“Gli ultimi giorni di Pompei”: un romanzo storico godibile ancora oggi

Se siete appassionati di romanzi storici, “Gli ultimi giorni di Pompei” di E. Bulwer-Lytton è un piccolo gioiello che non potete assolutamente perdervi. Scritto nel lontano 1834, ebbe un enorme successo fin da subito, conquistando anche il neonato cinematografo.

Nonostante la sua età, si è rivelato un libro godibile ancora oggi, grazie al suo stile coinvolgente e alla sua storia appassionante che racconta gli ultimi giorni di vita di Pompei, prima di essere distrutta dall’eruzione del Vesuvio.

Ce ne parla la nostra redattrice Irene Rolando ( @irenerolando_ )

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Gli antenati degli italiani

Qual è l’origine delle persone che abitano l’Italia? Cosa significa avere antenati italiani? Ce ne parla il redattore Mario Colabello nella prima parte de “Gli antenati degli Italiani”, andando dai primi reperti trovati sulla Penisola, risalenti a un milione di anni fa, fino alla rivoluzione agricola del neolitico.

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“Boldini e il mito della Belle Époque”: il grande successo della mostra di Asti

E’ stata prorogata fino al 14 maggio la mostra “Boldini e il mito della Belle Époque”, allestita nelle sale di Palazzo Mazzetti ad Asti e curata dallo storico dell’arte Tiziano Panconi. Un’occasione imperdibile per scoprire l’arte del pittore ferrarese simbolo della moda e della modernità che, attraverso le sue emancipate “dive”, ha saputo raccontare lo spirito di un’epoca. Un tuffo nel passato che riporta lo spettatore tra i boudoirs borghesi e le sale da ballo della frizzante Parigi di fine Ottocento. Celebratore della bellezza e allergico al convenzionalismo pittorico, Boldini sfugge ad ogni rigida categorizzazione artistica.

La nostra redattrice, Micol Cottino (@_micol.03), ci parla del pittore Giovanni Boldini nel suo nuovo articolo.

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L’attentato di via Rasella e l’estrema destra italiana: come si riscrive la storia di un Paese

Continuano le polemiche dopo le ultime dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa sull’attentato in via Rasella, in occasione della commemorazione del settantanovesimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. “Quelli che i partigiani hanno ucciso non erano biechi nazisti delle SS ma una banda musicale di semi-pensionati, altoatesini, sapendo benissimo il rischio di rappresaglia al quale esponevano i cittadini romani, antifascisti e non”, afferma l’ex presidente di Alleanza Nazionale. Una posizione ideologica, quella di La Russa, che altera la verità dei fatti. Cosa è veramente successo a Roma il 23 marzo del 1944? Ce ne parla la nostra redattrice Micol Cottino (@_micol.03).

Hatshepsut: da reggente a regina incontrastata d’Egitto

Il potere nell’antico Egitto è sempre passato di padre in figlio, seguendo una linea di successione prettamente maschile, ma, in alcuni casi, era possibile che si verificassero delle turbe dinastiche per la mancanza di un legittimo erede al trono.

Hatshepsut, prima regina consorte e poi coreggente, divenne il primo faraone donna della storia, ma, nonostante ciò, scelse di nascondere la propria femminilità.

Il nostro redattore @gauteronicola ci illustra brevemente l’ascesa al trono di una delle regine più affascinanti della Valle del Nilo.

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Lotta a suon di “strilloni”: lo sciopero che mise in difficoltà il giornalismo americano

Oggi siamo abituati ad accedere alle notizie in modi diversi: dalle versioni cartacee e online delle testate nazionali ed internazionali, alle pagine social che diffondono informazione. Un mezzo molto popolare è sicuramente Twitter, dove però un’informazione passa da essere centrale a scomparire in poco tempo. Lo stesso fenomeno lo si poteva osservare nelle città nordamericane tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, dove i cosiddetti “strilloni”, bambini degli strati più bassi della società, diffondevano le notizie delle maggiori testate giornalistiche a suon di urla. La loro storia andrà di pari passo con quella del giornalismo, che metteranno a dura prova con lo sciopero dell’estate del 1899, indetto per reclamare i loro diritti.

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Ognuno si credeva solo, d’improvviso furono moltitudine

Se il primo ministro Elisabeth Borne non ritirerà a breve il progetto di legge sulle pensioni, le otto sigle sindacali più importanti della Francia e la coalizione di partiti di sinistra NUPES guidata da Jean-Luc Mélenchon minacciano di bloccare il paese con scioperi a oltranza a partire dal 7 marzo prossimo. La riforma Macron – Borne, già presentata nel 2019, ma bloccata dalle proteste e dall’arrivo dell’emergenza sanitaria, prevede l’innalzamento dell’età pensionabile dai 62 ai 64 anni. La stragrande maggioranza dei francesi non appoggia la linea Macron: mancanza di “responsabilità” o difesa del sistema della previdenza pubblica? Ce ne parla la nostra redattrice Micol Cottino (@_micol.03).

LA Guerra del Golfo: la prima guerra del villaggio globale

Saddam Hussein, Bush e l’ONU sono stati i protagonisti della prima Guerra del Golfo, conflitto internazionale che ha avuto inizio con l’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq nell’agosto del 1990. La nostra redattrice Lorenza Re, nel giorno del trentaduesimo anniversario dalla fine del conflitto, ripercorre la storia della guerra a partire dalle sue cause fino ad analizzare i cambiamenti e le conseguenze sul piano internazionale e mediatico. In un tempo dove la guerra è attuale e vicina a noi più che mai, l’anniversario della Guerra del Golfo ci ricorda una delle tante guerre combattute in Medio Oriente e che sembravano lontane. Anniversario che pesa sulle nostre coscienze e che ci fa più che mai sperare nella pace.

Carosello: c’era una volta il Made in Italy

Per vent’anni le famiglie italiane del miracolo economico hanno cenato in compagnia degli sketch pubblicitari firmati Carosello, una geniale commistione di teatro, réclame, cinema e varietà che ha fatto sognare una generazione intera di bambini. Come tutti gli incantesimi delle favole, anche quello del Carosello un bel giorno si infrange: l’1 gennaio del 1977 Raffaella Carrà annuncia su RETE 1 la chiusura del programma. Dopo quarant’anni di politiche di delocalizzazione e di cessione aziendale, che fine hanno fatto i prodotti simbolo del Carosello? Ce ne parla la nostra redattrice Micol Cottino ( @_micol.03 )

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Villarbasse: cascina fatale

21 novembre 1945. La cascina Simonetto di Villarbasse, centro agricolo a 20 km da Torino, è immersa nel buio e tutto tace. Si odono solamente i lamenti disperati delle mucche che non sono state munte. L’avvocato Massimo Gianoli, proprietario della tenuta e i suoi fittavoli sono scomparsi. Solamente il 28 novembre verranno trovati dieci corpi all’interno della cisterna per l’acqua piovana. Il 4 marzo 1947 i colpevoli, Francesco La Barbera, Giovanni Puleo, Giovanni D’Ignoti, vennero condannati alla pena capitale. Lorenza Re ci propone un fatto di cronaca nera che ha segnato un punto di svolta del diritto penale italiano, in quanto ultimo reato punito con la pena di morte in Italia.