Netflix è uno strumento geopolitico?

Netflix è un potente strumento di soft power capace di modellare la percezione del pubblico.

Tra rimozioni sospette di contenuti palestinesi e il potenziamento di narrazioni filo-israeliane, la piattaforma sembra aver abbandonato la neutralità per farsi motore di propaganda.

In questo articolo Giulio De Meo e Nemo Cirillo raccontano come l’omissione e l’identificazione emotiva possano silenziare la storia di un intero popolo.

Censurare la memoria visiva significa partecipare a una cancellazione reale?
Scoprilo nel nuovo articolo di The Password.

@giu.demeo
@jollyfi5h

Ricucire Torino: il nuovo PRG della città

Dopo un’attesa di trent’anni, la città di Torino riscrive il suo futuro urbanistico.
Il nuovo Piano Regolatore Urbanistico immagina una città più verde, più vicina, più connessa: progetti come Voci di Quartiere e Simbiosi raccontano una Torino che cresce dal basso, tra arte, natura e partecipazione socioculturale.
Scopri la Torino che cambia nel nuovo articolo di Arianna di Pascale.
Link in bio!

@urbanlabto
@cascinafalchera
@ortigenerali
@cittaditorino

Il Luna Park dell’Orrore

In seguito a un esposto di Ezio Gavazzeni, la Procura di Milano ha avviato un’inchiesta su alcuni individui, noti come “cecchini del weekend”. Costoro, ricchi appassionati di armi, durante l’assedio di Sarajevo (1992-1995) pagavano per sparare sui civili dalle posizioni serbo-bosniache. Si appostavano come cecchini e pagavano per prendere parte a questa atrocità, cercando di nascondere le loro attività dietro le false identità di “gruppi venatori”.
Il caso rimane aperto e la Procura ha già raccolto documenti internazionali.

La storia del “Sarajevo safari”, prima considerata una leggenda, ora diventa un caso giudiziario.

Ce ne parla la nostra redattrice Giulia Costa Medich nel suo nuovo articolo.

@_giuliia_costa_

“Paprika” di Satoshi Kon: nel limbo tra sogno e realtà

“Paprika – Sognando un sogno” (2006) di Satoshi Kon, tratto dall’omonimo romanzo di Yasutaka Tsutsui, racconta della dottoressa Chiba che, tramite il suo alter ego Paprika, entra nei sogni dei suoi pazienti usando le DC Mini.

Quando alcuni dei dispositivi vengono rubati, sogno e realtà si mescolano in un’indagine surreale che esplora identità, inconscio e tecnologia.

Come riesce il film a combinare visivamente sogno e realtà, riflettendo la complessità dei personaggi e della società giapponese contemporanea?

@tropposilviaa

“Wicked”: la politica sotto l’amicizia

All’interno di un panorama politico come quello attuale, l’uscita dei film di “Wicked” e la rinnovata popolarità portata al romanzo di Gregory Maguire si rivelano particolarmente significative.
Glinda ed Elphaba, il loro carisma e la loro amicizia, infatti, altro non sono che un escamotage per trasformare il mondo da favola di Dorothy in una dittatura in divenire.

Ce ne parla in questo articolo il nostro redattore Nemo Cirillo.

@jollyfi5h

Centri per migranti in Albania: perché non se ne parla più?

Per mesi i centri per migranti in Albania sono stati raccontati dal governo Meloni come la soluzione innovativa al tema dell’asilo. Oggi, invece, non se ne parla più.

Il motivo non è un successo silenzioso: i centri non stanno funzionando. Tra dubbi giuridici sollevati dall’UE e strutture che faticano a diventare operative, il progetto è in ritardo, troppo costoso e ancora lontano dalle promesse iniziali.

Di questo parla la nostra redattrice Francesca Zanasi nel suo nuovo articolo.

Cosa è successo alla COP30 di Belém?

La COP30 di Belém, a dieci anni dall’Accordo di Parigi, ha messo in luce le contraddizioni della governance climatica globale. Tra progressi su adattamento e giustizia sociale e stalli su mitigazione e combustibili fossili, il vertice ha mostrato i limiti del multilateralismo climatico.
In questo articolo Serena Savarese analizza risultati, tensioni politiche e sfide future dell’azione climatica europea e globale.

Jane Austen e l’eterno bisogno di apparire

L’analisi di Jane Austen sulla società Regency è uno specchio sorprendentemente attuale delle nostre dinamiche online.

All’epoca, la vita sociale era un palcoscenico di status e ostentazione, soprattutto nella città di Bath, dove ogni gesto era osservato e interpretato. Oggi, quel bisogno di esposizione si è trasformato, spostandosi sui social media.

La ricerca di like e approvazione digitale riflette l’antica ansia per la convalida sociale. Sono cambiati i linguaggi e gli strumenti, ma le emozioni e il desiderio di essere visti e riconosciuti rimangono immutati.

Tecla Di Maria e Barbara Ferrari ci parlano di come rileggere Austen, in occasione del suo anniversario, può aiutarci a guardare con consapevolezza la nostra vita in vetrina. Leggete l’articolo per scoprire di più!

@tecla.dimaria @bferrari2010

Basta dire “raptus”

Quante volte, leggendo notizie di femminicidi, ci imbattiamo in frasi come “è stato un raptus improvviso” o “lo ha fatto in un momento di follia”?

Ma cosa vuol dire raptus e perché continuiamo a utilizzare questa parola per giustificare degli omicidi?

Nell’ultimo articolo di Alice Musto approfondiamo il tema da un punto di vista lessicale e psicologico.

@alice.musto

Difesa europea tra militarizzazione e scioperi

La difesa europea è al centro del dibattito politico e sociale, intrecciandosi con mobilitazioni sindacali e malcontento popolare.

Lo sciopero generale del 12 dicembre, indetto dalla CGIL contro la Legge di Bilancio 2026, ha portato in piazza slogan chiari: meno armi, più welfare, sanità e istruzione.

Il caso italiano si inserisce in un quadro europeo più ampio, con l’Unione che punta a rafforzare sempe di più le sue capacità militari.

Un quesito, però, rimane irrisolto: se davvero l’Europa si trovasse davanti a un nuovo conflitto, chi sarebbe chiamato a combatterlo?

@frezanasi