo articolo di Beatrice Bonino.

@beatricebonino

“Guernica” di Picasso: un manifesto contro la guerra?

Una tela grigia, gigantesca, che non si limita a essere guardata: “Guernica” ti osserva, ti travolge, ti interroga. Commissionata per l’Esposizione Universale di Parigi del 1937, l’opera di Picasso è molto più di un dipinto: è un grido, una denuncia, una memoria che non smette di pulsare.

Qual è la sua origine? Cosa ci dice oggi, in un mondo ancora segnato da conflitti?

L’articolo della nostra redattrice Barbara Ferrari ripercorre la nascita, il linguaggio e la forza di un capolavoro che, oggi più che mai, fa sentire la sua voce.

@bferrari2010

La potenza della “haka” in Parlamento

Resa nota dalle partite di rugby degli All Blacks, la “haka” non è una forma di spettacolo o intrattenimento: è un atto di rivalsa e autodeterminazione del popolo māori contro i colonizzatori.

La “haka” praticata nello sport è un canto di battaglia usato per dare forza ai guerrieri, ma quando questa danza raggiunge il Parlamento neozelandese lo fa con un significato ben preciso: che sia per un cerimoniale o una protesta, esso è un grido che ricorda a chi sta guardando “noi siamo qui”.

@nephthysp