Pietre d’inciampo tra storia e memoria: il ricordo di due professori di UniTo

Passeggiando per le strade di Torino ci si può imbattere nelle pietre d’inciampo, piccole targhe dal grande valore simbolico con lo scopo di mantenere viva la memoria delle vittime dell’Olocausto.

Tra i tanti nomi incisi sull’ottone, si trovano quelli di David Giuseppe Diena e Luigi Scala, entrambi professori presso l’Università degli Studi di Torino.

In occasione del 27 gennaio 2026, Giorno della Memoria, i nostri redattori Alessandro Santoni e Ilaria Vicentini hanno scelto di raccontare le loro storie, testimonianze dell’orrore nazifascista, ma anche di resistenza e coraggio.

@il.arya
@ale_santoni

Il Luna Park dell’Orrore

In seguito a un esposto di Ezio Gavazzeni, la Procura di Milano ha avviato un’inchiesta su alcuni individui, noti come “cecchini del weekend”. Costoro, ricchi appassionati di armi, durante l’assedio di Sarajevo (1992-1995) pagavano per sparare sui civili dalle posizioni serbo-bosniache. Si appostavano come cecchini e pagavano per prendere parte a questa atrocità, cercando di nascondere le loro attività dietro le false identità di “gruppi venatori”.
Il caso rimane aperto e la Procura ha già raccolto documenti internazionali.

La storia del “Sarajevo safari”, prima considerata una leggenda, ora diventa un caso giudiziario.

Ce ne parla la nostra redattrice Giulia Costa Medich nel suo nuovo articolo.

@_giuliia_costa_

Pietro Micca, l’eroe “suo malgrado” che fermò l’avanzata del Re Sole

Una miccia troppo corta, una scala sotterranea, un gesto che ha cambiato il corso della storia. Pietro Micca non cercava onori, ma con un’esplosione fermò l’avanzata del Re Sole.

È il 1706, Torino è sotto assedio nel pieno della guerra di successione spagnola. In quel contesto drammatico, un soldato-minatore impegnato nelle gallerie di contromina diventa eroe suo malgrado.

Scopri tutta la storia nell’articolo della nostra redattrice Barbara Ferrari.

@bferrari2010

Muhammad Ali: “impossibile è niente”

“Impossibile è niente”. Muhammad Ali non è stato solo il più grande pugile di tutti i tempi, ma soprattutto un simbolo universale di libertà, coraggio e ribellione contro ogni ingiustizia. Dalle medaglie olimpiche ai titoli mondiali, dalle battaglie sul ring a quelle per i diritti civili, la sua vita insegna a lottare senza mai piegarsi.

Scopri come l’uomo che “vola come una farfalla” e “punge come un’ape” ha cambiato per sempre lo sport, la società e il mondo intero, nell’ultimo articolo di Beatrice Bonino.

@beatricebonino

“Guernica” di Picasso: un manifesto contro la guerra?

Una tela grigia, gigantesca, che non si limita a essere guardata: “Guernica” ti osserva, ti travolge, ti interroga. Commissionata per l’Esposizione Universale di Parigi del 1937, l’opera di Picasso è molto più di un dipinto: è un grido, una denuncia, una memoria che non smette di pulsare.

Qual è la sua origine? Cosa ci dice oggi, in un mondo ancora segnato da conflitti?

L’articolo della nostra redattrice Barbara Ferrari ripercorre la nascita, il linguaggio e la forza di un capolavoro che, oggi più che mai, fa sentire la sua voce.

@bferrari2010

La potenza della “haka” in Parlamento

Resa nota dalle partite di rugby degli All Blacks, la “haka” non è una forma di spettacolo o intrattenimento: è un atto di rivalsa e autodeterminazione del popolo māori contro i colonizzatori.

La “haka” praticata nello sport è un canto di battaglia usato per dare forza ai guerrieri, ma quando questa danza raggiunge il Parlamento neozelandese lo fa con un significato ben preciso: che sia per un cerimoniale o una protesta, esso è un grido che ricorda a chi sta guardando “noi siamo qui”.

@nephthysp

Maschera della ribellione: passaggio da persona a simbolo

Chiunque l’ha vista, chiunque la associa a qualcosa, ma qual è la storia dietro questa celebre maschera?
Il sorriso baffuto di Guy Fawkes è un simbolo estremamente potente, che ha le sue origini nel 1600 e il cui potere simbolico è evidente ancora ai giorni nostri.
Reso immortale da V for Vendetta, non è altro che la ricerca della libertà. E quale giorno migliore per parlarne se non oggi 5 novembre?
Per saperne di più non perderti l’ultimo articolo di Nemo Cirillo.

@jollyfi5h

A tu per tu con Giulia Arduino, autrice di “Che ne sarà di noi?”

“Che ne sarà di noi? Ricordi di partigiani piemontesi a ottant’anni dalla Liberazione” è il titolo del libro pubblicato da Giulia Arduino nell’aprile 2025. Si tratta di un’opera che si pone l’obiettivo di tramandare le storie dei partigiani piemontesi, uomini e donne che nel corso del secondo conflitto mondiale agirono in nome della libertà e permisero all’Italia di diventare una democrazia.

La redazione di The Password ha avuto l’opportunità di intervistare Giulia Arduino, la quale presenterà il suo libro a Torino giovedì 6 novembre presso la Cascina Roccafranca.

@vanessamusso

“Vedere le masche”: la mitologia piemontese

Conosciute come le streghe delle Langhe, le “masche” hanno animato, e animano ancora oggi, il folklore piemontese e le rievocazioni storiche dei borghi di Langhe e Roero.

Ma chi sono le “masche” e, soprattutto, sono esistite storicamente?
Per saperne di più, leggi l’ultimo articolo della nostra redattrice Benedetta Boffa.

@benedettaboffa

“La tomba delle lucciole”: un richiamo al nostro senso di umanità

Dal 18 al 24 settembre 2025 in numerose sale italiane è tornata la proiezione de “La tomba delle lucciole”, riscuotendo un grande successo. Il film d’animazione di Isao Takahata, ambientato in territorio giapponese nel 1945, delinea la storia struggente di due fratelli rimasti soli al mondo e si pone l’obiettivo di far riflettere sulle conseguenze disumanizzanti di qualunque guerra.

Nel nostro periodo storico, in cui i conflitti armati continuano a provocare morti di innocenti, “La tomba delle lucciole” risulta un’opera estremamente attuale, invitando lo spettatore a osservare il presente con una maggiore consapevolezza ed empatia.

@vanessamusso