A “Knight of the Seven Kingdoms” case of seriephilia (Part 2)

The second episode of this analysis delves into the second half of the popular HBO series, “A Knight of the Seven Kingdoms”.

How did the creators make such a big hit, and the most interesting characters of the past month? On that and more, from Viktor Smolkin in his second article on the theme.

@yariksmallkin

Casa a prima vista: sognare non costa niente

“Casa a prima vista” è un programma televisivo che mostra case da sogno e ci fa assistere alla scelta d’acquisto di perfetti sconosciuti.

Ogni sera, cattura l’attenzione di numerosi spettatori, dunque viene da chiedersi cosa ci sia di tanto interessante in una sfida fra tre agenti immobiliari.

Il copione è sempre lo stesso, eppure funziona. L’interesse per il mercato immobiliare è infatti tutt’oggi vivo, e investire sul mattone appare ancora una scelta vincente.

@elinoce

A “Knight of the Seven Kingdoms” case of seriephilia (Part 1)

Streaming series are a big part of our lives. Everyone has their favourite world which they can return to at the end of the day. Some prefer to wait until the whole season is released to watch everything in one go; others prefer to come back and wait for the next episode every week.

What is seriephilia and how could “A Knight of the Seven Kingdoms” be analysed by our Viktor Smolkin?

Individuazione: tre opere per leggere il disagio esistenziale

Prima o poi accade a chiunque di fermarsi e interrogarsi sul proprio stato interiore.

In quei momenti, lo sguardo scivola dall’ambiente che ci circonda alla nostra interiorità, dalle nostre sensazioni alla percezione del tempo presente.

È da questa tensione silenziosa che emergono “Altri libertini”, “Le cose” e “I pugni in tasca”: due romanzi e un film che, attraverso la presentazione di figure giovanili smarrite e conflitti irrisolti, mettono in scena la frattura esistenziale della società occidentale moderna.

Ce ne parla il nostro redattore Marco Novello nel suo ultimo articolo per The Password!

@marco_novee

Creatura e creatore, ovvero: Frankenstein, di Guillermo del Toro

“Frankenstein o il moderno Prometeo” non è un libro facile, e le sue trasposizioni, alcune più e altre meno, sono sempre distanti in qualche modo dalle intenzioni e dai temi di Mary Shelley.
In occasione della nuova versione di Guillermo Del Toro, targata Netflix, appare necessario fare alcuni chiarimenti in materia, per rendere giustizia sia al romanzo sia all’interpretazione del regista messicano.

La creatura è stupida o intelligente? Victor Frankenstein è un pazzo, un narcisista o un outsider? Di questo e di molto altro ci parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo!

@ilnerdmiope

“Hazbin Hotel 2”: la redenzione è davvero possibile?

“Hazbin Hotel”, la serie musical e animata più discussa del momento, è tornata su Prime Video e non ha tardato a far parlare di sé.

Tra brani memorabili, villain spietati e spaventosamente attuali e riflessioni filosofiche sul senso della redenzione, la seconda stagione ha confermato il carattere ironico e profondamente umano dello show.

Per saperne di più, leggi la recensione della nostra redattrice Ilaria Vicentini. Attenzione, però: potresti ritrovarti a canticchiare le canzoni della serie a ripetizione!

@il.arya

“Parenti serpenti”: le ombre di un Natale in famiglia

Le feste natalizie possono portare pensieri cinici e malinconici, soprattutto se si è da soli.

Se, invece, si trascorre il Natale in famiglia, può emergere un’insofferenza verso quei parenti che si vedono raramente durante l’anno. E chissà, talvolta è anche il momento di rivelazioni sconvolgenti e dichiarazioni inaspettate.

Il film “Parenti serpenti” viene trasmesso ogni anno la sera del 25 dicembre, ma se te lo sei perso puoi recuperarlo su Netflix.

@elinoce

Cinque libri per iniziare bene il nuovo anno

Leggere di più fa parte dei tuoi buoni propositi per l’anno nuovo? Se sì, ecco 5 libri per iniziare il 2026 con ottimismo!

Nel primo articolo dell’anno per The Password, le nostre redattrici Ilaria Vicentini e Anna Gribaudo ci accompagnano in un viaggio letterario tra atmosfere nordeuropee e rotte asiatiche.

Sono storie molto diverse tra loro, ma tutte con un unico cuore pulsante: la forza di non arrendersi mai e la capacità di trasformare ogni sfida in un’opportunità di riscatto.

@il.arya
@annagriby

“Carol e la fine del mondo”: sopravvivere con grazia alla fine

“Carol e la fine del mondo” è una serie animata ideata da Dan Guterman, il noto produttore di Rick and Morty.

Quando il pianeta Keppler 9-C minaccia la Terra con una collisione, la maggior parte della gente decide di vivere la vita a pieno cercando di sfruttare gli ultimi 7 mesi di vita rimanenti. Al contrario Carol, segretaria di 42 anni, affronta la fine del mondo in maniera alternativa: si aggrappa alla sua routine quotidiana e vive la sua esistenza con placidità.

@tropposilviaa

“Outlander”: un biglietto di sola andata per il XVIII secolo scozzese

“Outlander” ha convertito il mito delle Highlands in un fenomeno globale. Fonde storia giacobita e passionale finzione creando l’irresistibile “Outlander Effect”, rilanciando turismo e cultura gaelica. Dimenticate i tour classici: questa è un’esperienza storica e spirituale.

Scopri di più sull’impatto di “Outlander” sul turismo scozzese nell’articolo di Tecla Di Maria!

@tecla.dimaria