Emergenza migratoria in Sudan: la risposta (insufficiente) del mondo

In un mondo travolto da conflitti, il Sudan brucia nel silenzio.

Dopo due anni e mezzo di guerra civile, il Paese conta oltre 11 milioni di sfollati e 4 milioni di persone fuggite all’estero: una delle peggiori emergenze migratorie e crisi umanitarie del nostro tempo.

Davanti a carestia e violenza a motivazione etnica, dov’è la risposta della comunità internazionale?

@frezanasi

“Generale, l’uomo fa di tutto. Ma ha un difetto: può pensare” (Brecht)

Quali sono state le reazioni dopo il primo trattato di pace? Dopo due anni di ansia e scontri, si è apparentemente giunti a un accordo tra Israele e Hamas e la vita sembra riprendere per entrambi gli schieramenti. Ma già un nuovo conflitto interno si profila all’orizzonte. La repressione del dissenso e il tentativo di mascherare il genocidio dei palestinesi sembrano essere l’unica risposta di Israele, supportato in questo dagli Stati Uniti.

Come viene quindi concepita la pace in sé? Se ne otterrà mai una duratura nella Striscia di Gaza?

Ce ne parla la nostra redattrice Francesca Salvai nel suo nuovo articolo.

@francy.salvai

Diritto all’aborto nella Costituzione spagnola? E in Italia?

Mentre dalla Spagna arriva la proposta del suo Presidente per inserire il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza nella Costituzione, in Italia si va ancora a rilento tra medici e farmacisti obiettori e movimenti pro-life.

Quanto è grave la situazione?
Lo vediamo con Alice Musto nel suo ultimo articolo.

@alice.musto

Intervista a Silvia Pasqua e Lia Pacelli

Il 22 settembre studentǝ e lavoratorǝ hanno manifestato contro la complicità del governo italiano con Israele.

Le docenti Silvia Pasqua e Lia Pacelli, intervistate dal nostrǝ redattorǝ Giulio De Meo, ci spiegano come l’università possa diventare luogo di coscienza critica e impegno civile di fronte alle ingiustizie globali.

@giu.demeo

Performare o pensare? Il doping nello studio

Siamo abituati a parlare di doping nello sport… ma se esistesse anche nello studio?

Tra pressioni, ansia e aspettative, sempre più studenti fanno uso di “study drugs” per cercare di performare meglio all’università. Brasile, Stati Uniti, Europa: sono solo alcune delle realtà coinvolte in una riflessione che tocca l’istruzione globale.

L’università è un luogo dove pensare o performare?

Trovi questo e altro nel nuovo articolo del nostro redattore Octavio Moretto!

@augustooo_octavio

Manifestare non è una “passeggiata”

Le proteste e gli scioperi pro Palestina degli ultimi mesi hanno suscitato opinioni contrastanti:
automobilisti commossi dai cortei, scontri con le forze dell’ordine e critiche da parte di diversi esponenti politici.
Con la nostra Alice Musto ripercorriamo i recenti avvenimenti riflettendo su cosa significhi manifestare.

Il costo irrisorio della morte

In molte aree di conflitto del mondo ci sono migliaia di mine antiuomo sepolte nel terreno. Oltre a causare morte durante le guerre, possono rimanere inesplose e mietere vittime anche in tempo di pace. Ma ciò che suscita ancora più scalpore è il prezzo ridicolo per la loro produzione.

Nel 1997, con il trattato di Ottawa, si era messo al bando l’utilizzo di queste armi in molti Paesi nel mondo. Nell’ultimo periodo, però, alcuni stati europei, spaventati dalla minaccia russa, hanno deciso di ritirarsi dagli accordi. Ce ne parla Giulia Costa Medich nel suo nuovo articolo!

@_giuliia_costa_

Alice Guy e il cinema dimenticato

Alice Guy è conosciuta per essere stata la prima regista donna della storia. Nonostante i suoi importanti contributi al mondo del cinema, la sua figura è spesso stata dimenticata e oscurata dai colleghi uomini, se non addirittura sradicata dalla storia. Con oltre cento film alle spalle, inclusi lavori innovativi che sfidavano le convenzioni sociali del suo tempo, la sua eredità è una testimonianza della lotta per il riconoscimento delle donne nel settore cinematografico e non solo.
Ce ne parla la nostra redattrice Deborah Solinas.
@lookatdebss

Nellie Bly: come nacque il giornalismo sotto copertura

Il lavoro dei giornalisti oggi è più importante che mai: sono loro che riescono a documentare dal vivo guerre e tragedie e a farle arrivare a noi. Questo mestiere venne rivoluzionato più di un secolo fa da una ragazza conosciuta come Nellie Bly e i cui reportage fecero il giro del mondo.

Quello del giornalista, grazie a lei, divenne un lavoro per denunciare situazioni ingiuste e per raccontare storie di cui nessun altro voleva parlare.
Ce ne parla Serena Spirlì in questo articolo!

@nephthysp
#storia#giornalismo#thepassword#nelliebly#newyork#inchiesta

Quando i monopoli funzionano

Non tutti i monopoli sono il male. Apple lo ha dimostrato, cambiando le regole del mercato. È questa l’argomentazione provocatoria di Peter Thiel, che ci invita a rivalutare il monopolio, considerandolo come motore di innovazione. I veri game changer non competono, inventano.
Ce ne parla Rayan Badr nel suo nuovo articolo.

@ryannbadr

#economia #bigtech #thiel #innovazione #trump #thepassword #rayanbadr